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Visualizzazione dei post con l'etichetta Fabrizio Gargarone

L'ANNO CHE UCCIDEMMO TRAFFIC

Ci hai creduto faccia di velluto: la simpatica burla Ogni anno, all’approssimarsi dell’estate, Silvio Salvo, social media manager della Fondazione Sandretto e genio stravagante della comunicazione, gioca una simpatica burla ai suoi amici di Facebook: posta un immaginario e fantasmagorico cast del Traffic Festival. Stavolta ha annunciato Morrissey, i Cure e gli Arcade Fire. Traffic è morto ormai da sette anni: ma la speranza non muore mai, e così qualcuno, sovrappensiero, ancora ci casca. Tutti, però, cascano in depressione confrontando il «Festival impossibile» di Silvio con la modesta realtà dei festivalucci estivi con cui invano, da sette anni, il Comune tenta di far dimenticare Traffic. Fabrizio Gargarone, co-direttore di Traffic Nell’immaginario dei torinesi ancor giovani — o appena ex giovani — Traffic oggi risplende della stessa mitica luce che illumina i Punti Verdi nelle memorie stagionate dei torinesi boomer. Ancora di recente, lo scioglimento dei Daft Punk e la morte di Batti...

E ADESSO CHE SI FA? DOPO LA PAURA, E' IL MOMENTO DELLE IDEE

Per una curiosa coincidenza, casuale ma just in time, oggi mi sono arrivati due segnali di qualcosa di nuovo che sta accadendo là fuori, e che riguarda da vicino il mondo - che mi è particolarmente caro - dello spettacolo. Un settore, sappiamo bene, che soffre come altri, e più di altri, le conseguenze del lockdown ; e che sarà senza ombra di dubbio l'ultimo a ripartire, ammesso che sopravviva fino a una ripartenza che appare non soltanto lontana ma soprattutto molto nebulosa. Al momento nessuno ha ben chiaro quando, e come, potremo tornare a frequentare i teatri, i cinema, i concerti in "piena sicurezza"; almeno finché non raggiungeremo una ancora remotissima vaccinazione di massa. Chi rischia il crollo, diciamo pure l'estinzione di massa, sono in particolare le strutture medio-piccole che, come sapevamo fin dall'inizio della crisi , dispongono di riserve economiche limitate, e non possono resistere a lungo se manca un pubblico pagante, e quindi fisicament...

VANELLI E GLI ALTRI: UNA LETTERA DI FABRIZIO GARGARONE

Un amico che stimo, Fabrizio Gargarone, mi ha scritto alcune riflessioni che posso condividere o non condividere, ma che - sono pronto a scommetterlo - infastidiranno un sacco di persone. Di conseguenza, com'è ovvio, pubblico integralmente la sua mail. Dirigenti, si chiude un ciclo Fabrizio Gargarone Dal primo gennaio è in pensione (o forse no, dato che le decisioni cambiano di giorno in giorno), spedito dal neo ministro alla cultura Franceschini, Alberto Vanelli. Certo molti lettori di questo fortino culturale culturale che si chiama Gabosutorino lo conoscono ma mi piace raccontarlo ai pivelli. E' la persona che ha creato o gestito o diretto la Reggia di Venaria, il Castello di Rivoli, Italia 150 e così via. Uno di quei dirigenti con la D maiuscola. Ne scrivo perché la sua fine professionale (forse posticipata di un annetto, vedremo) mi pare l'ultima di una serie che va a chiudere un ciclo di Dirigenti come Martina e Vaciago, ad esempio,  che hann...

PAZZA IDEA: BJORK E THOM YORKE A TRAFFIC

Thom Yorke dei Radiohead: fantastica speranza, ma i soldi sono il problema Ho saputo qualcosina in più sul progetto che Gianluca Gozzi e Max Casacci hanno sottoposto a Comune e Regione per un'eventuale edizione 2015 di Traffic . E' - a quanto mi risulta - un progetto estremamente ambizioso: figuratevi tra i nomi in cartellone compaiono Björk e Thom Yorke dei Radiohead. Però è costosissimo: il budget s'aggira sugli 800 mila euro. Difficile, se non impossibile, trovare uno sponsor disposto ad accollarsi una sim ile spesa; e quanto alle finanze pubbliche, il Comune non ha un euro, e la Regione ancora meno. Senza contare che in buona sostanza al Comune, di Traffic, gliene frega meno che niente. Con tutto il bene che voglio a Gozzi e Casacci , temo che il loro progetto resterà un progetto. L'altra metà del Traffic Quanto all'altra metà del Traffic - ovvero Fabrizio Gargarone di Hiroshima mon Amour e il giornalista Alberto Campo, co-direttori storici di Traff...

TRAFFIC E' MORTO, E TORINO NON STA PER NIENTE BENE

L'undicesima (e ultima) edizione di Traffic in piazza S. Carlo Traffic è morto. E questo s'era capito. Da un pezzo il Free Festival non rientrava più nelle priorità del Comune e della Regione. Il terzetto dei direttori - Max Casacci, Fabrizio Gargarone e Alberto Campo -si è diviso. L 'undicesima edizione , che a luglio è ancora riuscita a portare in piazza San Carlo all'incirca centomila spettatori in tre sere , è stata l'ultima. Almeno, l'ultima di Traffic come lo abbiamo conosciuto e vissuto in tutti questi anni. E adesso? Adesso siamo alle solite. Non mancano i progetti. Mancano i soldi. Tre progetti Progetti ce ne sono ben tre. Uno, quello del "Minestrone Festival" partorito da qualche fertile mente dell'assessorato, sembra però fermo, voless'Iddio dimenticato. Di sicuro al momento non se ne parla più: credo che non sappiano con che soldi pagarselo. Poi c'è il progetto che Max Casacci, sollecitato dal Comune, ha prepar...

LA DOPPIA COPPIA DEL DOPO-TRAFFIC: GOZZI E CASACCI PROGETTANO, BRACCIA E PARIGI NON NE PARLANO

L'assessore regionale Parigi L'assessore comunale Braccialarghe Sotto la pioggia di novembre l'estate sembra ancora più lontana. Ma Torino - lo sapete, vero? - non sta mai ferma, e c'è già chi sta occupandosi di Traffic. Per la precisione, del dopo-Traffic . Ufficialmente l'esperienza del Free Festival non è ancora archiviata: la settimana prossima l'assessore Braccialarghe incontrerà Fabrizio Gargarone, direttore artistico di Hiroshima mon Amour e, ciò che qui conta, uno dei direttori artistici di Traffic - gli altri sono il giornalista Alberto Campo e il musicista dei Subsonica Max Casacci . Presumo che parleranno del futuro della rassegna. Un futuro che, tuttavia, pare sia già scritto da tempo. Alla componente di Hiroshima nulla risulta, ma pare che siano già in corso i lavori per varare un nuovo festival: il dopo-Traffic, per l'appunto, che nelle intenzioni dell'assessorato dovrebbe svolgersi in agosto - periodo stravagante... - per complet...

CHE NE FACCIAMO DI TRAFFIC? UN POST COL CASCO BLU

L'assessore Braccialarghe si studia Traffic da vicino Adesso, a giochi fatti, vogliamo ragionare con calma e senza isterie del futuro di Traffic? Intanto, credo che sia necessario allineare i dati di fatto, per poi pensare alle possibili soluzioni. I DATI DI FATTO 1) Anche quest'anno Traffic ha fatto centro: 80 o 100 mila che siano stati gli spettatori nei tre giorni, e tenuto conto del tempo malignazzo, siamo davanti a numeri strabilianti . Ancor più se si pensa che il cartellone dell'undicesima edizione non presentava le megastar (fuori dalla portata economica della rassegna) bensì nomi, dai Pet Shop Boys ai Cani con Pezzali , ai Litfiba , interessanti che hanno avuto una risposta superiore ad ogni aspettativa. Questo dimostra che Traffic è ormai un marchio (un brand, si dice oggi) riconoscibile e riconosciuto: la gente si fida, e lo considera un appuntamento da non mancare comunque. E' una consuetudine a cui i torinesi non amano rinunciare: come Luci d'Ar...

TRAFFIC 2014: CASACCI SPIEGA PEZZALI, E GUARDA AL 2015

Max Casacci è uno dei tre direttori di Traffic Free Festival Ieri Max Casacci -  chitarrista e mente dei Subsonica, nonché uno dei direttori di Traffic - ha pubblicato sul suo profilo Fb privato (quello, per intenderci, gestito con un nickname) un post che non ha mancato di suscitare commenti e reazioni. Ve lo riporto qui: "About Traffic 2014. I why e i because. Per garantire quest' ultima edizione il Comune ha coinvolto un grosso sponsor : Lottomatica, società concessionaria del gioco del Lotto, che investe utili in cultura e tutela del patrimonio artistico. Lottomatica è interessata a sostenere iniziative molto molto popolari. La richiesta fatta dal Comune alla direzione del festival a questo punto è stata quella di costruire intorno a personaggi considerati adeguati dalla Società (esempio i Massive Attack no perché troppo di nicchia, Max Pezzali si perché decisamente più noto a un grande pubblico) un programma significativo in sintonia con i requisiti del fe...

TRAFFIC, FINE DELLA CORSA?

 L'assessore Briaccialarghe in cinemascope. Sotto, dei tre piccoli quello al centro è Martina, ministro che sembra Lupin III Il 2014 potrebbe essere l'ultimo anno di Traffic. Il glorioso (e tormentato) Festival diretto da Max Casacci, Fabrizio Gargarone e Alberto Campo nel 2015 sembra destinato a scomparire. Non c'è stato nessun annuncio ufficiale. Però stamattina al Teatro Regio il Comune, nella persona dell'assessore Braccialarghe, ha presentato con ampio anticipo il cartellone delle manifestazioni che Torino sciorinerà nel 2015 per attrarre i turisti dell'Expo milanese. Un programma ricco assai, con tanto di etichetta ufficiale ( ExpoTo ) e con il baldanzoso obiettivo di attirare in città qualcosa come un terzo dei 20 milioni di visitatori che si prevede (o si spera) andranno a Milano per l'Esposizione Universale. Beh, la brochure con il programma degli eventi 2015 elenca, per il momento, soprattutto le manifestazioni che a Torino già esistono, e ch...