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Visualizzazione dei post con l'etichetta Stella della Mole

ALLA FIERA DELLE VANITÀ C'È UNA STELLA ANCHE PER IVAN

Ebbene sì, ieri c'ero, al Regio, per la rutilante inaugurazione del secondo Tff di Giulio Base. Come l'ho vista io, lo racconto stamattina sul Corriere ( questo il link ). Aggiungo due cosette. Intanto, mi sia concesso esprimete una personale soddisfazione: ieri sul Corriere (nell'articolo che ricopio qui sotto) mi dolevo che dalla generosa distribuzione di Stelle della Mole a grandi, medi e piccoli nomi del cinema (top, nella foto, Sergio Castellitto premiato dal mitico Mollicone, nel senso del presidente della Commissione cultura della Camera...) restasse escluso Dolph Lundgren. E bon, ieri sera - complice forse l'assenza per malattia della premianda Stefania Sandrelli - i dispensatori di Stelle hanno deciso di omaggiare pure l'amabile Ivan "Ti spiezzo in due" Drago: ok, avevano finito le Stelle per cui gli hanno dato una targa con incisa la Stella, ma conta il pensiero. Giustizia è fatta. Seconda addenda: sì, è vero, non è stato bello lo spettacolo di q...

IL FESTIVAL DEI FAMOSI

Dopo Juliette Binoche e Vanessa Redgrave, al cast dell'Isola dei Famosi - il festival un tempo conosciuto come Tff - si aggiunge Spike Lee (foto) . A tutti i naufraghi presenti e futuri verranno copiosamente distribuite le Stelle della Mole, che non si negano a nessuno. L'occasione è propizia per ricordare che la scorsa edizione del Tff, la prima diretta da Giulio Base, è costata (bilancio consuntivo del Museo del Cinema) quasi 3 milioni di euro; per la precisione 2.977.899, di cui 535.500 euro sono serviti a pagare l'ospitalità a divi&dive, la gente che piace alla gente che piace. Il festival dei piacioni . 

E RED CARPET PER TUTTI!

Beh, onore al merito: tanto di cappello a Giulio Base, un'apertura di Tff come quella di ieri non s'era mai vista. Non dico che sembrasse Cannes o Venezia (Roma non so, non ci sono mai andato) ma insomma, al Regio c'è il red carpet con la folla assiepata per vedere i divi, i fotografi impazziti per fotografare i divi, i divi che sfilano e poi si offrono ai fotografi che gridano "guarda di qua, guarda di là!", e i divi sono divi veri, con Sharon Stone - proprio lei - munita di clamoroso strascico rosso spumeggiante, e insomma, nell'insieme a me ricorda almeno il red carpet del Festival di Sanremo, però un Sanremo che ha studiato. Su, nel foyer del Toro, tartine e bollicine per tutti - paga Intesa San Paolo - senza i superdivi (sempre scortati da impressionanti montagne umane, in gergo bodyguard) ma con una marea di facce da cinema e la Torino che conta o pensa di contare o vorrebbe contare. I signori (quasi tutti) hanno tirato fuori lo smoking e lo portano con ...

SOLDI PUBBLICI E FANTASTICI MODI DI SPENDERLI

Ci si imbatte a volte in storie buffe, quasi surreali. Che è pure divertente raccontare, almeno finché non realizzi che stai pagando tu. Di queste storie me ne sono capitate due di seguito. La prima, che ho riferito ieri sul Corriere , la potrei intitolare "Centomila euro e come spenderli per un festival". Metto a confronto i personaggi invitati a due festival, "Giovani Adulti" e "Radici" , caratterizzati entrambi dall'essere frutto delle "politiche culturali" dell'intraprendente fratello d'Italia Maurizio "Marry" Marrone e dal costo - per l'appunto centomila euro cadauno - ma con due cast imparagonabili: banali facce da talk show il primo , eminenti intellettuali, scrittori e artisti il secondo.  Seconda storia, che potete leggere oggi sul Corriere : si è discusso, nei giorni scorsi, della spesa - non  indifferente - che comporterà per il Museo del Cinema l'alto onore ospitare Martin Scorsese e rifilargli la solit...

DI SIGARI, DI CROCI E DI STELLE

“Due cose in Italia non si negano a nessuno: un sigaro e una croce da cavaliere”. La frase con la quale Vittorio Emanuele II delineava i caratteri dell'allora giovane Nazione e ne preconizzava i destini, nella Torino di oggi andrebbe integrata con “... e una Stella della Mole”. Rifilare la Stella a ogni cineasta di nome che ci capita a tiro sa tanto di sagra di paese, con sindaco e presidente della proloco ansiosi di posare muniti di sorrisone d'ordinanza accanto al divo acchiappato al volo, che quando più ci capita? L'articolo completo lo potete leggere sul Corriere di oggi, o a questo link.