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Visualizzazione dei post con l'etichetta Caravaggio

IL RADDOPPIO DEI CARAVAGGIO: RIVOLI ESPONE "NARCISO"

"Narciso", attribuito a Caravaggio da Roberto Longhi Quando si dicono le felici coincidenze. Torino è l'unica delle le quattro maggiori città italiane a non possedere nei suoi musei neppure  un dipinto di Caravaggio (tant'è che in passato ci siamo ridotti a surrogati tristissimi con riproduzioni e irreali "realtà virtuali" ). E invece adesso ci accade di poter ammirare ben due capolavori del Merisi: al "San Giovanni Battista" ospitato fino al 30 maggio alla Galleria Sabauda dei Musei Reali  si aggiungerà, da dopodomani 6 maggio e fino al 26 settembre al Castello di Rivoli, il "Narciso", anch'esso come il "San Giovanni" in prestito dalle romane Gallerie Nazionali d'Arte Antica. La cosa curiosa è che si tratta di una concomitanza del tutto casuale. Il "Narciso" è esposto a Rivoli in dialogo con la personale "Sex" dell'artista tedesca Anne Imhof  che lo ha indicato come un'opera classica coerente...

VEDI CARAVAGGIO E POI CHIUDI

Michelangelo Merisi da Caravaggio, "S. Giovanni Battista", 1604 Date retta: cogliete l'attimo fuggente. Il "San Giovanni Battista" di Caravaggio esposto da oggi alla Galleria Sabauda , in prestito dalle Gallerie Nazionali di Roma, andate a vederlo subito. Del doman non v'è certezza, è molto probabile che la settimana prossima torniamo in arancione e allora ciao musei: si chiude di nuovo, neanche un mese dopo la sospirata riapertura , e chissà fino a quando. Quindi datevi una mossa (senza assembrarvi, per carità, altrimenti non ne usciamo più) considerato che in Piemonte opere di Caravaggio non ce ne sono, e anche in prestito ne arrivano ben di rado, un po' per malasorte e un po' perché siamo dei fessacchiotti ( vedi il precedente del "Martirio di Sant'Orsola" ). La prospettiva di ritrovarci ancora una volta con i musei chiusi, proprio mentre qualcuno già sperava nella riapertura di cinema e teatri, è purtroppo realistica. Tant'è ve...

CARAVAGGIO AI MUSEI REALI

Il dipinto di Caravaggio in prestito dalle Gallerie Nazionali Finalmente vedremo un Caravaggio vero a Torino, dopo che Palazzo Madama, in virtù degli astuti sconquassi dei nostri farfarelli locali, era riuscito quattro anni fa a farsi bellamente uccellare nella vicenda del "Martirio di Sant'Orsola " di Palazzo Zavallis. Ricordate? Dovevano prestarcelo in cambio del nostro Antonello da Messina , ma i garibuja torinesi - impegnati nei loro regolamenti di conti - prestarono l'Antonello e "dimenticarono" di farsi prestare il Caravaggio. Un altro momento altissimo del tafazzismo sabaudo. Fortuna che a Torino ci sono anche i Musei Reali. Difatti ricevo e volentieri pubblico: Arriva ai Musei Reali il "San Giovanni Battista" di Caravaggio , che sarà esposto dal 25 febbraio al 30 maggio nelle sale dedicate ai pittori caravaggeschi della Galleria Sabauda. L'opera, realizzata tra il 1604 e il 1606, proviene dalle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Rom...

NON SOLO MANET: CI SIAMO FUMATI PURE CARAVAGGIO

Chi l'ha visto? "Il martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio. Doveva venire a Torino, e invece è finito a Milano. Tanto per cambiare Quando si dice la serendipity. Oggi, occupandomi di tutt'altra faccenda, mi sono imbattuto in una meravigliosa sfiga torinese sfuggita ai più. Sottoscritto compreso. Immagino che avrete sentito parlare della mostra  "L'ultimo Caravaggio"  organizzata a Milano - in concomitanza con la mega esposizione "Dentro Caravaggio" - da Intesa San Paolo nel suo museo di piazza Scala e incentrata sullo straordinario dipinto "Il martirio di Sant'Orsola" conservato a Palazzo Zevallos di Napoli. Quel dipinto,  guarda un po', sarebbe dovuto venire un anno fa a Torino, a Palazzo Madama , come contropartita del prestito a Palazzo Zevallos del "Ritratto" di Antonello da Messina.  Cavolo, mi era passato di mente. Eppure all'epoca ne scrissi parecchio: a cavallo fra il 2015 e il 2016, durante ...

CARAVAGGIO: ALL'EXPERIENCE PREFERISCO UN VIAGGIO A MILANO

Caravaggio, "Crocifissione di San Pietro" (Roma) Io sono un po' in imbarazzo. Non vorrei offendere nessuno, e nemmeno fare il guastafeste. Non penso che "Caravaggio Experience" alla Reggia di Venaria sia una schifezza. Anzi, può essere un buon pretesto per trascorrere un pomeriggio di festa con i bambini, o con la fidanzata, autoconvincendovi di aver fatto pure qualcosa di culturalmente significativo.  Ma non mi pare che sia il caso di enfatizzare la faccenda. Voglio dire: ieri alla Reggia erano tutti così contenti e orgogliosi, mentre presentavano "Caravaggio Experience", e mi dispiace davvero dirgli che invece non è niente di che: e uno parlava di "flusso continuo di emozioni", e l'altro assicurava che "è addirittura meglio che vedere i quadri veri", e c'era quello che esaltava "la spettacolare messa in scena della pittura caravaggesca", e vai con "l'imponente videoinstallazione" e "la ...

LA REGGIA SENZA APPENDINO, PERO' HA CARAVAGGIO (PER FINTA)

Il sindaco e Appendino in un momento di relax: "Ma sì, ti giuro, ha telefonato per chiedere se entriamo nel Consorzio della Venaria..."  E anche questo dente ce lo siamo tolti. Va in soffitta il sogno impossibile di Fassino : il Comune di Torino di fatto ha rinunciato a entrare nel Consorzio che gestisce la Reggia di Venaria . Non che ci fossero dubbi. Ma non s'era ancora detto apertis verbis.  Stamattina, sollecitata da acconcia domanda di un cronista, la presidente del Consorzio della Venaria Reale, Paola Zini, ha dichiarato: "Poco dopo le elezioni ho parlato con Chiara Appendino per sapere quali intenzioni avesse in proposito: mi ha risposto che ora non c'è un interesse del Comune di Torino a entrare nel Consorzio. Manca uno scambio di lettere ufficiali, ma al momento la questione non mi sembra all'ordine del giorno". Adieu. La continuità delle tasche vuote Nulla di sorprendente: per entrare tra i soci del Consorzio, Torino doveva tossire ...

VEDREMO IL CARAVAGGIO NAPOLETANO: MA SOLO FRA UN ANNO

"Il martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio Non incrociavo Patriziona Asproni da prima di Natale, e l'altro ieri, quando ci siamo incontrati, come al solito è stata una festa. Con sorpresa: la presidente della Fondazione Torino Musei mi ha dimostrato che le buone azioni prima o poi pagano. Ricordate il prestito al museo napoletano di Palazzo Zevallos del "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina? Palazzo Madama s'è privato del suo capolavoro più celebre proprio durante il periodo natalizio , con Torino zeppa di turisti, e in cambio ha ottenuto tre dipinti minori del Seicento anziché l'equivalente tesoro di Palazzo Zevallos, "Il martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio.  A me è sembrata un po' una fre gatura . Ma - ecco la novità - a quanto apre lo scambio è soltanto rimandato. Asproni mi assicura che quel Caravaggio lo vedremo: arriverà in prestito e sarà esposto a Palazzo Madama il prossimo Natale.  Non che adesso fosse ind...

CARAVAGGIO & ANTONELLO: UNA STORIA DI NATALE

Napoli, l'ingresso di Palazzo Zevallos Stigliano Ricordate il post  "Palazzo Madama: la dolorosa historia del Caravaggio mancato" ? In breve, l'historia è questa: Palazzo Madama si priva in piena alta stagione natalizia del suo quadro più celebre, il "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina, per prestarlo al museo napoletano di Palazzo Zevallos Stigliano , proprietà di Intesa Sanpaolo . Come contropartita, il museo torinese ottiene il prestito di tre quadri di artisti minori del Seicento napoletano (più 10 mila euro contanti). Io faccio notare che, per un cambio alla pari, Palazzo Madama doveva pretendere il gioiello di Palazzo Zevallos Stigliano, ovvero "Il martirio di Sant'Orsola", l'ultimo capolavoro dipinto da Caravaggio. In occasione di una chiacchiera informale (ma con testimoni) l'ex direttrice di Palazzo Madama, Enrica Pagella (ora direttrice del Polo Reale) mi rivela di aver sì richiesto il Caravaggio; ma le era...

PALAZZO MADAMA: LA DOLOROSA HISTORIA DEL CARAVAGGIO MANCATO E DELLA MOSTRA RINVIATA

Obiettivo mancato: "Il Martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio Visto che ero sul pezzo, dopo la chiacchierata con la saggia Pagella ho dedicato il resto della mattinata a questioni artistiche. Per la precisione ho cercato di capire per bene com'è andata la vicenda dello scambio impari di Palazzo Madama, che ha prestato il suo prezioso "Ritratto d'uomo" di Antonello da Messina al napoletano Palazzo Zevallos Stigliano , ricevendone in contropartita tre tele secentesche d'incerta fama. Perché non è arrivato Caravag gio Come vi avevo fatto notare nell' apposito post , il vero tesoro di Palazzo Zevallos Stigliano - l'equivalente, per intenderci, del nostro Antonello - è il bellissimo "Martirio di Sant'Orsola" , considerato l' ultimo dipinto di Caravaggio. A quanto ho appurato, i responsabili di Palazzo Madama, che non sono fessi, quello avevano chiesto in cambio del "Ritratto d'uomo". Purtroppo il Caravaggi...

PALAZZO MADAMA RINUNCIA ALLA PARTITA DI NATALE

Vi dicevo nel post precedente che la mano pubblica ha poca parte nella straordinaria mostra di Matisse. E' invece ben presente a Palazzo Madama, dove in questi  giorni si sarebbe dovuta aprire la più volte annunciata mostra in collaborazione con l'Hermitage . Mostra che doveva intitolarsi, dapprima, "Da Poussin a Matisse", con evidente sovrapposizione a quella di Palazzo Chiablese: s'era poi pensato di cambiare il titolo in "Dal Classicismo agli Impressionisti", ma all'ultimo è stato annunciato il rinvio a marzo. Decisione, temo, dettata da ritardi organizzativi più che dallo scrupolo di non proporre un doppione: in fondo il Matisse di Palazzo Madama da quel che si capisce era un nome fra tanti (e neppure impressionista, men che meno classicista), non certo il protagonista assoluto come a Palazzo Chiablese. Antonello da Messina, "Ritratto d'uomo" Una mostra di riserva Insomma, sta di fatto che la mostra dell'Ermit...

DOPO IL NO DI FRANCESCHINI: PER L'EXPO NIENTE QUADRI MA MINCHIATE TANTE

Sempre più difficile: questo non ce lo danno... Oggi Sua Eccellenza Franceschini, assecondando il parere del direttore degli Uffizi (figurarsi se Cuor di Leone non dava ragione a quelli di Firenze...), ha pronunciato un no definitivo alla proposta di Vittorio Sgarbi di esporre alla Reggia di Venaria, in occasione dell'Expo, la Nascita di Venere di Botticelli. Non mi aspettavo altro, dal ministro della Cultura per caso. L'Eccellenza italiana ha dettato pure una regola nuovissima: "Le opere non si spostano, si spostano i visitatori". Affermazione lapidaria che non mancherà di avere straordinari contraccolpi nel mondo delle grandi mostre d'arte internazionali, semmai il mondo delle grandi mostre d'arte internazionali avesse contezza dell'esistenza di Franceschini. ...questo nessuno (a parte Sgarbi, forse) sa dov'è... Il sagace Sgarbi aveva capito l'aria che tirava e due giorni fa aveva già rilanciato, proponendo che alla Venaria anziché la ...

A VENARIA CAPUCCI STRACCIA IL VERONESE

"Giove dipinge le farfalle", un'opera di Dosso Dossi che sarà esposta alla mostra che si apre a Venaria l'8 marzo L'8 marzo, dopo la pausa per i lavori di manutenzione straordinaria e per i nuovi allestimenti, la Reggia di Venaria riaprirà con la mostra "Splendori delle corti italiane : gli Este", con opere di  opere di Cosmè Tura, Dosso Dossi, Correggio, Tiziano, Tintoretto, Guercino, Velàzquez e altri maestri. "Vergine annunciata" di Lorenzo Lotto Intanto, l'ufficio stampa della Reggia comunica i dati relativi agli ingr essi delle sole mostre aperte nel periodo compreso tra il 9 marzo 2013 e il 2 febbraio 2014. Il record, con oltre 108 mila visitatori, lo fa registrare l'esposizione degli abiti firmati dal sarto Roberto Capucci; al secondo posto, a un soffio da quota centomila, il "Bucintoro", l'antica barca regale dei Savoia. Le mostre di pittura hanno risultati molto inferiori. Il meglio piazzato è Lor...