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Visualizzazione dei post con l'etichetta Corrado Peraboni

E' UFFICIALE: I SALONI DEL LIBRO PORTANO SFIGA

“Tempo di Libri sarà una kermesse unica – ha detto Corrado Peraboni , amministratore delegato di Fiera Milano – poiché sarà in grado di arricchire culturalmente tutta la città di Milano, capitale dell’editoria e centro culturale. Milano aveva bisogno di un salone dedicato al mondo dell’editoria, noi siamo riusciti a colmare questo gap e oggi, finalmente, possiamo dire che abbiamo realizzato il nostro sogno” La baldanzosa dichiarazione in epigrafe risale al 5 ottobre 2016, in occasione  della presentazione del "Salone del Libro" alla milanese . Corrado Peraboni da ieri non è più amministratore delegato di Fiera Milano . L'intero CdA della società meneghina si è dimesso per scongiurare il commissariamento in seguito all'inchiesta su sospette infiltrazioni mafiose . Il Peraboni, per intenderci, è quello che si bullava quando ancora Franceschini tentava di mediare per un "Salone congiunto" fra Milano e Torino. Ricordate? "Per noi non cambia nulla,...

SALONE, L'ULTIMA SMERDATA: I VINCITORI SI BULLANO

Offerte speciali: il prezziario per l'affitto degli spazi espositivi a Tempo di Libri E' stata una giornata molto piena. Piena di cose belle, interessanti, e in ogni caso più importanti che scavare dentro le nostre miserie. Ovviamente non sono andato a Milano per assistere all'apoteosi del salone bauscia e alla ridicolizzazione delle velleità torinesi . E non ho neppure voglia di scriverne. Mi limito a registrare che il salone del libro di Milano si chiamerà "Tempo di Libri" (beh, si sono sforzati...) e si terrà dal 19 al 23 aprile. Sul fronte torinese niente di nuovo. Sono le 19,46 e anche oggi non abbiamo un direttore. Ridicolo . Al fine di rigirarvi il coltello nella piaga, vi riporto i discorsi dei vincitori. Così rosichiamo ancora. E chissà che impariamo la lezione. Ma no. Non impareremo mai. Perché, è notorio, siamo piciu . “Questo è un momento importante per tutti noi, un momento fondamentale per lo sviluppo del mondo del libro - ha commentato il pr...

SALONE: SIAMO PICIU CONTENTI, E I MILANESI RIDONO DI NOI

Ha ragione l'amico gentile: se rinunciamo alla nostra lingua per adottare quella del vincitore, non siamo solo sconfitti. Diventiamo schiavi. Quindi mi correggo. Noi torinesi non siamo pirla. Siamo piciu. Però i milanesi, quando parlano di noi, ci definiscono pirla. Tout se tient. Stamattina le pagine dei giornali ( qui trovate una ricca rassegna stampa ) grondano dimostrazioni concrete di quanto siamo piciu.  A sentire lorsignori, non si  direbbe che ci siamo beccati una legnata memorabile ; bensì che siamo andati a vincere due a zero in casa del Bayern.  Si passa dal vibrante entusiasmo del Chiampa ( "Non è stato un compromesso, ma un'idea molto importante, interessante e positiva per provare a creare un nuovo evento che promuova la lettura e la diffusione del libro a tutti i livelli nel paese. Quindi, come dicevano i latini, e come molte volte succede, ex malo bonum" , seee, tu parla latino, che loro intanto ci fregano...) ai cinguettii vacui di madamin Appen...