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Visualizzazione dei post con l'etichetta Salone del Libro 2022

DIARIO DEL SALONE: UNA NUOVA SPERANZA (SE L'IMPERO DEI CRETINI NON COLPISCE ANCORA)

Arrivederci e grazie: la gang del Salone festeggia e saluta applaudendo con la lingua dei segni Centosessantottomilasettecentotrentadue visitatori. Già domenica si capiva che l'asticella dei 150 mila era superata ; alla vigilia il presidente Biino aveva scommesso sul raggiungimento di quota 161 mila. Il Salone ha fatto di più, molto di più, con i suoi 168.732 visitatori certificati. Sabato scorso c'è stato il picco assoluto di presenze nelle 34 edizioni della manifestazione: beh, ce n'eravamo accorti, nei corridoi s'ingarbugliavano ingorghi che manco al nodo di Bologna in un giorno da bollino nero; le code alle biglietterie annichilivano quelle davanti ai cessi dell'Oktoberfest; e peraltro anche raggiungere i cessi del Lingotto era impresa di lunga durata e per vesciche forti. Comunque, a  parte i drammi degli e delle incontinenti, è andato tutto bene, compatibilmente con la massa di persone da gestire.  Il risultato finale ci pone di fronte a un impegno gravoso per...

DIARIO DEL SALONE: IL GIORNO DEI GIORNI

Ultimo giorno di Salone, che conta poco perché da sempre il lunedì è dedicato agli addii e a tirare le somme: ma già da ieri è lampante che l'asticella delle 150 mila presenze è stata superata, il Salone è di nuovo alive & kicking alla faccia di chi per tanti anni gli ha voluto male. Ieri non ho scritto, per scelta. Scrivere avrebbe implicato occuparmi della miserevole storia di merda nel ventilatore. In certi casi, se ne parli i cattivi hanno già vinto perché è proprio quello che cercano: spargere merda fingendo moralismi pelosi e calcolando quanto lo spargimento gli renderà in ascolti. Ho deciso di non stare al gioco. E mi rallegra constatare nessuno ci è stato: ciò significa che il trucco è scoperto, e la gente per bene non gioca più. A spiegare la storia, peraltro, ha provveduto il diretto interessato con un post che linko qui e che mi sembra, oltre che un'ottima pagina di scrittura, la pietra tombale su metodi che magari una volta sembravano innovativi e persino spiri...

DIARIO DEL SALONE: OVERBOOKING IN LOUNGE, OVERBOOKING IN DIREZIONE

Son qui in attesa d'affrontare la terza giornata di Salone, e già vacillo. Ieri ho tentato la prima spedizione esplorativa fra gli stand alla ricerca dell'Eletto, il libro indispensabile che acquisterò lunedì: uno e non più d'uno, per non aggiungere altri pretendenti alla lettura nello stuolo dei non letti di una biblioteca familiare ereditata dal padre e incrementata per anni, folla di capolavori di tutti i tempi e tutti i paesi che purtroppo non riuscirò ad esaurire in questa vita e neppure nella prossima. La spedizione mi ha stremato, complice il caldo africano all'esterno - dentro il clima è ancora accettabile, ma oggi, con la folla del sabato, prevedo temperature sahariane - e il semicollasso del mio porto sicuro, la Lounge del Circolo dei Lettori che - ormai assurta a hub ufficiale di chiunque, dagli scrittori ai politici, dai giornalisti ai fotografi, dai soli noti agli infiniti ignoti - nel primo pomeriggio è andata in overbooking, affollata come lo stadio nel g...

DIARIO DEL SALONE: LA GIORNATA DEL CIONDOLATORE

Luminarie: lo stand della Puglia al Salone Quest'anno ho un approccio slow al Salone. La prima giornata l'ho trascorsa per lo più ciondolando e vedendo gente alla Lounge del Circolo dei Lettori, dalla cui balconata si gode un'eccellente vista d'insieme sull'Oval, ormai diventato - grazie alla presenza degli stand dei grandi editori - il vero cuore della manifestazione. Adesso mi aspetto, per giusta legge del contrappasso, le lamentele degli espositori "confinati" (si fa per dire) nei tre padiglioni tradizionali del Lingotto, che in effetti ieri mi sembravano meno affollati rispetto all'Oval gremitissimo. Il mio orizzonte salonistico, quindi, ieri era ridotto al breve percorso fra la Lounge del Circolo e lo stand del Corriere, praticamente dirimpettaio. Proprio accanto allo stand del Corriere c'è quello di Ivrea Capitale Italiana del Libro, dove ho incontrato l'amico Paolo Verri impegnatissimo nell'ennesima impresa; e non distante c'è an...