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Visualizzazione dei post con l'etichetta Dario Franceschini

ANCHE BONACOSSA E VILIANI EMIGRANO

Ilaria Bonacossa da Artissima al Museo d'arte digitale Il vecchio Francis ce ne ha combinata un'altra delle sue. Mentre si industria per piazzare chi vuole lui alla sovrintendenza del Regio, il barbuto ministro della Cultura ha sfilato a Torino due risorse in ambito museale: Ilaria Bonacossa e Andrea Viliani. Vabbé, scherzi a parte, la notizia è che il Ministero della Cultura, per la precisione il direttore generale musei Osanna, ha nominato sei nuovi direttori di musei e parchi archeologici, selezionati " da una commissione di altissimo livello scientifico": tra i sei ci sono, per l'appunto, la direttrice uscente di Artissima Ilaria Bonacossa, e Andrea Viliani, che di recente la Purchia ha ingaggiato come consulente/staffista per l'arte contemporanea.  Ilaria Bonacossa dirigerò il nuovo Museo Nazionale dell'Arte Digitale di Milano. E ci sta: il suo mandato ad Artissima è in scadenza , per continuare avrebbe dovuto ricandidarsi e partecipare al bando: più...

REGIO: I SOLDI NON BASTANO, SERVE UN CERVELLO

Da domenica scorsa i giornali tripudiano per la regalia di 30 milioni previsti per il Regio nella bozza della legge di Bilancio: una cifrona che consentirà di rimpannucciare il fondo patrimoniale del Teatro, che a seguito delle ultime svalutazioni s'era ridotto del 30 per cento (all'incirca 9 milioni in meno). Aggiunti al prestito trentennale dei 20 milioni del Fondo rotativo ministeriale che serviranno a saldare i debiti pregressi - recuperati aderendo alla legge Bray - adesso possiamo considerare davvero "risanato" il Regio. Fermo restando che al primo sgarro (ovvero il primo disavanzo d’esercizio che riduce il patrimonio indisponibile) si torna al commissariamento e buonanotte ai suonatori. E vorrei aggiungere una nota di moderato pessimismo sabaudo: i soldi non arrivano dalla Madonna, bensì dal ministero, ovvero da Franceschini. Ci sta: l'ex commissario e attuale assessore Purchia è emanazione del ministro (e del potente segretario generale Nastasi) e vorrei...

IL CTS HA DETTO SI': IL 26 APRILE SI TORNA A TEATRO (IN ZONA GIALLA)

Franceschini ce l'ha fatta: fra dieci giorni riaprono cinema e teatri La lunga astinenza è finita: il 26 aprile potremo tornare al cinema e a teatro. Stasera il MiBACT ha annunciato che il Comitato Tecnico Scientifico ha accolto le proposte di Franceschini per la ripresa delle attività dello spettacolo, permettendo nelle Zone gialle la riapertura di cinema, teatri e sale da concerto sia all’aperto che al chiuso, con l’aumento del pubblico ammissibile. Si passa dal 25% al 50% dei posti occupabili in sala, con un innalzamento a un massimo di 500 spettatori (prima erano 200) nelle sale al chiuso e di 1.000 spettatori (prima erano 400) in quelle all’aperto. Il pubblico, gli artisti e il personale dovranno naturalmente rispettare tutte le misure di sicurezza previste dai protocolli. Il CTS, inoltre, come chiesto dal Ministero, ha ammesso la possibilità che le Regioni autorizzino spettacoli ed eventi, con un numero superiore di spettatori, adottando misure di sicurezza aggiuntive.

FRANCESCHINI E GLI ASSESSORI:

Casomai v'interessasse sapere com'è andata a finire la storia del "Tavolo degli Assessori" , ricevo e volentieri pubblico. In buona sostanza, Franceschini ha detto sì ai provvedimenti che aveva già deciso di adottare. Quanto a dare agli assessori i soldi per la "tutela degli ecosistemi culturali" da gestirsi come pare a loro, ha preso atto della richiesta e saggiamente ha nicchiato. Dopo un anno di dialogo , mai interrotto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, e di confronto con ANCI e il Ministero, il Coordinamento dei dodici assessori alla Cultura ha presentato oggi al Ministro della cultura Dario Franceschini alcune proposte condivise per la ripresa graduale e sicura di tutto il comparto Cultura. Il Ministro Franceschini ha confermato le destinazioni degli interventi con il fondo emergenze 2021 (già adottati nel 2020) e ha accolto la proposta degli assessori, anche in vista di simili iniziative con le Regioni, di istituire un Tavolo permanente di consul...

E CONTINUEREMO A BECCARCI LO STREAMING

  Domani, 27 marzo, Giornata mondiale del teatro, i teatri non riapriranno: con buona pace di Francis, il ministro buontempone che il 26 febbraio, mentre i contagi volavano, s'era esibito nella spericolata profezia di una riapertura proprio in questa fatidica data . Il ministro propone e il virus dispone: teatri e cinema e musei resteranno chiusi chissà fino a quando, e chissà fino a quando continueremo a sucarci il triste surrogato dello streaming . Che non sopportiamo più, ma che resta l'unica soluzione: un male necessario, insomma. Per non limitarmi al mugugno, ho però approfondito la questione, per capire se - in mancanza di meglio - il pubblico si è stufato del tanto malvoluto streaming. Sorpresa: ascoltando gli operatori e spulciando i report delle visualizzazioni ho appurato che la proposta culturale on line continua a funzionare. Le proposte di qualità, almeno, raggiungono platee virtuali ancora molto ampie, se non felici di doversi accontentare di un'esperienza che...

PURCHIA CONFERMATA PER ALTRI SEI MESI, E CHIARABELLA PUNTA AL PULITZER

Chiarabella richiama il suo portavoce: "Fermale rotative, abbiamo lo scoop!" Tipico di Torino, città dove la mano destra sempre meno sa cosa fa la sinistra. Ieri, 9 marzo, come ricorderete, scadeva il mandato semestrale del commissario straordinario del Regio, Rosanna Purchia.  In mancanza di un atto ufficiale del MiBAC che rinnovasse l'incarico per altri sei mesi, è scattato l'automatismo di legge che prevede in tale caso la proroga di 45 giorni del mandato scaduto. E questo ha diligentemente comunicato ai media, ieri sera , l'ufficio stampa del Regio. Oggi pomeriggio, 10 marzo, arriva però bel bello nelle redazioni un altro comunicato, stavolta del portavoce di Chiarabella, trionfalmente intitolato "Teatro Regio: rinnovo a Rosanna Purchia dell'incarico di commissario straordinario per un altro mandato". Il testo specifica che "il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha firmato oggi il rinnovo". Io leggo, e chiamo quelli del Regio: ...

REGIO: 45 GIORNI PER CAPATOSTA, ASPETTANDO IL SECONDO MANDATO

Rosanna Purchia Aggiornamento: rinnovato il mandato Oggi sono scaduti i sei mesi del primo mandato di Rosanna Capatosta Purchia come commissario straordinario del Regio. Ma il commissariamento continua. Per il momento, a norma di legge, Capatosta resta in carica per altri 45 giorni a partire da domani, così da chiudere il bilancio e presentare entro il 25 marzo il piano di risanamento da sottoporre al MiBac per ottenere il famoso finanziamento di 20 milioni  necessari per saldare i debiti pregressi del teatro. Nel frattempo Franceschini deciderà se proseguire il commissariamento affidando a Capatosta un secondo mandato di altri sei mesi. Cosa che è assai probabile accada: ci vuol tempo, per rimettere in rotta il barcone remando controvento .

SU LA TESTA, SOPRAVVIVERE NON BASTA

Fonsatti: il direttore del Tst le canta chiare "La Cigale, ayant chanté tout l'été, se trouva fort dépourvue quand la bise fut venue". Lascio al saggio La Fontaine l'arduo compito di chiudere l'alato palleggio di responsabilità sulle cause della merda nella quale siamo ripiombati. Unicuique faber fortunae suae. Stop. Come sempre accade nel paese di Acchiappacitrulli, i primi a pagar dazio sono gli innocenti: e dunque si chiudono cinema e teatri che come tutti, e con più serietà di molti, avevano finora applicato ogni cautela possibile. Con il risultato - certificato - di non ingenerare nessun focolaio di contagio, e dunque - nella logica d'Acchiappacitrulli - di subire per primi le prove generali di lockdown. E pure cornuti e mazziati, con il genio Francis che ammonisce "non capite la gravità della situazione" . Potevi andarlo a dire quest'estate a quelli che sbagasciavano su tutte le coste e le disco d'Italia e del mondo, impestandosi come ...

I TEATRI E IL MINISTRO

Ricevo e (già che ne ho parlato nel post precedente ) volentieri pubblico: A pochi mesi dalla propria costituzione, l’Associazione Teatri Privati Italiani (ATIP) - che annovera nel proprio Consiglio Direttivo 18 tra i più grandi Teatri italiani sparsi lungo tutta la Penisola per un totale di oltre 28.000 posti a sedere- si è già distinta come interlocutore concreto, operativo e propositivo delle Istituzioni. Dopo i diversi interventi pubblici e svariati proficui confronti con parlamentari e Commissioni, in cui ATIP ha manifestato la propria missione, l’associazione di categoria presieduta da Massimo Romeo Piparo è stata ricevuta personalmente dal ministro Dario Franceschini per un confronto serio e collaborativo alla luce della schiacciante crisi causata dall’emergenza sanitaria in corso. Confermato l’apprezzamento per quanto fin qui messo in campo dal Ministro per sostenere la categoria dei lavoratori dello Spettacolo dal vivo, l’ATIP ha espresso la propria preoccupazione per il pross...

IL CTS HA DETTO SI', CIRIO FIRMERA': PIU' GENTE A TEATRO. PURCHE' DURI...

Forse ci siamo. Stando a quanto leggo sul Corriere , il Comitato tecnico scientifico ha detto sì. Entro la settimana prossima Cirio dovrebbe firmare la sospirata ordinanza che introdurrà anche in Piemonte (come già deciso da altri sette presidenti di Regione quando il covid regrediva e al Billionaire si festeggiava) la deroga al limite tassativo dei duecento spettatori nei teatri a prescindere dalle dimensioni della sala . Secondo le indicazioni del Cts, ogni teatro dovrà garantire quattro parametri di sicurezza: un metro e mezzo di distanza da bocca a bocca (e quindi, una seduta sì e una no), mascherina obbligatoria, areazione consigliata e ingressi e uscite separati. Scrivo "forse" non per mancanza di fiducia nella buona volontà di Cirio di allentare una regola che in pratica equivaleva, specie per i grandi teatri, ad andare in scena semivuoti, e quindi rimettendoci ogni sera fior di soldi; o, in alternativa, a rimanere chiusi. Incalzati dal grido di dolore degli operator...

REGIO: IL COMMISSARIO PUO' ATTENDERE, CHIARABELLA NO

La gatta frettolosa fa i gattini ciechi, mi ammoniva sempre la mia saggia nonna. E aggiungeva che presto e bene di rado avviene. Ciò che colpisce, nella miserabile vicenda del Regio e in particolare nella miserabilissima sotto-vicenda dello pseudo-commissariamento forse che sì o forse che no o forse non so , è proprio la fretta. Che nei gatti può causare cecità, ma in politica è quasi sempre sintomo di insipienza, se non di coscienza sporca, Chiara Appendino è una fuoriclasse dei tempi sbagliati: e stavolta si è superata annunciando la sua decisione di chiedere il commissariamento già il 29 di maggio , con un mese d'anticipo rispetto al termine del 30 giugno previsto dalla legge per la presenzazione del bilancio, ma neppur ventiquattr'ore dopo le perquisizioni che hanno segnato una svolta nell'indagine della procura sulle (per ora presunte) malversazioni della gestione Graziosi. Nota a margine: il termine di legge per l'approvazione del bilancio in realtà già dal 17...

DISTRAZIONE DI MASSA: IL MANUALE DELL'APPENDINA FERITA

Gabo per l'arte. In occasione della Giornata dei Musei questo post è interamente illustrato con quadri di Peter Paul Rubens Beh, bisogna riconoscere che stavolta Chiarabella l'ha azzeccata. La distrazione di massa funziona.  E funziona così. Valutare la gravità della situazione Fino all'altro ieri le pagine dei giornali erano uno sfavillar di sapide ricostruzioni di quanti avveniva attorno alle spoglie del Regio ; e da una cronaca all'altra rimbalzavano giulivi i nomi di Appendina e dei suoi cari - Graziosi, Guenno, Dilengite, Leon, Giovara. Persino l'indicibile Pasquaretta riemergeva dalle nebbie dell'oblio nelle quali la spericolata e pericolante inquilina di Palazzo Civico sperava che fosse definitivamente sprofondato; e con Pasquaretta riemergevano stralci d'intercettazioni che spalancavano scenari di sottogoverno che manco nella Napoli di "Mani sulla città". Stralci peraltro già attenzionati all'autorità giudiziaria il 21 ottobre...

TEATRI: RIAPRIRE SI', MA COME? I TIMORI DELL'AGIS

Vestiti e usciamo, stasera ti porto a teatro Riaprire i teatri non sarà facile, e questo già si sapeva. La prospettiva descritta nel documento d'indirizzo del Comitato tecnico-scientifico (adeguamenti dei locali, distanziamento di un metro intorno allo spettatore e anche per gli artisti sul 'palco, al massimo 200 persone nelle sale al chiuso, 1000 nei grandi spazi all'aperto) ieri sono state discusse in un primo incontro fra Franceschini e le rappresentanze di categoria. Le quali hanno spiegato al ministro che, in pratica, a simili condizioni tanto varrebbe non aprire. Ieri sera l'Agis (Agenzia Generale dello Spettacolo) ha diffuso un comunicato e un documento - che potete leggere qui sotto - in cui dice esattamente questo, seppur con molta più diplomazia. Ministro e rappresentati dello spettacolo dal vivo si rivedranno nei prossimi giorni per trovare una quadra. Difficile, non c'è dubbio. Nell'articolo uscito oggi sul Corriere, oltre a approfondire e anali...

CRONACHE DELL'EMERGENZA: I FATTI DEL GIORNO

A fini di pubblica utilità ho pensato di riunire in un post dedicato le notizie di giornata che riguardano l'evolversi della crisi del comparto culturale, colpito anch'esso delle conseguenze dell'emergenza-virus. Il post sarà aggiornato in tempo reale se mi arriveranno nuove segnalazioni. Stay tuned. A questo link l'aggiornamento di venerdì 28 febbraio. La prima domanda è se l'ordinanza di chiusura dei locali di pubblico spettacolo e dei musei sarà estesa alla prossima settimana. Mi pare sicuro che non finirà sabato. Fino a stamattina la situazione sembrava migliorata , ma la scoperta di un nuovo caso ad Asti  e di quattro "probabili" a Asti e  Novara  potrebbe indurre Cirio a mantenere i provvedimenti, almeno in parte . La decisione ultima spetta al Governo, ma stasera  la dichiarazione del presidente  non è per nulla equivoca : "Proroga dell’ordinanza sulle chiusure? Sei casi dimostrano che il problema rimane per cui siamo per una misura meno res...

PAOLA E MARIO SEPARATI IN REGGIA

Quando la coppia scoppia: il direttore Mario Turetta e la presidente Paola Zini Sarà soltanto una coincidenza. Ma due coincidenze di seguito cominciano a essere un mezzo indizio.  E per due volte di seguito i due baldi eroi d'la Venaria non si sono presentati in coppia , alle conferenze stampa per presentare le iniziative della Regia,  come prevederebbe la consuetudine protocollare. Una volta è venuta la presidente Paola Zini, e il direttore Mario Turetta era assente "per motivi personali". La volta successiva c'era Turetta ma mancava la Zini. A livello ufficiale si glissa, facendo finta di niente: ma tra il personale l'imbarazzo si avverte, così come si avverte la preoccupazione per il futuro della Reggia, che rischia di rimanere incagliata in uno stallo messicano dove entrambi i contendenti restano fermi sulle loro posizioni, guardandosi in cagnesco . Lo scontro fra il direttore Turetta da una parte, e dall'altra la presidente Paola Zini e i consiglie...