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Visualizzazione dei post con l'etichetta conto capitale

L'ULTIMO BILANCIO: POCHI SOLDI, MA ALMENO SONO VERI

Il prospetto consuntivo per il 2020 degli impegni del Comune a sostegno degli enti culturali  Domani Maiunagioia presenta in Commissione il bilancio consuntivo della Cultura per il 2020. E' l'ultimo totalmente accreditabile alla sua gestione:  quello per il 2021 ce lo mostrerà il prossimo assessore. Quindi è il momento giusto per tirare le somme e vedere una volta per tutte di quanto si è impoverita la Cultura nel quinquennio chiarabelliano. Per non imbarcarci in calcoli astrusi e - non sia mai - tendenziosi disponiamo di un'eccellente metro di paragone: l'agile e significativo prospetto del "sostegno agli enti" che ogni anno, giusto a questa scadenza, Maiunagioia distribuisce in Commissione. Qui sopra vedete il documento che verrà presentato domani: a consuntivo 2020 risultano 16.084.600 euro destinati agli enti partecipati, e 1.606.621 per altri enti: in totale, 17.691.221 euro destinati agli enti culturali. Qui sotto invece vedete il prospetto che Leon pres...

CULTURA 2020: MENO TAGLI, SCENDE IL CONTO CAPITALE, SCHIAFFO ALL'EGIZIO

Y Sono proprio un discolo: mentre Francesca Leon presentava  in Commissione cultura il bilancio preventivo 2020 per il suo assessorato, io frescheggiavo in campagna, trattenuto da importanti affari privati. In serata però mi sono procurato  l'agile prospetto che, come di consueto, è stato sottoposto all'attenzione dei commissari-consiglieri. A prima vista direi che non ci sono notizie ferali. A occhio e croce, s'intende, e salva valutazione più approfondita. Si perde comunque un'altra 400 milata di euro (dai 19.429.606 del preventivo 2019 ai 19.021.716 per l'anno prossimo) di cui fanno le spese soprattutto le biblioteche civiche, con un budget per l'acquisto libri dimezzato a 130 mila euro. Ma nel complesso è andata comunque meglio che con il milione e settecentomila evaporati nel 2019 rispetto al 2018 (da 21,1 a 19,4). Pochi tagli, e lotta al conto capitale L'aspetto più positivo è che non si notano per l'anno prossimo apprezzabili riduzioni dei...

IL BILANCIO 2019, FONDAZIONE CULTURA PAGA PER TUTTI

La tabella dei finanziamenti per gli enti culturali nel bilancio preventivo 2019 del Comune Considerate le condizioni generali delle casse del Comune, poteva andare peggio. Nel bilancio preventivo 2019 le risorse destinate alla cultura scendono, rispetto al 2018, di "appena" 683 mila euro: 19,4 milioni a fronte dei 21,1 a consuntivo nel 2018. E cala vistosamente la quota in conto capitale. Le fondazioni culturali (dallo Stabile al Regio, dal Museo del Cinema a Torino Musei) non subiscono tagli significativi, e in qualche raro caso prendono persino di più. Rispetto alla mattanza del 2017 , stavolta c 'è un'unica vittima eccellente: la Fondazione Cultura, alla quale viene totalmente cancellato il finanziamento. La Francesca Leon dice che, per quest'anno, Fondazione Cultura "si finanzierà con il proprio patrimonio". Posso dire? Sarà pure una scelta dolorosa: però una sua logica ce l'ha.  Intanto  è una scelta furba dal punto di vista politico. ...

DI CHE PARLANO QUANDO PARLANO DI "SALVARE IL REGIO"

Un'operazione finanziaria con luci e ombre (rinegoziare i mutui del Comune) giustificata con una nobile causa ("salvare il Regio). Sul Corriere di oggi cerco di capire cosa stia davvero dietro a quella stravagante "notizia" . In buona sostanza, scrivo, "non venitemi a raccontare che vi imbarcate in un raid su mezzo miliardo di mutui soltanto per 'salvare il Regio'. È come se io ipotecassi la casa per pagarmi le rate dello stereo".  Il mio articolo si intitola "La cultura cenerentola e il trucco del Regio": lo potete leggere a questo link , e comincia così: Sapete qual è, in un bilancio come quello del Comune, la differenza fra «spesa corrente» e «conto capitale»? In pratica con «spesa corrente» si indicano i costi irrinunciabili, la «spesa quotidiana» che dev’essere finanziata con entrate ordinarie e certe (tipo i tributi), perché è ovvio, per esempio, che un Comune deve comunque pagare gli stipendi e le bollette; mentre il «conto capita...

LEGGE DI MURPHY + LEGGE DEL MINCHIONE: SE TUTTO VA BENE SIAMO ROVINATI

Spiace aver sempre ragione, ma la Legge di Murphy ("Se qualcosa può andar male, lo farà") è inflessibile. Quando poi s'incrocia con la Legge del Minchione ("Se c'è una minchiata da commettere, il minchione la commetterà") il risultato è devastante. Scrivevo l'11 giugno, nel post "I fatti di Torino, la responsabilità oggettiva e la Legge di Murphy" : "Mi auguro, in quanto contribuente, che il Comune abbia stipulato un'adeguata assicurazione sull'evento di piazza San Carlo. In caso contrario l'ammontare dei risarcimenti sarebbe tale da chiudere definitivamente ogni residua speranza del Comune di evitare la bancarotta". Avevo pure provato a chiedere lumi ad alcuni protagonisti di quel raffinato consesso di energie creative che s'annida a Palazzo Civico: e avevo ricevuto esaustive risposte tipo "boh", "mah" e "non so". Per cui il 12 giugno, nel post "La signora Tramonti ci regala un ...

IL COMUNE PAGA, VERGNANO RESPIRA

Walter Vergnano, sovrintendente del Teatro Regio Stamattina il sovrintendente del Teatro Regio, Walter Vergnano, è stato sentito dal Controllo di gestione del Comune sul tema "Tempistica dei pagamenti ai fornitori e situazione debitoria e creditoria dell'ente". Sembrerebbe, a leggerla così, una riunione convocata in fretta e furia dopo che sui giornali è scoppiato il casino che sapete . E invece no, era fissata da tempo. Normale amministrazione. C'erano tutti i barbapapà, a cominciare da Passoni e Braccialarghe. Ed era a porte chiuse, perché così prescrive il regolamento. Ma i partecipanti, alla fine, hanno detto tutto. Vergnano ha addirittura improvvisato una mini conferenza stampa cercando di spiegare ai giornalisti - sempre restii a capire - com'è andata. Da quel che ho capito - ma tenete conto che sono un giornalista - è andata bene. Primo dato positivo: il Regio non è in crisi Vergnano ha premesso che il Regio non è un teatro in crisi. Anche quello d...

CONTRIBUTI: L'OMBRA MINACCIOSA DEL MATTONE

Ieri la giunta comunale ha deliberato gli ultimi contributi 2015 a Museo Egizio, Museo del Cinema, Salone del Gusto. Nello specifico: 250 mila euro all'Egizio (contributo alle spese d'investimento, finanziato con mezzi straordinari di bilancio); 75 mila al Museo del Cinema (contributo agli investimenti, finanziato con mezzi straordinari di bilancio); 400 mila al Salone del Gusto (contributo). Attenzione: laddove si parla di "mezzi straordinari di bilancio" si intende che i soldi in cassa non ci sono, e devono saltare fuori da vendite di immobili o altre dismissioni o entrate straordinarie. Insomma, è la temutissima procedura che due anni fa portò alla distribuzione di alloggi e stabili vari alle varie istituzioni culturali , con l'invito a venderseli . I vari presidenti si trasformarono così in piazzisti immobiliari, con alterne fortune. Per fare un esempio, il Teatro Stabile ricevette come "finanziamento" uno stabile in via Riberi, dietro la Mole...

SOLDI ALLA CULTURA: NOTIZIE BUONE E CATTIVE (MOLTO CATTIVE)

Maurizio Braccialarghe presenta i conti Come avrete scaltramente dedotto dal post precedente , oggi ho sfidato la calura per godermi il fresco del Municipio: c'era una Commissione cultura starring Braccialarghe che presentava il bilancio previsionale 2015 del suo assessorato. Allora: ci sono notizie buone, e altre cattive. Buona notizia n. 1: lo stanziamento è aumentato La prima notizia buona è che i soldi non sono diminuiti, anzi: rispetto al 2014, il Comune stanzia per cultura e turismo nel 2015 qualcosina di più: 27.322.502 euro (23.750.654 per la cultura e 3.571.848 per il turismo) contro i 25.338.298 del 2014 (22.472.770 per la cultura e 2.865.528 per il turismo). In particolare, i finanziamenti agli enti culturali sono quasi tutti salvi, senza sensibili riduzioni rispetto al 2014. Perde 200 mila euro MiTo (ma di questo mi occuperò in un apposito post), perde 20 mila euro il Pav , perde 17 mila euro il Tpe. Mantengono le posizioni Torino Musei (6,8 milioni), Stabile...

PIERO E LA "SORPRESA" DI FINE ANNO

Piero Fassino Brutta "sorpresa" per le fondazioni culturali torinesi. "Sorpresa" si fa per dire. La giunta comunale fissata per il 31 dicembre non potrà che certificare ciò che anche i bambini sanno: in cassa non sono arrivati i soldi che, con eccessivo ottimismo, si sperava  di ricavare da vendite immobiliari che in realtà sono fallite o hanno fruttato molto meno del previsto. Di conseguenza, i fondi promessi per coprire i bilanci del 2013 delle fondazioni sovvenzionate dal Comune in conto capitale in concreto non ci sono. E servivano, notate bene, per le spese già sostenute nel 2013. Soldi già spesi e che all'ultimo si scopre che non ci sono. Stabile, Regio, Museo del Cinema, Fondazione Musei eccetera sono sull'orlo del baratro. Dei 20 milioni "promessi" dal Comune, se va bene se ne troveranno - cash - una decina. E il resto? Presumo che il Comune rifarà il giochetto degli immobili: ovvero cederà alle singole fondazioni alcuni stabili ora di ...