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Visualizzazione dei post con l'etichetta classifica Fus

SCHWARZY TERMINATOR CONTRO I CORVI E IL FUS

Sebastian Schwarz conta le grane che deve affrontare Il sovrintendente Sebastian Schwarz non è uno che si nasconde, quando vuol dire la sua. Così convoca sui due piedi un incontro con i giornalisti per chiarire un paio di "notizie" uscite in questi ultimi giorni, che hanno piuttosto depresso l'ambiente del Regio convalescente. Schwarzy con piglio garbatamente teutonico taglia corto sulla storia di una sua possibile fuga a Lione . La spiegazione è quella che già s'intuiva: sì, lui si è candidato alla direzione dell'Opèra de Lyon a maggio, quand'era ancora senza un teatro; e ha aderito pure al bando del Regio, com'è logico per chi cerca un lavoro. Poi, per una volta, Torino è stata più lesta dei cuginastri franciosi. Bravi noi, quindi. Chi non ha cervello abbia almeno gambe. Schwarzy aveva ovviamente avvertito quelli di Lione, e la non notizia del suo possibile passaggio a quel teatro, lanciata da un sito specializzato francese , è soltanto il frutto d...

IL FUS PREMIA LO STABILE E PIEMONTE DAL VIVO: CONTRIBUTI IN CRESCITA

Nei giorni scorsi ho ricevuto due comunicati riguardanti le assegnazioni dei finanzimenti Fus al Teatro Stabile e a Piemonte dal Vivo. Li pubblico, sebbene con grande ritardo, giusto per promemoria. Cominciamo con lo Stabile: Con il Decreto n. 1100 dell’11 luglio us la Direzione Generale dello Spettacolo dal Vivo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali ha pubblicato le assegnazioni del FUS - Fondo Unico dello Spettacolo - per l’anno 2019. Con un contributo di 3.003.863 euro, in crescita di 153.998 euro rispetto all’esercizio precedente, il Teatro Stabile di Torino rafforza la posizione di Teatro Nazionale più finanziato dal FUS. Si tratta del più alto contributo FUS mai ricevuto nella storia dello Stabile, che con questo risultato si conferma come il soggetto più finanziato in assoluto dal DM 27 luglio 2017 attraverso il sistema competitivo, considerati tutti gli ambiti disciplinari (prosa, musica, danza). Il risultato economico in crescita scaturisce dal punteggio ottenut...

LEON: "MENO SOLDI DAL FUS, NUOVE DIFFICOLTA' PER IL REGIO"

Ieri sera Palazzo Civico ha diffuso una nota piuttoste inquietante: l'assessore Leon, più che mai Maiunagioia, ha fatto sapere che al Regio si prevedono "misure strutturali per far fronte a difficoltà finanziarie" causate da una probabile riduzione del contributo del Fus (Fondo unico dello spettacolo).  Nei giorni scorsi a Roma si è riunita la Commissione che decide l'assegnazione dei contributi statali alle fondazioni liriche. Ma sul sito del Mibac non è ancora pubblicato il decreto con le graduatorie e le cifre esatte. Quindi, considerata l'ora e la nebulosità delle informazioni, non mi azzardo a tentare nessuna analisi o ipotesi. Mi limito per il momento a riportare, paro paro, la dichiarazione di Maiunagioia: "Il Consiglio di indirizzo del Teatro Regio si è riunito a Palazzo di Città per esaminare la situazione economico-finanziaria, alla luce dei problemi di bilancio creatisi nel corso degli anni - già ampiamente evidenziati - e a seguito della comuni...

MUSIKA & DOLLARONI: IL REGIO FRA TEMPESTE DI NUMERI E STRATEGIE PER PARARSI IL CULO

L'altro giorno "filtrano" notizie su una sorta di "due diligence" sui conti del Teatro Regio che, scrive un sito specializzato in indiscrezioni , è stata commissionata dall'assessore Sergio Rolando, "di concerto con la sindaca Chiara Appendino", alla società Pitagora di Roberto Seymandi, un "professionista di stretta fiducia" dell’assessore medesimo.  La relazione, datata 18 aprile, offre (commenta lo stesso sito specializzato) una "fotografia impietosa" delle finanze del Regio, con "sedici milioni di debiti con le banche, altri 9 nei confronti di fornitori e dipendenti, e una perdita d’esercizio per il 2017 valutata in 1,8 milioni". Seguono considerazioni varie sulle cause vicine e lontane, tutte ben note: dal ritardo dei pagamenti da parte degli enti pubblici alle dispendiose tournée all'estero. La "perdita d'esercizio valutata in 1,8 milioni" non è una scoperta: è giustappunto il famoso ...

LA QUALITA' DEL REGIO: LA MALDESTRA REPLICA DI FRANCESCHINI

Ieri sera, in seguito alle dichiarazioni di Fassino e Vergnano sul danno morale ed economico subìto dal Regio per la vergognosa valutazione della "qualità", il ministero di Franceschini ha pubblicato una nota dove dimostra di manco capire il problema: parla di soldi, mentre quel che offende è l'ingiusta  valutazione qualitativa, che ha comportato comunque una riduzione del contributo, ma soprattutto un vulnus morale immeritato. Distinzione troppo sottile per certe sensibilità? Ho riportato il comunicato ministeriale in coda al post "Glory day: Fassino e Vergnano fanno l'ultimo prezzo a Franceschini ". Ma è talmente offensivo che merita un lancio a parte. Ecco quindi il testo diffuso ieri dall'Ufficio stampa del MiBACT. " In merito alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Sovrintendente della Fondazione Teatro Regio di Torino ( Le ha rilasciate anche il sindaco, tanto per essere precisi. Anzi, Fassino ha rincarato la dose dichiarando al Tgr ch...

GLORY DAY: VERGNANO E FASSINO FANNO L'ULTIMO PREZZO A FRANCESCHINI

Tutti insieme appassionatamente (notate il rilassato Noseda) Il ministro per caso Dario Franceschini è definitivamente il mio mito . Un caso da studiare all'Università. E' riuscito nell'impresa sovrumana di strappare al felpatissimo sovrintendente del Teatro Regio Walter Vergnano un moto di insofferenza e una pubblica invettiva. Esserci per raccontarla Ho assistito allo storico evento stamane , alla presentazione della prossima stagione del Regio. C'erano los tres caballeros della ritrovata serenità , e il sindaco - nonché presidente del Regio - Filura. Sorrisoni a sessantaquattro denti - persino Fassino accennava a tratti qualcosa di assimilabile a un sorriso. Trassoni d'Italia: le classifiche "aggiustate" Ma quando il felpato Vergnano comincia a magnificare le qualità del Regio, arriva l'invitabile momento di pronunciare la parola "qualità". E qui gli scappa lo sfondone di rabbia. "Sì, qualità - dice Vergnano - come ben po...