Da sinistra: Antonella Parigi, Francesca Leon, Marco Pautasso e Rocco Pinto La notizia è che ce l'hanno fatta . O, per dirla usuratissima con Bertrand Russell, gli ingenui non sapevano che l'impresa era impossibile, quindi la compirono. Portici di Carta mai come in quest'ultima paperoghesca circostanza ha rischiato di non essere fatto. E si fa soltanto grazie agli ingenui coraggiosi; non agli spensierati incoscienti che adesso trillano e si vantano di uno scampato pericolo che essi stessi tanto contribuirono a ingenerare . Salti mortali Portici di Carta arriva quindi, fortunosamente, alla dodicesima edizione, la prima priva non solo dell'organizzazione, ma anche dell'etichetta del Salone del Libro. Infatti risulta "realizzata dalla Fondazione Cultura", l'ente strumentale del Comune incaricato dell'impresa. Come ben sapete, a norma di legge il marchio "Salone del Libro" non si può usare; e nemmeno "Portici di Carta", a...
L'ANSiA della cultura torinese