E poi in Sala Rossa arrivano le interpellanze. Anche i consiglieri reclamano la loro parte nella commediaccia di Todays, e aggiungono tocchi di colore alla comica sceneggiata. Ieri c'è stato il «question time» sulla ridicola vicenda. Il consigliere Russi (M5s) domandava a Lo Russo e Purchia se «hanno compreso, e quali siano, le ragioni che hanno impedito l'assegnazione del bando Todays Festival 2025», mentre Iannò (misto di minoranza) chiedeva se «ci sarà un futuro per il Today Festival 2025» («Today» scritto senza la esse, ecchessarà, si va un po' a orecchio...) e «quale soluzione alternativa propone l’Amministrazione». D'altronde, analoghi pensosi interrogativi se li sono posti pure gli assessori Carretta e Purchia, che giovedì vedranno i players della musica dal vivo per farsi spiegare «le ragioni della mancata partecipazione alla gara per l'organizzazione di Todays», e magari farsi suggerire – beata illusione – una «soluzione alternativa», come ha confermato Pur...
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