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Visualizzazione dei post con l'etichetta Consiglio regionale

E FINALMENTE ARRIVA IL CONSIGLIERE ALL'EGIZIO

Miracolo in Consiglio regionale. Dopo settimane di traccheggiamenti, nella seduta di ieri la maggioranza è riuscita a votare il rappresentante della Regione nel Cda del Museo Egizio. L'eletto si chiama Guido Geuna, ha 72 anni, è un architetto di Pinerolo con studio a Osasco, dove ha anche avuto una lunga carriera come sindaco e assessore di coalizioni di centro o liste civiche. Fino a ieri sconosciuto ai più, tant’è che sulle prime qualcuno, nel Pd, presumeva si trattasse dell’ex rettore Stefano Geuna: e una nomina di tanto livello, seppur portata dal centrodestra, l’avrebbero pure votata. Poi, in extremis, il contrordine compagni: trattasi di altro Geuna, non votiamolo. Adesso il Cda dell'Egizio è al completo e può entrare in funzione. Si chiude così la vicenda grottesca di un ritardo dovuto, stando agli insider di Palazzo Lascaris, a uno scontro spartitorio fra la Lega, che puntava a confermare il consigliere uscente Antonio Ferrero, e i Fratelli d'Italia decisi a non las...

IN CHE MANI...

Non so se si dimetteranno i tre consiglieri comunali legati a doppio filo a Salvatore Gallo . Io toglierei il disturbo, per un minimo di dignità. Ma non si può pretendere. Anche perché, a  giudicare da certi exploit  della Sala Rossa, direi che prima di affrontare complesse questioni morali s'imporrebbe una seria riflessione su facoltà e competenze basiche di numerosi soggetti che manteniamo su quegli scranni. Comunque, il dibbbattito ferve nella suburra politica. Non ferve invece nessun dibattito nel CdA della Film Commission , nel quale - stando alle intercettazioni - per nomina del Consiglio regionale  siede in veste di consigliere una signora piazzata lì per il semplice motivo di essere la nuora di un tizio al quale i Gallo dovevano ricambiare un favore . Non risulta che al momento la signora in questione consideri l'eventualità di liberare lo strapuntino da consigliera che occupa per meriti di famiglia. Sarebbe opportuno: insegna il saggio che "bisogna saper sceglier...

DI COSA PARLIAMO QUANDO PARLIAMO DI TRASPARENZA

Dal Corriere del 6 aprile : "Ma sai che cosa abbiamo fatto, papà? Abbiamo nominato la moglie di… perché Edilberto si era rapportato. Ci tenevo, fa il suo mestiere. Il suo lavoro". Raffaele Gallo  ( foto ) telefona giubilante al padre Salvatore ignorando di essere ascoltato dagli investigatori dell’inchiesta Echidna . La "moglie di" cui si riferisce, appena nominata dal Consiglio regionale nel Consiglio di amministrazione della Film Commission , è la nuora di un "noto industriale cittadino" che - precisa l'articolo - "fa parte della ragnatela di favori e consenso costruita dai Gallo". Da parte sua, Raffaele Gallo dichiara :  "Ribadisco di aver sempre cercato di svolgere la mia attività al meglio e per il bene del Piemonte, lavorando sui temi con proposte e idee, studiando e approfondendo, con la massima onestà e trasparenza". Prendo atto.  Qui non voglio occuparmi delle traversie della Gallo's Family: lo stanno già facendo tutti...

CULTURA STROZZATA: ALMENO NE PARLANO

A seguito della recente lettera aperta di Alessandro Gaido (vedi il post "Come si strozza la Cultura ), un consigliere di minoranza in Consiglio regionale ha presentato un'interrogazione urgente che immagino lasci il tempo che trova, ma che pubblico comunque volentieri: “Sempre più Enti e Associazioni culturali stanno entrando in difficoltà a causa dei tempi di erogazione dei contributi assegnati da parte della Regione, difficoltà aggravata dall’aumento del costo del denaro che pesa sui bilanci in modo sempre più significativo – afferma Silvana Accossato presidente di Liberi Uguali Verdi in Consiglio regionale presentando l’interrogazione urgente. - Le attuali tempistiche e i forti ritardi nei pagamenti stanno mettendo in ginocchio diverse realtà culturali che devono anticipare una buona parte dei costi e devono far affidamento su anticipazioni bancarie sempre più onerose che rischiano di portarle al fallimento", prosegue la capogruppo di LUV che oltre che a chiedere la c...

LA GIORNATA DEI FANFARONI (QUINTA LETTERA DALLA SCOGLIERA)

Oggi è il 3 agosto. Mentre sulla scogliera passano lenti i gabbiani nella quiete del meriggio assolato, molto più a Nord, nella verde Val di Susa, il Forte di Exilles si prepara ad accogliere stasera lo spettacolo di Marco Paolini, primo appuntamento di una brevissima stagione estiva, che poteva essere ben più lunga - poni, iniziare a giugno come cristo comanda in materia di stagioni estive - se la farraginosa macchina politico-burocratica di Regione e Soprintendenza non impiegasse  regolarmente mesi e mesi per portare a termine la pur minimale impresa di riaprire al pubblico lo sventurato edificio.  Se non altro, quest'anno con Exilles ci sono riusciti, dopo un paio di tentativi andati a buca. Ma la Regione Piemonte sa e può fare di meglio. Molto meglio. Ad esempio, tagliare trionfalmente il traguardo del nono anno di chiusura del Museo Regionale di Scienze Naturali. Giusto all'alba del 3 agosto del 2013, infatti, un'esplosione causava un buco in un pavimento del Museo di...

CDA DELL'EGIZIO: MA QUESTI SONO DI COCCIO?

Un candidato al CdA dell'Egizio (a sinistra) dà un saggio delle sue abilità nelle relazioni sindacali con le mummie Certo, la domanda sorge spontanea O sono di coccio loro, o sono io che proprio non ci arrivo. Cioé, fammi capire; c'è 'sto posto, nel CdA del Museo Egizio, destinato al rappresentante della Regione. La prima volta nominano un barista-immobiliarista . Bravo cristo, peraltro. E vabbé. Al secondo giro, però, i fini cervelli regionali vogliono far bella figura: per darsi un tono, designano un egittologo e suscitano un pandemonio perché quell'egittologo all'Egizio nessuno lo vuole, e la Christillin si sforza pazientemente di spiegare ai padroni del vapore che all'Egizio di egittologi ne hanno a bizzaffe, mentre nel CdA servirebbe semmai un esperto di economia e gestione aziendale. I cervelloni regionali ci rimuginano su e dopo infiniti anfanamenti danno segno di aver capito l'antifona:  rinunciano a piazzare l'egittologo e lesti lesti  pubbli...

LA GUERRA DELL'EGIZIO NON SI FARA'

L'egittologo Francesco Tiradritti Pericolo scampato al Museo Egizio. Francesco Tiradritti non entrerà nel CdA della Fondazione e di conseguenza non si dimetteranno il direttore Greco e la presidente Christillin (ho ampiamente raccontato la vicenda nei post "La politica devasta l'Egizio"  e "Egizio-Regione, l'evitabile scazzo su Tiradritti" ). Ieri il Consiglio regionale ha diramato il seguente Bollettino della Sconfitta :  “Ringraziando Lei e il Consiglio regionale per la fiducia che avete voluto accordarmi in sede di designazione presso il Consiglio di amministrazione della Fondazione delle Antichità Egizie, vi comunico la mia intenzione di declinare la Vostra scelta”. Con una breve nota inviata al presidente Stefano Allasia, l’egittologo Francesco Tiradritti rinuncia alla nomina nel cda del Museo Egizio. Il presidente Allasia nel prendere atto, ringrazia Tiradritti per la disponibilità data, sicuro che ci saranno altre occasioni per collaborare insieme...

LA DEVASTAZIONE DI EGIZIO E REGIO: "DANNI COLLATERALI" DI UNA GUERRA IDIOTA

La guerra continua, e continua a devastare i campi di battaglia che, per nostra meritatissima malasorte, sono le istitutuzioni culturali di questa sventurata città.  Ieri le forze riunite dell'ortodossia hanno sferrato una duplice offensiva contro il deviazionismo appendiniano .  L'ennesima battaglia del Regio Sul fronte del Consiglio comunale è divampata l'ennesima battaglia del Regio (ormai sono più numerose di quelle dell'Isonzo ...). Ormai sono offuscate le reali ragioni dello scandalo in virtù dell'abile distrazione di massa  attuata tramite lo spauracchio del commissariamento. Il pretesto formale della battaglia stavolta erano tre atti riguardanti il commissariamento: due mozioni presentate dall'opposizione ( una di Artesio, l'altra di Foglietta) che chiedevano a Chiarabella di non commissariare il teatro; e la terza , dello stratega Giovara , che con la surreale pretesa di buscar e ponente por el levante - ovvero di portare il Regio all...

QUANDO ARRIVANO I SOLDI DEL REGIO?

Il sovrintendente Schwarz calcola gli arretrati Ricordate lo scazzo di Schwarz con la Regione? Il sovrintendente del Regio, già imbufalito per il taglio lineare dei contributi del 2020 , una decina di giorni fa aveva anche rivelato di non aver ancora visto  manco gli arretrati degli anni scorsi , per un totale di 3,4 milioni di euro che di 'sti tempi sarebbero acqua nel deserto per il teatro. Alla faccia delle promesse di oltre due mesi fa. Il problemuccio, tutt'altro che trascurabile, è aggravato dalla prospettiva che, a corto di liquidi, il Regio ricorra al Fondo d'integrazione salariale per i dipendenti, secondo quanto sarebbe stato anticipato ai rappresentanti sindacali. Insomma, ce n'è più che a sufficienza per l 'opposizione malignazza. Già il 30 aprile il consigliere piddino Valle presenta  un'interrogazione in merito, discussa ieri in Consiglio regionale. L'interrogazione di Valle si riferisce in particolare alla somma di 2,4 milioni ( di cui ...

IL CONSIGLIERE NEL SUO HABITAT NATURALE (DAL VOSTRO INVIATO A CASA D'ALTRI)

Se non avete Sky, i soliti film che girano di continuo sui canali gratuti vi hanno stufato, e i talk show catastrofisti sul coronavirus vi escono dagli occhi e vi scombussolano la digestione, fate come me: non perdetevi gli show settimanali delle videosedute dei consigli comunale e regionale. E' un intrattenimento sano, insolito e dilettevole per grandi e piccini, che consente di meglio conoscere nell'intimità personaggi singolari e spesso stravaganti. Racconto la mia personale esperienza di inviato, questa volta non a casa mia ma a casa d'altri, nell'articolo di oggi su Corriere ( questo è il link ).

CONTRIBUTI DEL CONSIGLIO REGIONALE: OCCHIO AL BANDO

Oggi sono in modalità "servizio". Quindi, a beneficio degli operatori interessati ricordo che è stato pubblicato il bando del Consiglio regionale per il contributo - il cosidetto "patrocinio oneroso" - ai  progetti di enti (perlopiù sono Comuni) e associazioni per il periodo dal 1° gennaio al 30 giugno e dal 1° luglio al 31 gennaio 2019. I termini per la presentazione  scadono rispettivamente il 23 marzo e il 1° luglio. Il bando del Consiglio regionale stanzia in totale 390 mila euro - 100 mila per gli enti pubblici e di 29 mila per le associazioni senza scopo di lucro - per progetti e iniziative in ambito culturale, artistico, sportivo, sociale, turistico. Le attività sociali e sportive  tra il 1° gennaio e il 30 giugno e quelle culturali e turistico-promozionali tra il 1° luglio e il 31 gennaio 2019 otterranno un punteggio supplementare di 5 punti. Nel caso in cui l’attività si svolga a scavalco dei due periodi, l’istanza deve essere presentata alla scadenza rela...

SEDUTE SEGRETE E PRESE PER IL CULO: I MISTERI DELLA COMMISSIONE REGIONALE

Una seduta della Commissione cultura in Regione Come forse non sapete, le sedute della Commissione cultura della Regione, contrariamente a quelle dell'omologa comunale,  non sono pubbliche . Ciò mi ha sempre assai addolorato.Come se a Torino tenessero aperti i teatri ma chiudessero i cinema: avrei meno opportunità di concedermi un onesto intrattenimento. A dire il vero due anni fa, il 30 marzo del 2015,  tramite tweet  il signor Consiglio Regionale mi promise di cambiare il regolamento, ma non ne avevo più saputo nulla e ancora di recente mi è stato detto che le porte restano sbarrate per il pubblico e i giornalisti. Confesso che me ne ero fatto una ragione. E invece scopro or ora che  l'articolo 30 dello Statuto regionale , che vietava la partecipazione del pubblico alle sedute, è stato abrograto dalla  l.r. statutaria n. 6 del 22 luglio 2015 . Tale legge prescrive che sia il Regolamento a disciplinare "le forme di pubblicità dei lavori delle Commiss...

FIGO! PORTO SATANIK IN CONSIGLIO REGIONALE

Uno degli importanti testi che presenterò in Consiglio Scrittori senza fortuna, poeti derelitti, profeti del nulla, complottisti inascoltati, venditori di fumo, scienziati pazzi, filosofi da boudoir, pensatori della domenica, genii incompresi: ho grandi notizie per voi. D'ora in poi i frutti del vostro pensiero, i vostri libri autopubblicati, i vostri saggi sbeffeg giati, i vostri testi fondamentali che nessuno leggerà, prima di finire al macero o sulle bancarelle potranno godere di un momento d'onorata visibilità, ed essere presentati al colto e all'inclita nella più prestigiosa delle sedi. Macché Circolo dei Lettori, macché Unione Industriale, macché Aula Magna dell'Università! Vi attende l'austera sala del Consiglio regionale. Basterà chiedere, e vi sarà dato. Nella casa dei piemontesi c'è posto per i genii incompresi Lo ha stabilito stamattina la conferenza dei capigruppo in Regione. E' andata così. Il capogruppo di Sel, Marco Grimaldi, ha soll...

LAUS: IO NON SONO UN "NO LOMBROSO"

Cesare Lombroso Mauro Laus E dopo tante liti e tante beghe, l'affare Lombroso s'ammoscia. Stasera, all'ora di cena, sto guardando per la centesima volta "Il mio nome è Nessuno" - capolavoro totale - quando mi squilla il telefono: è Mauro Laus , presidente del Consiglio regionale. La telefonata di Mauro Laus Laus mi sembra piuttosto dispiaciuto per qualche mio schietto commento alla sua decisione di concedere la sala del Consiglio agli autori e ai presentatori del libro "Cento città contro il Museo Lombroso". Mi assicura  che lui non condivide per nulla le tesi sostenute in quel testo: ha concesso la sala perché gli sembra democratico dare spazio a tutte le opinioni. Io gli faccio benevolmente notare che a Torino ogni giorno si presentano decine di libri, negli spazi più vari: librerie, biblioteche, circolideilettori, bar, ritrovi culturali, associazioni private, cral, musei, unionindustriali, ristoranti vegani, circolidellastampa, gallerie ...

NO LOMBROSO PERDE I PEZZI

Il "convegno" No Lombroso perde i pezzi. Dopo il forfait della moderatrice Antonella Frontani , adesso mi risulta che anche il dottor Laus  abbia avuto una resipiscenza: non porterà al "convegno" i suoi saluti in veste di presidente del Consiglio regionale. Intanto apprendo che vacilla anche l'ospitalità al "convegno" nella sede del Consiglio regionale, avventatamente concessa dal dottor Laus . La sbarazzina iniziativa ha sollevato un vespaio, e si profilano proteste e contromisure da parte di alcuni consiglieri. Il più incarognito, a quel che sento dire, sarebbe Nino Boeti Pd), calabrese come Mangone; ma evidentemente non antilombrosiano. O comunque dotato di senso delle istituzioni (e del ridicolo).

CONVEGNO NO LOMBROSO. LA VICEPRESIDENTE DI FILM COMMISSION SI CHIAMA FUORI

Antonella Frontani è anche scrittricre: questa la copertina di un suo libro Apprendo con piacere che la vicepresidente di Film Commission, Antonella Frontani, in considerazione del suo ruolo istituzionale, non parteciperà in veste di moderatrice al "convegno" contro il Museo Lombroso promosso dal cosiddetto "Comitato No Lombroso". Il "convegno" è spalleggiato dall'assessore Mimmo Mangone e dovrebbe essere ospitato l'11 marzo nientemeno che in Consiglio regionale, per avventata volontà del presidente del Consiglio medesimo, il dottor Mauro Laus .

DOTTOR LAUS E MISTER LOMBROSO: UNA SFIDA TORINESE

Il dottor Mauro Laus, presidente del Consiglio Regionale La memorabile sfida al Museo Lombroso , lanciata dai prodi piddini Mimmo Mangone e Mauro Laus , riempie di articoli il web e i giornali, e di risate il sabato dei torinesi. Gabo, sempre attento ai doveri del cronista, ritiene di completare la sua opera informativa pubblicando, a edificazione del popolo, l'invito diffuso dagli organizzatori del "convegno" che il presidente del Consiglio Regionale Mauro Laus ha ritenuto di dover ospitare, anziché a casa propria, nella sede dell'ente costituzionale da lui presieduto.  Congratulazioni al dott. Mauro Laus Raccomando al benigno lettore di apprezzare adeguatamente, nel testo dell'invito che troverà qui sotto, la laurea del "dottor Mauro Laus" , al quale porgo le mie più vive congratulazioni per il prestigioso titolo accademico conseguito. Sarà però d'uopo aggiornare urgentemente  il sito del Consiglio regionale , dove tuttora si legge che Ma...

IL CATALOGO DI PARIGI: VENTI PAGINE CONTRO I CECCHINI

L'assessore Antonella Parigi: "Un anno in Regione" Come vi ho anticipato , l'assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi ha preparato una documento per (cito dalla presentazione) "rendere concretamente visibile il lavoro realizzato in questi primi mesi" del suo mandato. La Parigi scrive di voler "riportare l'attenzione sulle reali funzioni" dell'assessorato, perché "il tema nodale non è solo e non è tanto quello dei costi, ma sta piuttosto nell'assenza di una vera e diffusa consapevolezza dell'utilità che le istituzioni rivestono per ciascuno di noi". Insomma: guardate che stiamo lavorando. Come direbbe l'assessore Cevoli : fatti, non pu gnette. Cecchini e strapuntini Aggiungo che, a parer mio, si tratta anche di un'implicita risposta a quanti sparano sulla Parigi, bollandola di inadeguatezza e auspicandone la sostituzione . Curiosamente, tra i cecchini molti sono del Pd, alcuni pure "fidati consi...