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CANONI DELLE CONCESSIONI: IL COMUNE FA LO SCONTO, ECCO COME (RELOADED)

Finalmente una buona notizia: stamattina la giunta comunale ha approvato il provvedimento che in qualche modo risolve il problema dei canoni di concessione per le associazioni che hanno la sede in locali di proprietà del Comune. Verrà applicata una riduzione del 90 per cento sul canone per i periodi di effettivo lockdown, mentre per i mesi in cui si è lavorato a regime ridotto a causa dei limiti imposti dalle misure di prevenzione si potrà ottenere uno sconto del 30 per cento in caso di un diminuzione del fatturato di almeno il 50 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno precedente. Sono inoltre previste dilazioni e rateizzazioni dei pagamenti. Ecco il comunicato con tutti i particolari del provvedimento. Questa mattina la Giunta Comunale ha approvato un provvedimento per agevolare i titolari di rapporti di locazione e concessione di immobili e di impianti sportivi di proprietà del Comune. Nell'attuale situazione emergenziale la necessità di una revisione dei rapporti con...

POCHI SPETTATORI E NIENTE BAR: SOPRAVVIVERE E' SEMPRE PIU' DIFFICILE

L' ordinanza regionale con le nuove prescrizioni anti-covid non ha modificato, per ora, le regole per cinema e teatri: si resta al solito tetto dei duecento spettatori per le sale più capienti. E' triste e comico insieme pensare che un mese fa sembrava non solo logico , ma pure imminente , un innalzamento di quel tetto; e adesso pare una botta di culo averlo almeno mantenuto. In realtà non c'è nessuna botta di culo: come previsto,  per la cultura siamo al lockdown virtuale . I grandi teatri sono comunque condannati a restare fermi o a lavorare in perdita , visto e considerato che duecento spettatori non bastano a pagare le spese. Ciò equivale a una condanna a morte (o a perdite ingenti) per i teatri privati, e allo stop per quelli sovvenzionati che non possono permettersi di infliggere altre coltellate al bilancio. E' il caso del Regio , dove non casualmente hanno prorogato sine die la cassa integrazione. E ciò senza considerare l'effetto psicologico, indotto dall...

CANONI DELLE CONCESSIONI: C'E' UNO SPIRAGLIO PER LE ASSOCIAZIONI STRANGOLATE

Silvio Magliano C'è un barlume di speranza per le associazioni culturali che operano in immobili ottenuti in concessione dal Comune, pagando un regolare canone. Sono associazioni che svolgono attività varie: didattica, cultura, spettacolo. Non hanno lavorato durante il lockdown e adesso lavorano, nel migliore dei casi e finché dura, a regime ridotto, con un pubblico spesso insufficiente a coprire le spese. Il Comune, con una delibera del 17 marzo scorso , ha concesso - bontà sua - di dilazionare al 31 dicembre il pagamento dei canoni per il terzo e quarto trimestre (aprile-settembre) del 2020. Provvedimento-tampone , ma sostanzialmente inutile: questa gente non guadagna da febbraio - e di questo passo nei prossimi mesi la situazione non cambierà - per cui non si vede come potrebbe pagare a dicembre con soldi che non ha oggi e non avrà a dicembre. Ma se non paga, va in mora e perde la concessione. Né il Comune, per legge ( art. 165 del DL 18 aprile 2016 n. 50 "Rischio ed equili...