Il Cortile d'onore dell'Arsenale, gioiello segreto della Torino settecentesca, diventa il palcoscenico del Regio Poi pare che uno cade nei luoghi comuni. Ma ieri sera ho visto in tv lo spot di una marca di pasta con Cannavacciuolo che fa il napoletano da cartolina e dice in sostanza che i napoletani sono pazzi e la loro è una pazzia geniale che porta a risultati straordinari; tipo a produrre quella pasta lì. O magari, ho pensato fra me e me, ad azzeccare la più bella delle location per l'estate del Teatro Regio. Perché ci voleva un pizzico - e pure più di un pizzico - di pazzia per ficcarsi nella capa tosta l'idea di portare la stagione estiva del Regio (beh, era già una pazza idea immaginarsi una stagione estiva del Regio, per com'era messo il Regio neanche nove mesi fa...) in un gioiello architettonico come il Cortile d'onore dell'Arsenale. Luogo splendido, restaurato di fresco, finora sconosciuto ai torinesi. Luogo di demanio militare: e potete immagina...
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