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Visualizzazione dei post con l'etichetta commissariamento

PURCHIA CONFERMATA PER ALTRI SEI MESI, E CHIARABELLA PUNTA AL PULITZER

Chiarabella richiama il suo portavoce: "Fermale rotative, abbiamo lo scoop!" Tipico di Torino, città dove la mano destra sempre meno sa cosa fa la sinistra. Ieri, 9 marzo, come ricorderete, scadeva il mandato semestrale del commissario straordinario del Regio, Rosanna Purchia.  In mancanza di un atto ufficiale del MiBAC che rinnovasse l'incarico per altri sei mesi, è scattato l'automatismo di legge che prevede in tale caso la proroga di 45 giorni del mandato scaduto. E questo ha diligentemente comunicato ai media, ieri sera , l'ufficio stampa del Regio. Oggi pomeriggio, 10 marzo, arriva però bel bello nelle redazioni un altro comunicato, stavolta del portavoce di Chiarabella, trionfalmente intitolato "Teatro Regio: rinnovo a Rosanna Purchia dell'incarico di commissario straordinario per un altro mandato". Il testo specifica che "il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato oggi il rinnovo". Io leggo, e chiamo quelli del Regio: ...

REGIO: 45 GIORNI PER CAPATOSTA, ASPETTANDO IL SECONDO MANDATO

Rosanna Purchia Aggiornamento: rinnovato il mandato Oggi sono scaduti i sei mesi del primo mandato di Rosanna Capatosta Purchia come commissario straordinario del Regio. Ma il commissariamento continua. Per il momento, a norma di legge, Capatosta resta in carica per altri 45 giorni a partire da domani, così da chiudere il bilancio e presentare entro il 25 marzo il piano di risanamento da sottoporre al MiBac per ottenere il famoso finanziamento di 20 milioni  necessari per saldare i debiti pregressi del teatro. Nel frattempo Franceschini deciderà se proseguire il commissariamento affidando a Capatosta un secondo mandato di altri sei mesi. Cosa che è assai probabile accada: ci vuol tempo, per rimettere in rotta il barcone remando controvento .

REGIO, LA RESA DEI CONTI

Sono strani, 'sti ragazzi. A volte non li capisco proprio. Poni oggi: per stamattina era fissata l'audizione del Collegio dei revisori dei conti del Regio davanti alle Commissioni Bilancio, Cultura e Controllo di gestione. Niente di che, giusto da capire com'è e come non è che dall'oggi al domani il patrimonio della Fondazione s'è svalutato tanto da arrivare al commissariamento. Non mi sembrano segreti militari. Eppure, stamane faccio per collegarmi e scopro che la(tele)seduta non è pubblica . Come non è pubblica?, m'incazzo io. Minchia ci avranno di tanto arcano da raccontarsi, questi qui? Insomma, mi son proprio girate fortissimo. Devo però riconoscere che stavolta i servitori del popolo non demeritano. Ne chiamo uno – il capogruppo del Pd Lo Russo – ed espongo le mie lagnanze di cittadino impedito a esercitare il suo sacrosanto diritto di sorveglianza; Lo Russo chiama il presidente delle commissioni riunite Lubatti, e in un battibaleno la riunione ridiventa...

COMMISSARIAMENTO: OGGI SI DECIDE, MA SCHWARZ TIENE DURO

T "Mio generale, a che punto è la notte?". Il sovrintendente Schwarz con Paola Giunti, direttrice della comunicazione del Teatro Regio Oggi è il giorno. Nel pomeriggio il bilancio 2019 del Regio arriverà sul tavolo del Consiglio d'indirizzo. Sarà un bilancio in rosso. E si spalancherà così la via al commissariamento bramato da Chiarabella. E' caduto anche l'appiglio della proroga al 31 ottobre del termine di legge per l'approvazione dei bilanci, prevista dal decreto "Cura Italia" ; a quanto pare sarebbe saltata fuori una provvidenzale circolare del ministero che imporrebbe - non si sa in base a quale principio giuridico - il 15 luglio come scadenza perentoria. Sarà come dev'essere. Meglio: come hanno deciso che sia. Perché una cosa dev'essere ben chiara. La responsabilità del commissariamento del Regio non ricade soltanto sul sindaco di Torino, che pure l'ha pervicacemente voluto per fini che restano da accertare ; ma anche sugli...

NESSUNA RISPOSTA SUL REGIO: E' UFFICIALE, CI STANNO A PERCULARE

Beh, quel che è giusto è giusto, anche nei casini. L'altro giorno i rappresentati dei lavoratori del Regio hanno scritto a Chiarabella l'ennesima lettera . I poveretti non si capacitano del perché, pur avendo tempo fino al 31 ottobre per una decisione ben ponderata  alla luce di un bilancio definitivo che ancora non si è visto , la gentilsignora fin dal 29 maggio scorso abbia manifestato con sbarazzina baldanza la sua granitica volontà di chiedere all'amicone Franceschini il commissariamento del Regio . E il bello è che - beata innocenza - per ottenere lumi insistono a rivolgersi a Colei-Che-Non-Risponde. A me che non credo a Babbo Natale sono girate le palle. Pertanto ho chiesto ciò che un comune cittadino può chiedere ai suoi stipendiati dipendenti del Consiglio comunale, ovvero di fare il loro lavoro e giustificare così la pa gnotta che si magnano a spese mie. Così, tramite il mio modesto blog, ho comunicato a lorsignori quanto segue: "M i auguro quindi che i ...

REGIO: IL COMMISSARIO PUO' ATTENDERE, CHIARABELLA NO

La gatta frettolosa fa i gattini ciechi, mi ammoniva sempre la mia saggia nonna. E aggiungeva che presto e bene di rado avviene. Ciò che colpisce, nella miserabile vicenda del Regio e in particolare nella miserabilissima sotto-vicenda dello pseudo-commissariamento forse che sì o forse che no o forse non so , è proprio la fretta. Che nei gatti può causare cecità, ma in politica è quasi sempre sintomo di insipienza, se non di coscienza sporca, Chiara Appendino è una fuoriclasse dei tempi sbagliati: e stavolta si è superata annunciando la sua decisione di chiedere il commissariamento già il 29 di maggio , con un mese d'anticipo rispetto al termine del 30 giugno previsto dalla legge per la presenzazione del bilancio, ma neppur ventiquattr'ore dopo le perquisizioni che hanno segnato una svolta nell'indagine della procura sulle (per ora presunte) malversazioni della gestione Graziosi. Nota a margine: il termine di legge per l'approvazione del bilancio in realtà già dal 17...

GIOVARA RIVELA: ERANO TUTTI CONTRO GRAZIOSI!

Fronte del Regio: un sovrintendente affronta impavido le soverchianti forze dei nemici del cambiamento e dei custodi del privilegio Il presidente della Commissione cultura è molto impegnato sul fronte del Regio. L'altro giorno l'eccellente Giovara ha presentato una "interpellanza con risposta scritta" (che ha il vantaggio di non essere discussa in aula) per sapere da Chiarabella e Tavoliera "da chi siano stati firmati i contratti relativi a tutti gli artisti ingaggiati nella stagione 2019/2020 dalla Fondazione Teatro Regio".  Mossa niente male, per alleggerire la posizione di Graziosi e buttarla in culo al "tedesco usurpatore". Seguite il ragionamento : la stagione 2019/2020 venne interamente preparata da Graziosi, che era ancora sovrintendente quando la presentò, il 17 giugno 2019, in un tripudio di fischi e buuu . Schwarz, nominato il mese successivo , se  la ritrovò bell'e confezionata . Ma per sopravvenute difficoltà tecniche dovette ...

I BIMBIMINKIA DEL REGIO

Secondo il dizionario Treccani, il bimbominkia è "nel gergo della Rete, un giovane utente dei siti di relazione sociale che si caratterizza, spesso in un quadro di precaria competenza linguistica e scarso spessore culturale, per un uso marcato di elementi tipici della scrittura enfatica, espressiva e ludica (grafie simboliche e contratte, emoticon, ecc.)". Partendo da una radice con chiaro riferimento ai bambini capricciosi, indisponenti e stupidelli, il neologismo è presto transitato dall'ambiente di Internet a quello della politica, comprendendo un vasto ventaglio di casi umani che si estende dai parolai inconcludenti alle pompose e dannose nullità, fino agli estremisti della cazzata istituzionalizzata. Fra i primi ad utilizzarlo in tale contesto fu, guarda caso, Beppe Grillo il quale, riferisce la Repubblica del 3 agosto 2014, in un post del suo blog scrisse: "Meglio Pinochet di questi sepolcri imbiancati e bimbominkia assortiti". Uomo dai gusti strani...

REGIO, LA REPUTAZIONE NEGATA: IL LUCIDO ATTO D'ACCUSA DI ARPINATI

Chiara Appendino Oggi i lavoratori del Regio manifestano contro il commissariamento voluto da Chiarabella. Alle 10 saranno davanti al Palazzo Proibito un tempo noto come "Municipio di Torino", a cantargliele e suonargliele chiare. A ideale premessa, ieri il professor Giulio Arpinati , noto violoncellista torinese, ha diffuso una lettera aperta che non posso non pubblicare: è una lucida e spietata denuncia della devastazione perpetrata in questi anni, con scientifica metodicità, ai danni di quello che è forse il patrimonio più prezioso di un teatro d'opera: la reputazione. La lettera del prof. Arpinati non descrive nulla che i lettori già non conoscano, e che questo blog non abbia raccontato fin dagli inizi  di una vicenda destinata ad occupare per sempre una posizione di primo piano negli Annali dell'Infamia Universale. Indipendentemente dagli eventuali reati che la magistratura dovrà accertare, ciò che oggi accade al Regio ha ben identificati responsabili poli...

REGIO-GATE: LUNEDÌ I LAVORATORI GLIELE CANTANO CHIARE

Ricevo e volentierissimo pubblico Lunedì 15 giugno le lavoratrici e i lavoratori del Teatro Regio di Torino manifesteranno contro la decisione della Sindaca Appendino di commissariare il Teatro. Alle ore 10 i lavoratori si troveranno in Piazza Castello di fronte alla cancellata Mastroianni, dove eseguiranno un intervento musicale; proseguiranno quindi alle 9,30 in corteo per raggiungere Piazza Palazzo di Città , dove daranno vita ad una manifestazione musicale fino alle 13. I lavoratori condannano fermamente la scelta della Sindaca, che solo lo scorso 5 marzo commentava con entusiasmo, a proposito dell'arrivo di stanziamenti per l'adeguamento del palcoscenico: "questo è un tassello del piano di rilancio del Teatro Regio". Per due anni abbiamo ascoltato dichiarazioni ottimistiche sull'evoluzione delle varie mozioni e piani di sviluppo sostenuti da questa giunta, abbiamo assistito ad una presuntuosa ostinazione nel difendere posizioni e nomine a dispetto ...

REGIO-GATE: NON SPINGETE, SCAPPIAMO ANCHE NOI

Davanti alle Commissioni riunite Cultura e Lavoro parlano i sindacalisti del Regio, angosciati dalla prospettiva del commissiariamento . Ma Chiarabella e la Tavoliera delle Alpi non ci sono.  Mentre io canticchio mentalmente l'immortale "Non spingete scappiamo anche noi" dei Gufi, in videoconferenza intervengono i coboldi a gustificare l'assenza delle due autorevoli esponenti della giunta, spiegando che "questa è una commissione del Consiglio comunale, chiedere la presenza dei rappresentanti della giunta è scorretto" dato che "la giunta ha già un tavolo con i sindacati del Regio". Ettepareva che non avevano un tavolo . Comunque raccontala a un altro: che ci vengono allora a fare sindaco e assessori in Commissione, quando non c'è da rischiare il culo? Ad ammirare il panorama? A me, francamente, vien da pensare alla "Badoglieide"  di Nuto Revelli: "Ti ricordi la fuga ingloriosa con il re verso spiagge sicure?" eccetera. ...

CI SIAMO FUMATI SCHWARZ. APPLAUSI

Fare il commissario? Da quell'orecchio Schwarz non ci sente Schwarz non resterà a Torino, ormai è nell'ordine delle cose. Il sovrintendente tedesco, che decadrà o pe legis dall'incarico in seguito al commissariamento voluto da Appendino , non accetterà di tagliar teste nel Regio commissariato, per cui sfuma la volonterosa ipotesi di proporgli di fare il commissario. Aver fatto fuori il miglior sovrintendente che potevamo augurarci è un capolavoro d'autolesionismo che potrebbe forse piacere ai soli Giovara e Guenno , ovvero coloro che, secondo quanto ha dichiarato il baritono ed ex amico Pierluigi Dilengite , non furono felici della sua nomina, perché preferivano che venisse riconfermato il probo e valido Graziosi. Di questo, e delle interessanti dichiarazioni di Dilengite ai magistrati inquirenti, scrivo nell'articolo sul Corriere di oggi, che se volete potete leggere anche a questo link .

REGIO IN ZONA RETROCESSIONE, CHIARABELLA FA CATENACCIO

Nottata persa e figlia femmina, direbbe il commissario (quello di Vigata, non quello del Regio che ancora non c'è).  Ieri pomeriggio  tre richieste di comunicazioni  sulla situazione al Regio attendevano al varco Chiarabella in Sala Rossa . Due (primi firmatari Curatella e Tresso ) sostanzialmente identiche si limitavano a chiedere lumi sui motivi e i meccanismi del commissariamento. La terza richiesta, di Foglietta , era la più appetitosa, in quanto domandava al sindaco se fosse al corrente delle accuse di concorso in corruzione e turbativa d'asta a carico di Roberto Guenno ( il corista cinquestelle protagonista con Graziosi di una fulminea carriera ) e di abuso d'ufficio, corruzione e concorso in corruzione a carico di Graziosi stesso. Purtroppo nel testo del consigliere Foglietta si faceva soltanto cenno, senza però configurare una domanda specifica, alla solenne assunzione di responsabilità con la quale, il 3 maggio 2018 , davanti al Consiglio comunale, la lung...