Ricevo e volentieri pubblico: La Regione tende la mano ai piccoli editori e alla promozione della lettura con sostegni economici per un valore di 4.546.644 euro (posso dire che quel "tende la mano" non mi piace proprio per niente? Mi fa tanto dama patronessa che visita gli indigenti, roba di istituto caritatevole del primo Novecento: l'ufficio stampa scriva piuttosto che la Regione fa nient'altro che il suo dovere investendo sull'editoria locale e sulla formazione dei giovani piemontesi affinché non vengano su tutti somari calzati e vestiti. NdG) . L’erogazione dei contributi avviene a partire da oggi tramite bandi: il primo (triennale) destinato a istituti, fondazioni e associazioni che promuovono attività di ricerca e divulgazione, il secondo (con una dotazione di 1.38 milioni) a sostegno dell’organizzazione di premi letterari, attività di promozione della lettura, della digitalizzazione degli archivi e della conservazione di libri antichi. Per i piccoli editori...
L'ANSiA della cultura torinese