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Visualizzazione dei post con l'etichetta Francesca Orazi

REGIO, SCENARI DEL DOPO VOTO: REGIONE RINGHIANTE, SOVRINTENDENTE PERICOLANTE?

Il Consiglio d'indirizzo del Regio si è dimesso anzitempo , non appena approvato il bilancio , e terminerà il mandato il 31 maggio.  Con il Consiglio d'indirizzo è automaticamente decaduto anche il sovrintendente Williamo Graziosi: e toccherà al nuovo Consiglio decidere se confermarlo.  Il 10 maggio il Comune ha pubblicato  l'avviso di nomina  per selezionare il proprio rappresentante in Consiglio, ma al momento ha risposto un solo candidato, tale Giovanni Fasolino , un avvocato esperto in diritto del lavoro.  Una cosa è sicura: chiunque sarà, il rappresentante del Comune voterà per la riconferma di Graziosi. Chiarabella lo ha imposto , il Graziosi, e adesso si farebbe tagliare un braccio piuttosto che ammettere d'essersi sbagliata; e i due assessori alla Cultura, Maiunagioia e il Supplente, vanno in giro ripetendo che serve continuità e Graziosi è il miglior sovrintendente che potesse capitare al Regio. Al Regio non tutti sembrano di quella stessa opinione...

UNA POLTRONA PER GUENNO, UNA SQUADRA MARCHIGIANA: ECCO IL REGIO DI GRAZIOSI

Dal coro alla poltrona: un ruolo di vertice per Roberto Guenno La scorsa settimana ho raccontato sul Corriere le ultime disavventure del Regio , che con  l'avvicinarsi della chiusura del bilancio si ritrova alle prese con i soliti due milioncini che mancano per far quadrare i conti.  In quell'articolo scrivevo che William Graziosi, il sovrintendente imposto spicciamente da Chiarabella sulla scorta dei suoi trascorsi alla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi , è già all'opera (scusate il facile calembour) per contribuire al risanamento dell'Ente, creando nuove funzioni e ingaggiando nuovi collaboratori. Intanto nel tempio della lirica immortale arrivano le prime promozioni, a conferma che l'aria è cambiata e i talenti misconosciuti possono finalmente realizzarsi a prescindere dalle vecchie e vituperate logiche spartitorie. Per il corista-sindacalista del Regio Roberto Guenno si apre una carriera di vertice. Avrebbe  già lasciato, o starebbe per lasciare, il ...