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Visualizzazione dei post con l'etichetta Alfieri Lorenzon

SALONE: GLI EDITORI PENSANO ALLA SCALATA E LANCIANO LORENZON

Federico Motta. Gli editori vogliono contare Ancora una e poi basta, giuro. Stamattina su Repubblica Torino c'è un'intervista a Federico Motta , nuovo presidente dell'Aie, l'Associazione degli editori, che dice la sua sul Salone. Motta è felicissimo che al timone ci sia di nuovo Ferrero. Ma questo si sapeva. Alla notizia del ritorno del Grande Ernie, gli editori hanno festeggiato . Di lui si fidano. Un paio di passaggi dell'intervista sono invece un po' criptici e meritano un approfondimento. L'Aie vuole contare di più, Fassino fissa i paletti Il primo passaggio riguarda il peso dell'Aie in Fondazione. Dice Motta: "Gli editori vogliamo avere più che una semplice voce in capitolo. L'Aie è tra i soci che ha dato vita alla Fondazione. Il Salone, la Fondazione non sono solo questioni locali, di Torino o del Piemonte, anche se è l'area dove sono concentrate le ricadute maggiori. È una questione nazionale. Bisogna avere coraggio, a...

SALONE, LE SOFFERENZE DEI GOBBI

Partenza sofferta per il Salone del Libro: ieri la serata inaugurale all'Auditorium Rai è stata un calvario per il presidente Picchioni e il direttore Ferrero, juventini militanti come gran parte del loro staff. Starsene lì a officiare il rito mentre i bianconeri lottavano al Bernabeu gli avrà procurato inenarrabili sofferenze. Tanto più che il granatissimo Culicchia, lo scrittore responsabile del progetto Officina, dopo gli iniziali convenevoli, non s'è più visto. Dicono che si sia precipitato a gufare (ahilui invano) davanti alla tivù. Che poi va così: chi ha non vuole e chi vuole non ha.  Alla serata inaugurale del Salone mancavano Alfieri Lorenzon e Fabio Del Giudice, alti papaveri dell'Aie, l'associazione degli editori. Proprio non li abbiano invitati: e loro ci sono rimasti male.