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IL PREMIO VERA SCHIAVAZZI

Qualche giorno fa i promotori del Premio Vera Schiavazzi mi hanno chiesto di pubblicare sul blog un loro comunicato.  In realtà il blog non pubblica annunci di questo tipo. Direi che in generale non pubblica annunci. In buona sostanza pubblica soltanto ciò che voglio io.  Ma oggi, mentre sono in vacanza e cerco invano di rimettere insieme i pezzi di un puzzle che non si ricompone, io voglio ricordare un'amica e una collega cara e stimata che se n'è andata troppo presto.  Perché non sopporto più - letteralmente non sopporto più - che la gente per bene e a cui voglio bene se ne vada troppo presto. Tutto qui. C'è ancora un mese di tempo per partecipare al Premio Giornalistico “Vera Schiavazzi”, rivolto a giovani giornalisti piemontesi, e dedicato alla figura della collega giornalista Vera Schiavazzi, recentemente scomparsa. Il Premio nasce con l’intenzione di ricordare Vera Schiavazzi attraverso i principi basilari ai quali si è attenuta nei suoi quasi 40 anni di c...

PER RICORDARE VERA SCHIAVAZZI

Vera Schiavazzi  E' passato più di un anno da quel 22 ottobre 2015 quando Vera Schiavazzi ci ha lasciati. Era una bravissima giornalista, e una persona per bene; e dunque manca, tanto. Trovo molto bello, e giusto, che si faccia qualcosa per ricordarla. Ringrazio pertanti quei suoi amici e colleghi che hanno deciso di creare un premio a lei intitolato. E considero un mio dovere morale dar loro una mano, per il poco che posso. Pubblico quindi il loro appello. Chi vorrà e potrà sostenere il progetto, non soltanto renderà omaggio alla memoria di Vera, ma aiuterà concretamente la crescita di un giornalismo migliore, mai come oggi necessario in un mondo pieno di notizie, e sempre più povero di informazione. Nasce il premio giornalistico dedicato a Vera Schiavazzi. Giornalista, fondatrice – con Nicola Tranfaglia e Mario Berardi – oltre 12 anni fa del Master in Giornalismo di Torino, collaboratrice delle più autorevoli testate italiane (ma la sua casa fu sempre Repubblica), sindaca...

DUE COSE CHE DEVO DIRE DI VERA

Ieri sera, quando si è saputo, una nostra comune amica mi ha mandato un Sms: "Dovresti scrivere un ricordo di Vera ". Le ho risposto che non me la sentivo. Era ferito. E non mi andava di trasformare il dolore in una "notizia". Ma adesso mi rendo conto che non sarò più in grado di scrivere neppure una ri ga, né sul blo g né da nessun'altra parte , se prima non dico qualcosa di Vera. Perché se lo merita. Dio sa quanto se lo merita. E allora dico due cose. Due soltanto, ma per me fondamentali .  La prima riguarda la giornalista Vera Schiavazzi. Lo ammetto: mi faceva paura. Nel senso che, se eravamo sullo stesso servizio, mi preoccupavo. Capita, quando si se gue una storia, di domandarsi se il cronista del giornale concorrente riuscirà a far me glio di te. Capita, ma a me capita di rado. Pecco di superbia, lo so. Ma è così. Con Vera, invece, me lo domandavo sempre, le volte (non tante, in verità) che ci succedeva di confrontarci sul campo. Sapevo che era d...