Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Giulia Cogoli

SUPERCAZZOLE E PUNTINE DA DISEGNO: RIAPRE IL CIRCO DEL SALONE E IO SCOPRO UNA NUOVA STAR

Cambio di strategia per il Salone: la guerra lampo è rimandata ("Il maresciallo Ney alla ritirata di Russia", dipinto di Adolphe Yvon) Giuro: voglia di ricominciare zero. Soprattutto di ricominciare dal Salone, che mi par ieri - è ieri - che ha smesso di sfrangere i santissimi, e già ci risiamo.  In realtà nessuno mi obbliga, per cui potrei fregarmene solennemente dell'ennesimo appuntamento con il destino, annunciato per domani, 23 agosto, in Regione; e dedicare l'intero pomeriggio a invasare la conserva. Un'attività non soltanto più piacevole, ma pure più sensata che imbischerirsi sulle bischerate salonistiche . Il giorno del nulla Eppure, lo stesso perverso meccanismo mentale che spinge il giocatore patologico a tentare l'azzardo mi induce oggi a riaprire la bottega per il semplice motivo che domani si consumerà l'ennesima inconcludente tappa di un interminato calvario. A leggere le gazzette , un viandante speranzoso potrebb'anche farsi per...

PER SALVARE IL SALONE SERVONO INTELLIGENZA E VISIONE. QUINDI IL SALONE E' MORTO

Come i popoli di lingua inglese per imprevidenza, noncuranza e gentilezza d'animo permisero ai malvagi di riarmarsi. (Winston Churchill) Pensosi statisti: un politico torinese medita sulla nuova governance del Salone del Libro La Storia a volte si diverte a giocare con le date. Alle 22,45 del 25 luglio del 1943, quindi esattamente 73 anni e due giorni fa, defenestrato il Capoccione, il suo ex compare Pietro Badoglio su incarico di Sciaboletta annunciava a una Nazione stremata: “La guerra continua”. Seguirono infiniti lutti, giorni convulsi e una fuga ingloriosa. L'8 settembre l'Italia, “riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta”, si arrese e precipitò nel caos. Caratteristica della Storia è la sua tendenza a ripetersi. Ma se la prima volta è tragedia, la seconda è farsa. Mentre scrivo non ho ancora letto le dichiarazioni dei pubblici amministratori torinesi in risposta al pronunciamento dell'Aie che si farà il suo “Salone” del...

GOODBYE KANT: COME NASCE UN ALTRO SALONE

La finestra sul futuro. Uno dei membri del Comitato d'Indirizzo spiega al nuovo direttore che tipo di Salone dovrà fare Il Salone del Libro ce l'ha fatta. E non soltanto perché, contro ogni evidente avversità, è sopravvissuto, sono riusciti a farlo e, a quanto risulta dai dati ufficiali , non ha neppure perso pubblico. Posso persino credere che davvero i biglietti staccati siano stati più o meno quelli dell'anno passato: 126 mila contro 122 mila , ha detto Milella sventolando i tabulati dei biglietti venduti. Per la precisione, nel 2015 i paganti furono 106 mila, come si scoprì dalla lettura del prospetto pubblicato sul sito della Fondazione , il resto omaggi. Ieri Milella non ha precisato se i 126 mila del 2016 comprendono gli omaggi, ma pare di sì: i paganti sarebbero 118 mila.  Ma preferisco fidarmi del direttore uscente Ernesto Ferrero e del responsabile di "Officina" Giuseppe Culicchia quando affermano con orgoglio la soddisfazione degli editor...

E' STATO PICCHIONI! UN POST SU CIECHI, SORDI, FESSI E SMEMORATI

"E' stato lui!". E dward G. Robinson e Jean Arthur in "Tutta la città ne parla" Davvero la storia del Salone ha sfranto i cabasisi . È una continua caduta di stile. Leggo ora che la presidente Milella avrebbe definito "sprechi" i collaboratori a progetto che ha lasciato a casa. Spero con tutto il cuore che si tratti di un frain tendimento giornalistico ( I know my chickens) , e che la presidente non abbia davvero pro nunciato quella parola . Specie c hi arriva dalla Fabbrica dello Spreco, la Rai, dovrebbe infatti astenersi da certe espressioni. Io con quelle persone ho avuto rapporti di lavoro e posso garantire che è gente di valore, con la quale mi sono trovato benissimo. E comunque questo non sarebbe un comportamento da presidente.  Ma va così. Il Salone s'immiserisce e chi dovrebbe tutelarne la rispettabilità guida lo svacco; me ntre  giorno dopo giorno si stiracchia la stanca processione di personaggi convocati dal pm, a ripetere tutt...