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Visualizzazione dei post con l'etichetta Lega

QUALCUNO MI AIUTI A CAPIRE

No, scusate, a me frega abbastanza poco di chi sarà il sindaco. Però vorrei capire le cose, datosi che fra una settimana, in teoria, dovrei votare. E in quanto potenziale elettore vorrei capire tutto per bene prima di prendere anche solo in esame la prospettiva di dare il mio voto a uno dei due signori che se lo contendono. Invece mi si parano innanzi più domande che risposte. Ad esempio fatico sinceramente a capire il nesso fra la foto a fianco (e il relativo commento  https://www.facebook.com/mario.adinolfi/posts/10159654691130428 ) e la seguente dichiarazione di Damilano nel giorno del Pride:  "Torino è da sempre una città simbolo delle battaglie per i diritti, delle sfide per una società che non lascia indietro nessuno, anzi che dà a ognuno il suo posto nella società. E il cuore di Torino non si cambia, si ama” ( https://www.facebook.com/PaoloDamilano.Official/posts/279102417392860 ).  E' pur vero che al Pride Damilano non ha sfilato, come invece ha fatto il suo compe...

BORGONZONI ALL'EGIZIO: UNA VISITA DI SOLIDARIETA'

Christian Greco fa da cicerone alla Borgonzoni Ieri mattina il sottosegretario  alla Cultura Lucia Borgonzoni (Lega) ha fatto una visita di cortesia al Museo Egizio, festeggiatissima dalla presidente Christillin e dal direttore Christian Greco. Con la senatrice c'era anche la sua compagna di partito Vittoriona Poggio. Al di là delle motivazioni ufficiali ("si è sottolineata l’importanza di mettere in campo modalità innovative per la cura del patrimonio archeologico, che va sempre contestualizzato nel paesaggio d’origine, anche all’interno del percorso di visita museale", seee vabbé...) immagino che l'incontro sia servito a ricucire ancora una volta i rapporti fra l'Egizio e la Lega  dopo il bordello per la nomina del consigliere d'amministrazione , confermando l'appoggio dei vertici del partito all'attuale governance del Museo. Pare infatti che la Borgonzoni si sia fattivamente espressa nella battaglia - tutta interna alla Lega piemontese - contro l...

ZUFFA PER UNA POLTRONA ALL'EGIZIO, ALLA FINE SCELGONO MONSU' FERRERO

Delusi. El Sabaie (a sin.) e Ricca durante una seduta della 5a Commissione comunale nel 2016 Dopo la battuta a vuoto di fine giugno - allora  il candidato Tiradritti, sostenuto da FdI, era stato rispedito al mittente  - stamattina in Consiglio regionale la nomina del rappresentante della Regione nel CdA del Museo Egizio si preannunciava in teoria come una passeggiata di salute. E invece s'è trasformata in un pantano nel quale si sono affossati i progetti di Fabrizio Ricca. Il capataz leghista sosteneva infatti (e tuttora sostiene) con orgogliosa sicurezza la candidatura dell'egiziano Sherif El Sabaie, già suo ex spin doctor (e prima ancora spin doctor di Chiarabella). Forse Ricca a suo tempo aveva promesso allo Sherif uno strapuntino a ricompensa dei suoi servigi, e ora ci tiene a mantenere l'impegno: El Sebaie la prende molto male se si sente perculato, e l'Appendino l'ha imparato a proprie spese ( tutta la storia la trovate a questo link ). La cosa sembrava fatta:...

SALVINI L'EGIZIANO

Aggiornamento. Colpo di scena, in Consiglio salta il numero legale sull’Egizio, per El Sabaie solo sei voti, nel pomeriggio nominato Ferrero.   Oggi in Consiglio regionale la maggioranza fingerà di scegliere, fra sette candidati, il proprio rappresentante nel CdA del Museo Egizio. In realtà il nobile consesso degli eletti del popolo piemontese non sceglierà un bel niente, da Roma è già arrivato l'ordine del Capitano: il pre-scelto è Sherif El Sabaie, quarantenne egiziano naturalizzato italiano che sul suo profilo Linkedin - dove guarda caso già campeggia come immagine-guida uno scorcio del Museo Egizio - si definisce "consulente in diplomazia culturale"; ma a Torino, dove vive da una ventina d'anni, Sherif El Sebaie è assurto agli onori delle cronache per un clamoroso salto della quaglia: prima del 2016 è stato lo spin-doctor segreto di Chiara Appendino,  guidandone le mosse negli anni dell'opposizione a Fassino, e armandola di interpellanze puntute in particola...

UN ARGINE ALLE MINCHIATE: PRIMA LETTERA DALLA SCOGLIERA

Ieri ero in viaggio, e non avevo né modo né voglia di commentare adeguatamente l'ennesima minchiata ordita dagli scapà da cà che manteniamo con l'unico scopo - a giudicare dai risultati - di devastarci la vita e le sostanze. Ma adesso, felicemente installatomi nella casa sulla scogliera, mentre contemplo la vastità del mare innanzi a me, mi risovvien la vastità delle stronzate di cui mi giunge notizia dalla città che ho lasciato dietro di me. Il fatto è noto, e l'ho segnalato già all'impronta, l'altro ieri : gli scapà da cà stanno ancora a menarsi il torrone sulla faccenda del terzo incarico di Evelina Christillin alla presidenza del Museo Egizio: conferma considerata giusta e ne cessaria da chi sa di che cosa parla quando parla del Museo Egizio, alla luce di una sfilza di elementi più volte ricordati e che non starò a ripetere. Come ricorderete, in Comune  i grillini ortodossi della malfidata maggioranza chiarabellesca s'erano impuntati sul dogma (tutto...

L'EGIZIO, LA LEGA E IL RAVVEDIMENTO DI FABRIZIO RICCA

Temevo che l'alto seggio regionale, e le nuove responsabilità d'assessore, m'avrebbero un po' infrollito il Fabrizietto Ricca; e invece no, alla prima occasione me lo ritrovo più arbicioluto che mai, il Crociato Padano e  notorio museologo , pronto a esibirsi n ella più rinomata delle sue specialità, la Bischerata sul Museo Egizio. Stavolta il Talleyrand della Lega trae spunto e ispirazione dall'opera di un'altra statista, la collega cinquestelle Frediani, la quale, scrivevo ieri su questo blog  e sul Corriere ,  "è riuscita - con l'appoggio di Lega e Fratelli d'Italia - a ottenere che la questione del terzo mandato della Christillin alla presidenza dell'Egizio venga discussa dalle Commissioni congiunte di Regione e Comune. Così da trovare il sostegno dei cinquestelle comunali , ovviamente concordi sull'obiettivo formale di liberarsi della troppo brava Christillin per piazzare al posto suo un altro bell'esemplare come quelli che sono...

DA CUORGNE' ALLE PIRAMIDI

Daniele Goglio (a destra) rappresenta la Regione all'Egizio La Regione ha indicato il proprio rappresentante nel Consiglio d'amministrazione del Museo Egizio nella persona di Daniele Goglio .  Goglio, 44 anni, di professione è "socio operativo" della Goglio snc, società che gestisce un bar a Cuorgné e si occupa di locazioni immobiliari; laureato in Scienze dei Servizi Giuridici per le Pubbliche Amministrazioni, è il responsabile per la comunicazione della sezione della Lega di Castellamonte. Speriamo che la Lega abbia migliorato il proprio rapporto con l'Egizio... Ma il 2020 porterà ben altri rivolgimenti: a novembre infatti scadranno i quattro anni del secondo mandato della presidente Evelina Christillin. L'eventuale riconferma, o la designazione di un successore, è di competenza del ministro dei Beni culturali. E nessuno può sapere chi sarà il ministro dei Beni culturali il prossimo novembre.

CULTURA, UNA POLTRONA PER DUE: I FINALISTI SONO...

E adesso che succede? Continuerà la tradizionale "concordia istituzionale" fra il Comune e una Regione di diverso colore? La dinamica collaborativa tra i due enti è sempre stata molto forte nel settore della Cultura, e in ultimo è diventata una sorta di "soccorso rosso" che ho rievocato  in un post di qualche giorno fa : il duo Chiampa-Parigi, in questi anni difficili per le finanze municipali, ha più volte messo mano al portafogli per togliere le castagne dal fuoco a Chiarabella & company. Spesso ricavandone in cambio sonori ceffoni . Vedremo come si comporterà Alberto Cirio, presidente forzista della nuova giunta dominata dalla Lega. La sua prima dichiarazione ("i l sindaco di Torino mi troverà pronto a collaborare per il bene della città, ma nei casi che consideriamo negativi, come il no alle Olimpiadi, noi non faremo sconti") mi induce a sospettare che per Palazzo Civico la pacchia è - come dicono loro - finita. Molto dipenderà anche da chi sar...

FRISSON PRE-ELETTORALI: CHI VIENE DOPO L'ANTONELLINA?

Chi succederà alla Parigi? (quello nella foto con l'Antonellina non è il successore, bensì Valter Malosti in uno dei suoi più riusciti travestimenti) Inutile girarci attorno. Ieri mattina all'Astra per la presentazione delle prossima stagione del Tpe c'era il solito ambiente della cultura torinese e,  come al solito in questi giorni, le chiacchiere prima o poi finiscono sempre lì, alla domanda delle domande: che cosa succede il 27 maggio? La prospettiva del tutto realistica di una vittoria del centrodestra a trazione leghista è causa di incertezza e per molti di inquietudine. Non tanto per il più che probabile spoil system. Da lunedì prossimo la prima incognita per il settore della cultura torinese sarà il rapporto fra il Comune appendiniano e il nuovo potere regionale. Finora la Regione ha fatto da parafulmine per il sistema culturale cittadino: nei momenti peggiori, alla fin fine, mamma Parigi convinceva papà Chiamparino a metter mano al portafogli, e in un modo o ...

REGIO, SCENARI DEL DOPO VOTO: REGIONE RINGHIANTE, SOVRINTENDENTE PERICOLANTE?

Il Consiglio d'indirizzo del Regio si è dimesso anzitempo , non appena approvato il bilancio , e terminerà il mandato il 31 maggio.  Con il Consiglio d'indirizzo è automaticamente decaduto anche il sovrintendente Williamo Graziosi: e toccherà al nuovo Consiglio decidere se confermarlo.  Il 10 maggio il Comune ha pubblicato  l'avviso di nomina  per selezionare il proprio rappresentante in Consiglio, ma al momento ha risposto un solo candidato, tale Giovanni Fasolino , un avvocato esperto in diritto del lavoro.  Una cosa è sicura: chiunque sarà, il rappresentante del Comune voterà per la riconferma di Graziosi. Chiarabella lo ha imposto , il Graziosi, e adesso si farebbe tagliare un braccio piuttosto che ammettere d'essersi sbagliata; e i due assessori alla Cultura, Maiunagioia e il Supplente, vanno in giro ripetendo che serve continuità e Graziosi è il miglior sovrintendente che potesse capitare al Regio. Al Regio non tutti sembrano di quella stessa opinione...