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Visualizzazione dei post con l'etichetta Luisa Papotti

MUSEO DEL RISORGIMENTO, PAPOTTI PRESIDENTE

Il rinnovato Consiglio d'indirizzo del Museo del Risorgimento ha nominato alla presidenza Luisa Papotti: l'ex soprintendente alle Belle Arti, in pensione dal giugno del 2022, già faceva parte del passato CdI. Papotti ha lasciato lo scorso luglio la poltrona di presidente della Fondazione Crt per l'Arte , che occupava dal luglio del '22 . Fanno parte del nuovo Consiglio d'indirizzo, oltre a Papotti (indicata dal Comune), Raffaella Ronchetta (anch'essa di nomina comunale), Mauro Caliendo designato dalla Regione Piemonte, Ester De Fort e Silvano Montaldo, designati dall’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano. Inoltre sono stati cooptati ad integrarne la composizione Paola Gribaudo (presidente dell'Accademia Aklbertina), Dario Disegni, Carmine Pinto e il direttore del Museo Egizio Christian Greco. Il Consiglio di Indirizzo ha funzioni di controllo e indirizzo sull’attività del Museo ed è affiancato, per quanto attiene la gestione amministrativa, dal C...

A FUTURA MEMORIA: ULTIMA (?) LETTERA DALLA SCOGLIERA

Domenica 23 luglio, cielo terso, lieve brezza di maestrale, temperatura alle 9 del mattino 28 gradi. La poca di voglia di lavorare che mi restava se n'è andata, e la triste notizia della perdita d'una persona amica mi ha tolto la voglia di scherzare sulle piccole miserie della città fortunatamente lontanissima. Ho tanti libri da leggere prima che scenda il buio, e tanto mare da guardare dall'alto della scogliera, e a culo tutto il resto. Stacco la spina, almeno finché non s'inventeranno una qualche nuova gabola che mi faccia incazzare sul serio. Prima, però, a beneficio di chi non l'avesse visto voglio qui ricopiare (con piccoli aggiornamenti e soprattutto a futura memoria, trattandosi di storia ancora in evoluzione) l'articolo del Corriere di cui parlavo lo scorso 20 luglio , che non è disponibile on line. La storia si potrebbe balzachianamente intitolare Une ténébreuse affaire Dopo le brillanti performances con i direttori del Salone del Libro e del Torino Fil...

COME TI RESTAURO IL CENTRO DEL RESTAURO

Sta per farlo di nuovo? L'iperattivo Gennaro Sangiuliano - reduce dagli exploit con il Salone del Libro , il Museo del Cinema e il Torino Film Festival  - s'accinge a restaurare il Centro del restauro della Venaria. C'è da nominare il nuovo presidente, la nomina spetta al ministro "su indicazione" del presidente della Regione, e Cirio avrebbe pensato di indicare l'ex soprintendente Luisa Papotti che ha appena lasciato la presidenza della Fondazione Crt per l'Arte. Sangiu approverà e nominerà? Oppure ha qualcun altro - che so, un genio della lampada, un avvocato, un notaio, un sergente, un pizzicagnolo, un amico degli amici, un passante vagabondo - da piazzare? C'è chi dice la seconda; Cirio mi assicura che non si è ancora deciso nulla; ma la storia nel suo insieme è curiosa, e meritava di essere raccontata. Stamattina la racconto sul Corriere (adesso l'articolo lo potete leggere pure qui ) P.S. E giusto per capire l’aria che tira nel paese, legget...

ARTE CRT, TUTTO IL POTERE A PATRIZIETTA

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo Lo "stile Palenzona" si fa sentire in Fondazione Crt: ieri il neopresidente ha segnato una nuova tappa della dequaglizzazione mettendo alla porta il segretario generale Massimo Lapucci (che però resta, a titolo di consolazione, Ceo della società consortile Ogr), rimpiazzato con Andrea Varese ; e pure - per non farsi mancare nulla - la presidente della Fondazione Crt per l'Arte Moderna e Contemporanea , Luisa Papotti, l'ex soprintendente in carica da appena un anno . Papotti ci è rimasta maluccio, ma pare che durare un anno (anziché i quattro previsti da statuto) sia ormai il karma dei presidenti di Fondazione Crt per l'Arte dopo il lungo regno (dodici anni) di Fulvio Gianaria: prima di Papotti era infatti capitato anche  ad Anna Ferrino .  Al posto di Papotti, a guidare il nuovo board della Fondazione (di cui fanno parte l’avvocato Giuseppe Iannaccone, noto collezionista d'arte moderna e contemporanea, e Roberto Spada, fondato...

PAPOTTI SPRINT DALLA SOPRINTENDENZA ALLA FONDAZIONE ARTE

Quando si dicono le coincidenze. Giusto stamattina ho scritto che la neopensionata Luisa Papotti, ex soprintendente alle Belle arti , merita più che il posto di consigliere del CdA del Museo del Risorgimento, ed ecco che mi arriva fresca fresca la notizia che è stata chiamata alla presidenza della Fondazione per l'arte moderna e contemporanea Crt. Pertanto è con piacere che ricevo e pubblico: Il Cda della Fondazione CRT, presieduto da Giovanni Quaglia, ha indicato Luisa Papotti quale presidente della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, il cui Cda in serata ha poi provveduto alla nomina stessa. Già soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino, Luisa Papotti subentra ad Anna Ferrino (nominata appena un anno fa, NdG) alla guida del Cda della Fondazione Arte, composto anche da Caterina Bima (notaio) e Gianni Arnaudo (architetto). Il compito del Cda sarà ridefinire lo Statuto della Fondazione Arte, in stretta connessione con la...

LUISA PAPOTTI: UN'USCITA DI SCENA ALLA GRANDE

Splendori sabaudi: il salone da pranzo del Duca del Chiablese Luisa Papotti Per fortuna stamattina una gentile signora del Centro per il Restauro mi ha ricordato l'appuntamento: sennò avrei perso l'occasione per salutare Luisa Papotti, che a fine mese lascia la Soprintendenza per dedicarsi alla sua nuova carriera di nonna. Come festa di pensionamento Luisa ha preferito regalarsi, anziché la classica bicchierata un po' mesta, un'uscita di scena degna di lei, presentando l'ultimo atto di un percorso professionale destinato a lasciare il segno: il restauro e la restituzione alla città dello sfavillante appartamento di Benedetto di Savoia duca del Chiablese , semidistrutto dai bombardamenti e in seguito riadattato alla bell'e meglio per ospitare gli uffici della Sovrintendenza. Oggi, minuziosamente restaurato dal Centro di Venaria e riarredato con mobili, arazzi e dipinti provenienti dai depositi museali o acquisiti dalla stessa Soprintendenza (ma c'è pure un cl...

I TEMPI DELLA SOPRINTENDENZA

  La soprintendente Papotti A proposito del Forte di Exilles e delle sue traversie: in risposta alla lettera dell'Associazione Amici del Forte di Exilles nella quale si afferma che " lo scorso anno l'ultima autorizzazione all'apertura, quella della Soprintendenza ai Beni Culturali, è arrivata (sic!) ai primi giorni di settembre!!!"   mi ha chiamato la soprintendente Luisa Papotti per puntualizzare che quel ritardo non è dipeso dai suoi uffici. Premesso che alla Soprintendenza spetta non "l'autorizzazione all'apertura" bensì il nulla osta alla "concessione d'uso"" del complesso, Papotti afferma: "L'anno scorso abbiamo ricevuto la richiesta da parte della Regione soltanto il 21 giugno: ci è servito un mese per raccogliere tutta la documentazione necessaria, e che mancava, e il 27 luglio l'apposita commissione ha autorizzato la concessione". Dunque, dice la soprintendente, i tempi della pratica sono stati sempli...

LO RUSSO SI IMPEGNA PER IL RESTYLING ALLA MOLE

Il restyling, Un rendering della nuova Aula del Tempio, con videomapping sulla cupola e pavimento interattivo Lo registro qui, a futura memoria. L'altro giorno a Palazzo Madama, giusto per dare un senso all'insensato "svelamento" (che racconto in un altro post ), ho pensato bene di acchiappare al volo Lo Russo e domandargli se sia pronto ad appoggiare il piano del presidente del Museo del Cinema, Ghigo, per ottenere un finanziamento statale destinato al restyling della Mole . L'astuto piano ghighesco consiste nel convincere i parlamentari piemontesi di tutti i partiti a fare lobbing per ottenere, con la prossima Finanziaria, una leggina che destini 5 milioni all'anno per cinque anni all'impresa di dare una veste nuova e contemporanea a un Museo del Cinema ormai vecchiotto e non più a passo coi tempi. In tale piano, Lo Russo avrebbe un doppio ruolo strategico. Intanto deve, con l'autorevolezza di sindaco, sposare in pieno il progetto, e fin qui non c...

LE DISAVVENTURE DEGLI IMPRESARI COMUNALI

Eugenio in Via Di Gioia: per la band torinese la consacrazione a Stupinigi, in un cartellone di star nazionali e internazionali Skunk Anansie (4 luglio), Eugenio in Via Di Gioia (6 luglio), De Gregori and Orchestra (9), King Crimson (10), Subsonica (11), Marlene Kuntz (16), Mark Knopfler (17, già quasi sold out), Eros Ramazzotti (18): questo il cartellone della seconda edizione di Stupinigi Sonic Park , nel parco della Palazzina di Caccia a Nichelino.  Il festival, insieme con Flowers a Collegno e Gru Village a Grugliasco, forma la corona delle rassegne pop d'alto livello che com'è ormai consuetudine a luglio assedia Torino. Sono, come ho già detto, tre rassegne organizzate da privati che si assumono il rischio d'impresa (a Stupinigi opera l'agenzia locale Reverse con gli artisti gestiti dal management Vertigo), con una quota minima di contributo pubblico. A Stupinigi i finanziamenti del Comune di Nichelino e della Regione rappresentano solo il 12,5% di un budget...

TEATRO RAGAZZI E VENARIA, DIRETTORE CERCASI

Oggi proprio non ho voglia di scrivere. Però devo registrare i movimenti per le direzioni della Reggia di Venaria (meglio, del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude) e del Trg -Teatro Ragazzi e Giovani. Nulla di straordinario riguardo al Trg. Si sa che in 49 hanno risposto al bando per succedere a Graziano Melano nella direzione artistica , e adesso è stato nominata la commissione giudicatrice. La commissione, di cinque membri, sarà presieduta da Armando Petrini, titolare del corso di Storia del Teatro al Dams. Lo affiancheranno Barbara Bertin, tra i fondatori della sezione italiana dell'International Theatre Institute dell'Unesco, già componente della Commissione che lo scorso anno ha portato alla nomina di Walter Malosti alla guida del TPE ; Paolo Cantù, attuale direttore dei Teatri di Reggio Emilia che abbiamo apprezzato come direttore di Piemonte dal Vivo , e direttore organizzativo del TPE con Beppe Navello; Antonella Martina, docente al Liceo Artistico Cottini ed espert...

PAGELLA: UNA SABAUDA PIU' CONTEMPORANEA

Pagella e la soprintendete Papotti davanti all'opera di Carol Rama Che cosa ci fanno Carol Rama e Carlo Mollino tra le opere d'arte antica della Galleria Sabauda? Non ci sarebbe nulla di strano se il dipinto di Carol del 1954, e uno dei "coccodrilli di carta" che Mollino regalava agli amici ( un altro lo potete vedere esposto a Camera ), fossero esposti temporaneamente per "dialogare" con qualche quadro d'epoca nella saletta "Confronti" che la direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, s'è inventata per questo genere di incontri fra capolavori. Però il dipinto e i coccodrillo non sono ospiti di passaggo alla Sabauda: sono lì per restare. Due recenti acquisizioni statali che il MiBACT ha destinato ai Musei Reali.  La prima buona notizia è che le due opere dovevano essere vendute all'estero: invece lo Stato le ha bloccate e acquistate,  pagandole al prezzo di mercato, 120 mila euro per il dipinto, 20 mila poer il coccodrillo. Una...

LA FAVOLA DEI BAMBINI AMBIZIOSI

United Colors of Pomodorini: alcuni dei partecipanti alla presentazione di "Metti in piazza la cultura" Per strada, una madre prende a scapaccioni il figlio piangente urlandogli "sei ambizioso e sporcaccione!", e slaf!, giù uno schiaffo, "sei ambizioso e sporcaccione!" e slaf! un altro schiaffo, tanto che un passante indignato interviene: "Signora, si fermi! Ma che fa? Perché picchia il bambino?". "Se lo merita - ringhia l'assatanata - se lo merita perché è ambizioso e sporcaccione!". Al che il brav'uomo insorge: "Non si picchiano così i bambini! E poi che vuol dire, ambizioso e sporcaccione?". E la madre furente: "E' ambizioso perché vuole scorreggiare come suo padre, e sporcaccione perché non è capace e se la fa nelle mutande". Lo spettacolo deve continuare . Così ieri sono uscito, dopo due settimane; e sperando di ritrovare le ragioni di questo assurdo mestiere sono andato a una conferenza stamp...

EGIZIO-CATANIA, ACCORDO FATTO: E IO PRENOTO UN POSTO IN PRIMA FILA

" Dooo-veee hai detto che vuoi portare i reperti?!?" Dalle parole si è passati ai fatti: il Museo Egizio ha definito l'accordo con Catania per creare una sua sezione nel Convento dei Crociferi della città siciliana. E' il famoso accordo che aveva suscitato lo sdegno e l'allarme di alcuni egittologi di complemento dello scorso Consiglio comunale , i quali avevano gridato alla "rapina" ai danni di Torino. Il sempiterno Ricca (Ln) e gli indimenticabili Carbonero (Ln), Marrone (FdI),  Liardo e Greco Lucchina (Ncd) si produssero all'epoca in un siparietto davvero spassoso, fra sfondoni museologici e   vaneggiamenti geografici , che resterà fra le pagine immortali dell'avanspettacolo nazionale. Lasciamo le assi consunte del varietà e torniamo alla concretezza di un museo che continua a crescere. In accordo con il MiBACT, l'Egizio esporrà a Catania , in dialogo con le collezioni ellenistiche siciliane, alcuni dei reperti   custoditi nei suo...

FRONTE DEL PORCO: LA CAPITALE DELL'INSACCATO

Le casipole di piazza Carlo Alberto appaiono abbandonate Come promesso, il vostro inviato alla guerra delle baracchette oggi ha ispezionato i vari fronti. Ecco in sintesi il quadro, aggiornato alle ore 16, dei fiocchi di Natale . Le baracchette di piazza Carlo Alberto I salumi sono scomparsi da piazza Carlo Alberto. Ma oggi pomeriggio alle 15,30, quando sono passato a controllare, entrambe le baracchette erano ancora lì: l'ex salumeria desolatamente vuota, mentre lo spaccio di bevande calde aveva i tendoni mestamente calati: d'altronde non si vede a chi si potessero spacciare bevande calde a quell'ora, mancando tracce di vita sulla gibbosa "pista da pattinaggio". Il biancheggiante accampamento di piazza Statuto I crociati di piazza Statuto In piazza Statuto è sempre attendato Goffredo di Buglione con i suoi crociati : ad evidente spregio degli avversari, i pochi padiglioni aperti al momento della mia visita sciorivanano perlopiù minacciosi salam...

ADDIO ALLE TOME

E la baracchetta dei salumi restò vuota. Resiste quella delle bevande calde Sgombero delle tome in piazza Carlo Alberto . Poco fa, verso le 19,30, gli occupanti della baracchetta di salumi e formaggi hanno definitivamente lasciato la postazione, dopo aver reimbarcato sul furgoncino fino all'ultima salsiccia.  Immagino che sia questo il risultato - primo e timido segnale di ripristino delle regole - del tempestivo ed efficace intervento della sovrintendente Papotti e/o del ravvedimento operoso dall'amministrazione comunale. Chi ben comincia è a metà dell'opera. Si spera che domani si proceda alla rimozione dell'orrido manufatto. Passerò nel primo pomeriggio a dare un'occhiatina. Discriminazioni fra dolce e salato? Constato che al momento in piazza Carlo Alberto resiste impavida, oltre a ben due "chalet di servizio" annessi alla pista di pattinaggio, anche la seconda baracchetta alimentare, finalizzata allo spaccio di bevande calde e cioccolatin...

IL POTERE E LA BARACCA: ELEMENTI D'ESTETICA E FILOSOFIA POLITICA NEL PENSIERO DI MIMMO MANGONE

Estetica e politica: l'assessore Domenico "Mimmo" Mangone Frequentare il Municipio è un'attività amena. Incontri gente singolare. Stamattina, per illuminarmi la giornata, vado alla seduta congiunta delle Commissioni 5, 3 e 1. Il tema mi è caro: "Stato di attuazione della mozione sul rispetto delle piazze auliche, della loro destinazione e maggiore coordinamento con le Soprintendenze" . Non c'è molto di nuovo, d'accordo. Ultimamente gli obbrobri sono diminuiti.  Non scomparsi , ma vabbé, va meno peggio che in passato ( Nota bene: adesso non stressatemi le glorie con il palco di piazza Castello, io non sono della corrente chiudete la luce e buttate via la chiave, preferisco un minimo di buonsenso. Ma che lo sto a dire... NdG ). Di fatto, le  nuove regole  sull'occupazione del suolo pubblico prevedono controlli più serrati, e un parere preventivo della Soprintendenza. Questioni d'estetica: Lukacs, roditi il fegato E il tema del "pa...