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Visualizzazione dei post con l'etichetta Mauro Pagani

LA MUSICA ITALIANA PER CARLO U. ROSSI

Carlo U. Rossi Vi ricordo che stasera alle 21 al Conservatorio c'è la prima edizione del Premio Carlo U. Rossi . Sul palco, per ricordare il produttore torinese scomparso nel 2015 , le performace musicali in acustico di Subsonica, Caparezza, Baustelle, Africa Unite, Statuto, Paola Turci, Giuliano Palma, Mauro Pagani, in uno spettacolo condotto da Rocco Papaleo il cui incasso sarà completamente devoluto al Sermig per finanziare la realizzazione di una casa famiglia per donne vittime di violenza.

SALONE DEL LIBRO: IL PROGRAMMA DI VENERDI' 9

Mauro Pagani alle 17 all'Arena Bookstock Cala la sera sulla prima giornata del Salone del Libro. Giornata di folla. Mi verrebbe da dire più dei giovedì degli anni scorsi, non fosse che questa ragioneria all'ultimo biglietto è sempre un po' scema, soprattutto all'inizio. Quindi, passiamo lestamente al secondo giorno. Ecco come al solito gli appuntamenti di venerdì 9 nelle principali sale. Il programma completo lo trovate come al solito sul sito www.salonelibro.it Dal programma, segnalo in particolare per noi amanti della musica Gianmaria Testa con Michele Serra alle 21 in Sala Gialla (preceduti, alle 19,30, da Luciana Littizzetto e Beppe Tosco), Nicola Piovani con Odifreddi alle 20,30 in Sala Azzuura, la super-serata "Cent'anni d'Europa" alle 21 all'Arena Bookstock con un gran cast, da Simone Cristicchi a Petra Magoni, da Massimo Nunzi agli Yo Yo Mundi. E sempre all'Arena Bookstock, pure l'incontro alle 17 con Piero Pelù e Dj Ringo: non...

SPECIALE SANREMO. FAZIO CONFESSA: FACCIO FATICA A RESTARE SVEGLIO. ANCH'IO.

Raimondo Vianello e Sandra Mondaini in una delle loro gag più riuscite Ci sono due notizie, una buona e una cattiva. Quella cattiva: dopo 22 anni, non vado a Sanremo. Cattiva per i miei 22 lettori, che dovranno rinunciare alle mie cronache su La Stampa. Sono sicuro che se ne faranno una ragione. Quella buona: dopo 22 anni non vado a Sanremo. Buona per me, perché dopo 22 anni ti rompi anche in Paradiso, figurarsi a Sanremo. E non lo dico tanto per dire. Sanremo mi ha rotto perché è diventato - soprattutto per merito, o colpa, di Fazio - una trasmissione per bene. Come "Che tempo che fa". Ora, io non ho niente contro le trasmissioni per bene. Ce ne fossero. Ma Sanremo no. Il Festival di Sanremo l'ho conosciuto prima che arrivasse la normalizzazione, prima che la prendessero in mano i bravi ragazzi - non i Goodfellas di una volta, ma i bravi ragazzi veri, i Fazio, i Morandi, i Bonolis, o la mitica sora Clerici. Quel Festival lì non non era una trasmissione per bene. Er...