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I VINCITORI DI CINEMAMBIENTE


Il 28° Festival CinemAmbiente si è chiuso ieri con la cerimonia di premiazione dei film vincitori alla Mole Antonelliana e la proiezione in un affollato cine
ma Massimo dell'inquietante documentario "2073" di Asif Kapadia (foto).

Ecco i vincitori:


 Premio Asja per il miglior documentario della sezione internazionale, di $ 5000, assegnato dalla giuria composta da Alex Bellini, Massimo Bernardi, Johannes Kostenzer, Petrula Veljanovska, Ottavia Virzì, a:

The Town that Drove Away di Grzegorz Piekarski, Natalia Pietsch (Polonia 2025, 70’)

 

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a:

Middletown di Jesse Moss, Amanda McBaine (USA 2025, 110’)

 

 Premio SMAT per il miglior cortometraggio della sezione internazionale, di 1500, assegnato dalla giuria composta da James Berclaz-Lewis, Perturbazione, Valeria Vantaggi, a:

Bloodline di Wojciech Węglarz (Polonia 2024, 12’)

 

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a:

Hic svnt dracones di Justin Fayard (Francia 2024, 13’)

 

 Premio IREN del pubblico per il miglior documentario in gara nel Concorso internazionale, di 1500, assegnato dagli spettatori del Festival a:

Blame - Bats, Politics and a Planet out of Balance… di Christian Frei (Svizzera 2025, 122’)

 

Riconoscimenti e premi speciali:

 

 Riconoscimento speciale “Gaetano Capizzi” per il miglior film della sezione Made in Italy, assegnato dal relativo comitato, composto da Silvana Dalmazzone, Marino Midena, Giulio Sangiorgio, a:

Valentina e i MUOStri di Francesca Scalisi (Italia, Svizzera 2024, 80’)

 

 Premio Slow Food, istituito dal Festival e da Slow Food Italiaper il film che meglio abbia saputo trattare il complesso e articolato tema del rapporto tra cibo, agricoltura e ambiente, assegnato dalla giuria composta da Barbara Nappini, Serena Milano, Roberto Burdese, Piero Sardo, a:

Mut di Giulio Squillacciotti (Italia 2025, 18’)

 

 Premio Ambiente e Societàistituito dal Festival e dalla Cooperativa Sociale Arcobaleno, per il film, scelto dai lavoratori e dalle lavoratrici della Cooperativa, che meglio abbia saputo coniugare i temi ambientali e la dimensione sociale, assegnato a:

Valentina e i MUOStri di Francesca Scalisi (Italia, Svizzera 2024, 80’)

 

 Premio Casacomuneistituito dal Festival e da Casacomune, assegnato al film o all’autore che meglio sia stato in grado di riflettere temi legati alla spiritualità intesa come dimensione strettamente legata alla natura di cui facciamo parte, assegnato a:

Abito di confini. Muoversi dietro le quinte del palcoscenico italiano di Opher Thomson (Italia 2025, 40’)

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