Per un curioso gioco del destino, stamattina mi trovo a condividere la prima pagina del Corriere Torino con mio fratello Maurizio, il filosofo, intervistato sul suo libro "Documanità" . Ho sempre riconosciuto onestamente di essere io il fratello scemo: prova ne sia che nell'intervista il Ferraris intelligente risponde senza scomporsi a domande del tipo "qual è il suo consiglio per affrontare le sfide del mondo nuovo della documanità?"; mentre quello scemo, nel suo articoletto , racconta gli ultimi fuochi di un mondo vecchio che si trascina senza gloria verso l'uscita di scena . Ma vabbé, unicuique suum, ciascuno ha quel che si merita: non me l'aveva ordinato il dottore, di occuparmi di minchioni e minchiate. Il mio articolo comincia così: "Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se tu non dovessi morire mai” è un motto che la Storia attribuisce al Re Santo Luigi IX di Francia. Oggi, però, suona perfetto per la giunta Chiarabella, il cui ...
L'ANSiA della cultura torinese