Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta intesa

CREWDSON ALLE GALLERIE D'ITALIA

Ricevo e volentieri pubblico: Apre da oggi 12 ottobre al 22 gennaio alle Gallerie d’Italia in piazza San Carlo la mostra “Gregory Crewdson. Eveningside” , première mondiale della nuova serie di fotografie "Eveningside" (2021-2022) di Gregory Crewdson . In parte commissionate da Intesa Sanpaolo, le immagini di "Eveningside" sono state concepite dall’artista come l’atto finale di una trilogia che abbraccia dieci anni di lavoro. La mostra è una rassegna di questa trilogia, curata da Jean-Charles Vergne, che inizia con "Cathedral of the Pines" (2012-2014) e "An Eclipse of Moths" (2018-2019), accanto ai precedenti scatti minimalisti di Crewdson, intitolati "Fireflies" (1996). Inoltre, nella sala multimediale adiacente alla mostra del museo verrà proiettato "Making Eveningside", un video dietro le quinte con musiche originali di James Murphy degli LCD Soundsystem, e Stuart Bogie, polistrumentista-compositore americano. Oggi, mercol...

TRA L'ANNUNCIARE E IL FARE LA DIFFERENZA SALTA AGLI OCCHI

La star: Coppola arringa i cronisti all'inaugurazione di Gallerie d'Italia Prima di immergermi nel Salone del Libro, completo il ragionamento su Gallerie d'Italia, il museo della fotografia a Palazzo Turinetti regalato alla città da Banca Intesa Sanpaolo. L'operazione - senz'altro benefica per Torino - è un'altra testimonianza dell'ormai assodata prevalenza del capitale privato/bancario nello scenario culturale cittadino . In questi giorni avrete visto in giro i manifesti – la metro ne è piena - che sottolineano il ruolo di Compagnia di San Paolo in ogni Grande Evento torinese; in piazza Castello il cantiere per il restauro di Palazzo Madama ricorda ai passanti che i 2,4 milioni necessari per quell'intervento non più rinviabile li sborsa la Fondazione Crt; l'ingresso di Intesa nella compagine sociale del Regio è il segno più recente del peso di quella banca nel sostegno a quasi ogni impresa culturale sabauda; e la fotografia dei cronisti che, all...

IL BELLO DI GALLERIE D'ITALIA

La prima linea del comando. Al centro, fra Profumo e Bazoli, Stefano "Slowhand" Lo Russo "E' una giornata importante per la Banca, per la Città, per il Paese", esordisce il primo oratore davanti allo stato maggiore del potere economico e politico della Banca, della Città e del Paese schierato nelle prime file in accurata e ineludibile gerarchia; e io capisco che è ora di alzare i tacchi e andarmene a pranzo, che s'è fatta una certa e quel che c'è da vedere l'ho visto e quel che c'è da sentire l'ho sentito e i discorsi ufficiali posso risparmiarmeli.  Gli interni del nuovo museo Da ieri anche  Torino ha - dopo Milano, Vicenza e Napoli - la sua Galleria d'Italia . Le Gallerie d'Italia sono i  musei privati in cui banca Intesa Sanpaolo espone il suo patrimonio d'arte , qualcosa come 35 mila pezzi che vanno dalla pittura antica alla fotografia contemporanea. A Torino - dove già c'è Camera-Centro Italiano per la Fotografia e dove n...

INTESA VUOLE INVESTIRE SUL MUSEO DEL CINEMA: MA SOLO SE HA UN PROGETTO

Michele Coppola di Intesa San Paolo La banca Intesa San Paolo ha in programma un importante investimento - si parla di milioni - sull'attività museale a Torino.  Intesa ha un settore dedicato alle attività culturali, affidato a Michele Coppola , ex assessore alla Cultura della giunta Cota. Coppola tra l'altro gestisce le Gallerie d'Italia , il polo museale proprietà della banca che ha sedi espositive in diverse città. A Torino, però, Intesa non sarà presente con un museo proprio: pare per non pestare i piedi al grande progetto delle Ogr che viene portato avanti dalla Fondazione Crt. Questione di buoni rapporti interbancari. Quindi a Torino Intesa San Paolo investirà su realtà museali già esistenti: e ha deciso di puntare sui settori del cinema e della fotografia. Ovviamente il primo beneficiario dell'intervento milionario sarà il Museo del Cinema, al quale Intesa ha già chiesto di presentare un grande e innovativo progetto da finanziare. La domanda delle cento pi...

POCHI, MALEDETTI E SUBITO: L'INTESA DEL LINGOTTO

 Pensare di uscirne è follia... In certi casi, contano le cose non dette. Dipende da come e da chi non sono dette. E così sia per la cosiddetta "intesa sostanziale" tra il Salone del Libro e il Lingotto , raggiunta oggi e ammantata fino a venerdì dal "massimo riserbo". E' stato infatti deciso (dall'assessore Braccialarghe) che l'intesa (per ora non si usa il termine "accordo") venga prima sottoposta all'approvazione del Cda della Fondazione per il Libro che si terrà venerdì 10 al Monastero di Bose (presumo per invocare la grazia di Dio, non potendo troppo contare su quella degli uomini). L'intesa c'è, ma non è cordiale Massimo riserbo, ma un paio di cose sono sicure. Quelle scritte nel comunicato, intanto. Ovvero che l'accordo verrà sottoscritto "a breve" (entro gennaio, presumo) e che vincolerà le parti per tre anni. In parole semplici, per altri tre anni il Salone del Libro di Torino (compresi i nuovi vertici...