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Visualizzazione dei post con l'etichetta finanziamenti per la cultura

PICCOLI TRUMP CRESCONO

Era un bel po' che il mio leghista favorito, Fabrizio Ricca (foto) , mi faceva mancare i sapidi spunti situazionisti che avevano illuminato la sua carriera in Consiglio comunale, dalle battaglie contro l'arte degenerata alle intemerate  contro il Museo Egizio . Passato in Regione e asceso al rango assessorile, il buon Fabrizio sembrava sottotono, spento, ingrigito. Ma ecco il colpo d'ala che ci restituisce il Ricca dei tempi migliori: una trovata degna (si parva licet) di un Trump de noartri – vabbè, un Trumpino, si fa quel che si può... - o del ragazzino che si porta via il pallone perché è suo e gli amichetti non lo fanno giocare centravanti. Per farla breve: a Ricca – come a tutto il centrodestra – è andata di traverso l'alzata d'ingegno di Lo Russo del «patto di collaborazione per i beni comuni» su Askatasuna che dovrebbe «normalizzare» - così sperano a Palazzo Civico... - il famigerato centro sociale occupato. E fin qui ci sta. Per mettergli il bastone tra le ...

SOLDI PER LA CULTURA: NIENTE SI FA PER NIENTE

Le Ogr ospiteranno dal 16 al 21 ottobre gli incontri di View Conference Ripubblico qui il ragionamento su un diverso approccio al finanziamento delle cultura , uscito sul Corriere di sabato scorso e non reperibile on line: L'invito a una maggiore “condivisione”, che l'assessore Purchia ha rivolto l'altro ieri a Maria Elena Gutierrez, ideatrice direttrice factotum di View Conference, ha una causa scatenante modesta, quasi banale: il disappunto della Purchia – peperina che le cose non le manda a dire – per l'ingovernabilità della Gutierrez, organizzatrice geniale quanto caotica, individualista e incontenibile fino all'ingenuità. Ma ha radici più profonde, e certo più significative. In ventitré anni di lavoro Gutierrez ha fatto di View un riferimento e uno snodo cruciale, a livello mondiale, per l'innovazione digitale nel cinema, del gaming, della virtual reality: anche quest'anno 137 speakers – produttori, registi, capi di studios hollywoodiani, artisti degli ...

SPETTACOLO DAL VIVO, MA QUASI MORTO: L'AGIS SOLLECITA I FONDI, IN ARRIVO L'ORDINANZA SALVA-TEATRI

Lo spettacolo dal vivo è alla canna del gas, e per salvarlo non resta molto tempo. L'epidemia ha messo in ginocchio le imprese, che in pratica da febbraio fatturano poco o niente (più niente che poco), e il profilarsi sempre più minaccioso di una seconda ondata fa presagire un inverno feroce.  Per sopravvivere all'emergenza serve innanzi tutto una "normalizzazione dell'anormalità": regole che, garantendo la sicurezza di lavoratori e spettatori, consentano anche in tempo di covid un'attività magari ridotta, ma tale da consentire al settore di sopravvivere nei prossimi mesi. La nuova ordinanza regionale sui limiti delle presenze nei luoghi di spettacolo al chiuso dovrebbbe derogare al tetto tassativo e penalizzante dei duecento spettatori in sala ; dopo ripetute consultazioni con gli operatori, pare che la giunta e il Cts si siano ammorbiditi e - per quanto mi risulta - adesso sono disposti, pur fra mille cautele e "in via del tutto sperimentale", a ri...