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Visualizzazione dei post con l'etichetta Giancarlo

GUARDATE COSA RESTA DI GIANCARLO: ADESSO SIETE SODDISFATTI?

Giancarlo, oggi (fotografia di Max Casacci) Siamo una generazione che ha perso. Non ho neanche voglia di spendere parole, ho pianto troppo sulle persone per concedermi il lusso di piangere anche sui luoghi. Mi limito a pubblicare questa foto, con la quale il Presi Max Casacci l'altro giorno ci ha mostrato - tramite Facebook - cosa resta di Giancarlo dopo l'ultima inondazione e dopo tanta incuria, distrazione, pressapochismo, disprezzo e parolaio politico sui Murazzi e sul loro destino . Arruffapopoli d'ogni colore hanno blaterato per anni di mirabolanti progetti di "riqualificazione" (ma che si riqualificassero i cervelli, 'sti balenghi...), ci hanno marciato per biechi interessi di bottega, sono finiti in tribunale e sui giornali, hanno detto tutto e il contrario di tutto. Questo è il risultato finale. L' idea del museo era esagerata, me ne rendo conto. Era un moto dell'anima dettato dall'emozione di un vecchio. Ma non si uccide così la me...

MUSEO NON E' UNA BRUTTA PAROLA. IL POST DI UN NEMICO DEL POPOLO

Il Presidente e il Papa: Max Casacci con Giancarlo Cara. Quando parlo di Storia... Il post "Chiedi cos'era Giancarlo" ha avuto un discreto seguito, con oltre diecimila visualizzazioni in ventiquattr'ore e infiniti commenti sui social. E' ovvio che non tutti la pensino alla stessa maniera. Mi ha però colpito il fatto che taluni - non moltissimi per la verità - abbiano mostrato una vivace repulsione davanti alla parola "museo". A costoro il termine evoca immagini di noia, polvere, tristezza. C'è chi ha definito l'idea stessa di un museo "imbarazzante" o "patetica": due espressioni assai abusate da chi dispone di un vocabolario limitato (le fatidiche "trecento parole") per stigmatizzare ciò che considera negativo e mortifero. La faccenda mi ha fatto riflettere. E' chiaro che siamo di fronte a uno scontro di civiltà in sedicesimo. Come dire? Due weltanshauungen opposte. Insomma: io ho parlato di "museo...

CHIEDI COS'ERA GIANCARLO

Giancarlo Cara, per il popolo dei Murazzi "Giancarlo" e basta: come il suo locale Dal blog gabosutorino.blogspot.it Ci siamo: il bando per l'assegnazione delle arcate commerciali dei Murazzi a nuovi gestori pare sia andato a buon fine. I media esultano, i lotti sono stati quasi tutti assegnati. Tra le arcate a bando c'erano pure quelle che ospitavano il mitico Giancarlo . E allora, adesso che hanno fatto ciò che volevano fare, io dico qualcosa che devo dire. Quel posto, Giancarlo, non era soltanto uno dei tanti bar dei Muri. In quel posto è passata la storia - magari minima, ma storia - di almeno vent'anni torinesi: vent'anni di creatività, di arte, di incontri, di vicende umane , di fatti belli e brutti. Lì si ritrovavano i gruppi musicali, dai Mau Mau agli Africa Unite, dai Persiana Jones, ai Linea 77, ai Subsonica, e avanti e avanti; lì finiva di sbronzarsi Vinicio Capossela e a tarda notte arrivavano i jazzisti, gli attori, i registi , le pop...