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Visualizzazione dei post con l'etichetta Patrizia Asproni

AFFONDAZIONE MUSEI: PARIGI SI SBATTE, MA IL COMA E' PROFONDO

Tre donne nella tormenta: da sinistra Parigi, Appendino e Leon La buona notizia è che l'Antonellina Parigi sta sbattendosi come una dannata a salvare il salvabile della Fondazione Musei: dopo aver promesso 350 mila euro per sventare la chiusura della biblioteca della Gam , ieri ha proposto  la creazione di un " dipartimento dei servizi" per i musei piemontesi - dal fundraising alla comunicazione, dal marketing allo sviluppo di progetti culturali. Un progetto nel quale la Regione è disposta a pompare altro denaro, e che potrebbe anche creare posti di lavoro per almeno una parte dei ventotto dipendenti della Ftm a rischio licenziamento.  Ma sapete com'è: da queste parti, di questi tempi, è consigliabile vedere prima il cammello, e poi dare il denaro. Quindi, la premessa del progetto della Parigi è - pure per motivi legali, nonché di prudenza politica - che la Fondazione Musei si dia finalmente quel nuovo Statuto di cui si ciarla da tempo e che dovrà riconoscere  un...

NON SOLO MANET: CI SIAMO FUMATI PURE CARAVAGGIO

Chi l'ha visto? "Il martirio di Sant'Orsola" di Caravaggio. Doveva venire a Torino, e invece è finito a Milano. Tanto per cambiare Quando si dice la serendipity. Oggi, occupandomi di tutt'altra faccenda, mi sono imbattuto in una meravigliosa sfiga torinese sfuggita ai più. Sottoscritto compreso. Immagino che avrete sentito parlare della mostra  "L'ultimo Caravaggio"  organizzata a Milano - in concomitanza con la mega esposizione "Dentro Caravaggio" - da Intesa San Paolo nel suo museo di piazza Scala e incentrata sullo straordinario dipinto "Il martirio di Sant'Orsola" conservato a Palazzo Zevallos di Napoli. Quel dipinto,  guarda un po', sarebbe dovuto venire un anno fa a Torino, a Palazzo Madama , come contropartita del prestito a Palazzo Zevallos del "Ritratto" di Antonello da Messina.  Cavolo, mi era passato di mente. Eppure all'epoca ne scrissi parecchio: a cavallo fra il 2015 e il 2016, durante ...

LA RIVINCITA DI PATRIZIONA ASPRONI: CHIARABELLA FA QUEL CHE VOLEVA LEI

La maestra e l'allieva: Patrizia Asproni ha dettato la linea a Chiara Appendino Stamattina leggo su La Stampa la conferma che la Fondazione Torino Musei da gennaio abbandonerà ( come ampiamente previsto e annunciato )  il Borgo Medievale, restituendolo al Comune che ne farà, dice il giornale. "un parco tematico".  Borgo dismesso, Biblioteca chiusa: Patriziona aveva ragione Ciò significa che il Comune di Torino, guidato da Chiara Appendino, attuerà il piano che, regnante Fassino, tentò di mettere a segno l'allora presidente della Fondazione Musei Patriziona Asproni.  Quel piano all'epoca venne ferocemente avversato da Chiarabella ;  la quale, non appena piazzate le reverendissime chiappe sulla poltrona di sindaco, ha cacciato l'Asproni . Presumo per il gusto di realizzare personalmente tutti i progetti dell'Asproni: dalla cessione del Borgo a una società privata per farne un lunapark medievale, alla conferma di Biscione al Mao , alla chiusura de...

ADESSO LO HANNO DETTO: CHIUDONO LA BIBLIOTECA DELLA GAM

La trionfale risposta con la quale l'assessore Leon ha la bontà di informarci che chiude la Biblioteca della Gam. E ce n'è pure per i musei La notizia, di per sé, è vecchia: chiudono la Biblioteca d'arte della Gam, spostano i libri alla Biblioteca Nazionale, trovano - pare, forse, si spera - una sistemazione purchessìa ai dipendenti, e buonanotte al secchio.  Siamo mica scemi, lo avevamo capito da mo'. La novità è che finalmente lorsignori hanno trovato il coraggio per dirlo chiaro e tondo. L'ha detto oggi l'assessore Francesca Leon, rispondendo in Consiglio comunale a un'interpellanza di Carretta,  Foglietta e Tisi (Pd). Adesso dovrei mettermi lì a raccontare per l'ennesima volta la rava e la fava di una storia che dura da tre anni, segnata dalla protervia della politica che ha sempre fatto la straminchia che le pareva: come al solito ma in questo caso più che in altri.  Sentite: non ne ho proprio voglia. Sono anche un po' schifato. E no...

LO STATO DELL'ARTE 2: E CIBRARIO VORREBBE APRIRE UN BAR

Maurizio Cibrario, un bar per non morire Maurizio Cibrario, il presidente della sventurata Fondazione Torino Musei , non dorme la notte al pensiero di quei tre milioni e rotti di contributo che il Comune gli ha promesso per il 2017, però in conto capitale , e cioé senza nessuna certezza che al momento di versarli, entro il prossimo 31 dicembre, i soldi ci siano davvero. C'è la mostra di Ferré... Lui si sbatte per quel che può, nel tentativo di tenere in piedi la pericolante baracca. Ieri ha inaugurato a Palazzo Madama una mostra finalmente d'alto profilo: quella dei gioielli di Gianfranco Ferré . La mostra si intitola "Sotto un'altra luce" e la Fondazione Ferré pensava di farla a Milano. Alla fine hanno invece deciso di portarla a Torino in prima mondiale (sul serio mondiale, perché dopo Palazzo Madama andrà a Londra, Berlino e chissà dove ancora) grazie ai buoni uffici di Roberto Piana, il torinese che ha curato l'allestimento ideato dall'architet...

LA GAM E' MALCONCIA? DOVRESTE VEDERE LA FONDAZIONE MUSEI...

Adesso le ho viste tutte. Il Crociato Padano Fabrizio Ricca impegnato nella sua strenua battaglia in difesa della cultura s'erge nobile e altero fra gli scranni del Consiglio comunale  In sé e per sé, non sarebbe nemmeno tanto grave. Voglio dire: il 25 settembre in un sottorraneo dei depositi della Gam, durante un collaudo dell'impianto antincendio, c'è stata una scarica di gas inerte, un tubo ha ceduto, e cadendo ha danneggiato alcune opere lì custodite. Diamine, può capitare anche nelle migliori case. Le opere sono restaurabili, l'assicurazione paga. Tutti felici? Beh, come spesso avviene in questa città più che il buso l'è il tacon che fa schifo. La notizia è rimasta segreta, perché - si giustifica adesso l'assessore Leon - volevano aspettare gli accertamenti del perito "per dare notizie certe e non creare allarmismi". E già qui: allarmismi de che? Perché è caduto un tubo alla Gam? Morale della favola: un dipendente della Fondazione Musei (vi ...

MUSEI CIVICI: LA PERDITA C'E', CON O SENZA MONET

Assessore, dica lei. Francesca Leon assediata dai cronisti La solita fortuna: torno qualche giorno a Torino, questioni di logistica, e ecco che trovo subito di che intrattenermi. Oggi capito dalle parti di Palazzo Civico proprio mentre è in corso una conferenza stampa del mio amatissimo neoassessore alla Cultura (e Fontane forever) Francesca Leon, che illustra una delibera di giunta testè approvata. La delibera è marginale, magari ve ne parlo in un altro post. Ma alla fine dell'incontro stampa il capo della comunicazione municipale, Luca Pasquaretta, viene da me e mi chiede se desidero porre una domanda in privato all'assessore.  Io trasecolo. Di solito l'assessore quando mi vede allunga il passo. Dev'essere la Giornata Mondiale della Gentilezza con i Rompicoglioni. Quindi colgo l'attimo : come potrei declinare una così gentile offerta? Ringrazio Pasquaretta e raggiungo l'assessore . Francesca Leon mi saluta calorosamente. Sono talmente spiazzato che a...

L'OSSESSIONE DI RICCA PER I MUSEI

Fabrizio Ricca, un uomo una mission: picchiare su Valsecchi Ieri pomeriggio in Sala Rossa, prima della nuova puntata della fiction "Le colpe degli altri" ,  è andato in scena il consueto avanspettacolo delle interpellanze. E come al solito il prode Ricca ha piantato casino sulla Fondazione Torino Musei. E' ormai il suo chiodo fisso.  Un po' Ricca ci marcia, ok: perché sulla Fondazione ci puoi marciare facile, confrontando le parole dell'Appendino di lotta, quand'era consigliere d'opposizione, con  le azioni dell'Appendino di governo .  Ma ho l'impressione che per Ricca la Fondazione stia diventando una monomania, un po' stucchevole dal mio punto di vista - il punto di vista di uno spettatore che da un pomeriggio di cabaret si aspetta un po' di sano divertimento. Il Ricca attuale mi ricord a l'ultimo periodo dell'Appendino d'opposizione, quando la futura signora Tramonti pur di sputtanare la Fondazione s'attaccava...

TEMPO DI DISMISSIONI, TOCCA ALLA BIBLIOTECA DELLA GAM

Aprile 2015: per protesta contro la riduzione di orario, gli studenti occupano la Biblioteca d'arte della Gam, che adesso il Comune pensebbe di affidare a un altro ente per alleggerire il malconcio bilancio della Fondazione Musei Il piatto del giorno è lo spezzatino di Fondazione Musei. Per sparagnare qualche soldo, il sindaco e Appendino mediterebbero di dar via la Biblioteca d'arte della Gam  rifilandola in gestione a qualcun altro. Ma sì. Parlo proprio di quella Biblioteca d'arte che nel 2015 l'allora presidente della Fondazione, Patriziona Asproni, sempre per fare economia, tentò di semi-chiudere imponendo un orario ultraridotto: una trovata che mandò ai matti docenti e studenti d'arte . I ragazzi per protesta occuparono simbolicamente la biblioteca. La questione finì in Commissione cultura , dove l'Appendino d'opposizione non mancò di manifestare il proprio sdegno. Dopo cinque mesi di quel Vietnam , Asproni fu costretta a rimangiarsi il provve...