Devo congratularmi con i colleghi della Stampa: stamane non ho saputo trattenere un moto di ammirazione - e, lo confesso, di sana invidia - davanti alla pagina della Cronaca di Torino che vedete qui a fianco. Che prodigio di sintesi giornalistica! Un capolavoro. Quella pagina vale più di mille inchieste sulla qualità della vita culturale in città, più di mille rapporti degli osservatorii culturali, turistici, alberghieri, più di mille ricerche Istat, più di mille grafici delle presenze nei musei, delle camere vendute, dei bilanci delle Fondazioni, dei contributi pubblici per la cultura. Dice più - e meglio - di diecimila miei inutili editoriali incazzati. Più di un milione di trillanti dichiarazioni di sindaci, presidenti, assessori, consiglieri, direttori, reggicoda, portaborse e sicofanti assortiti. Quella pagina dice tutto. Dice cosa siamo diventati e dove stiamo andando. Fotografa con autoptica freddezza lo stato delle cose nella Torino alle soglie degli Anni Venti del Terzo mi...
L'ANSiA della cultura torinese