Passa ai contenuti principali

MISSIROLI E IL MARCHESE DEL GRILLO

Mario Missiroli è morto oggi a Torino
Sarà al teatro Gobetti, in via Rossini 8, mercoledì 21 dalle 10 alle 18, la camera ardente di Mario Missiroli, scomparso oggi a Torino all'età di 80 anni compiuti il 13 marzo. Il funerale giovedì mattina al Tempio Crematorio.
Nato a Bergamo, è stato uno dei più importanti protagonisti del teatro italiano del Novecento, e dal 1976 al 1984 fu direttore artistico dello Stabile, curando memorabili regie (all'epoca era consuetudine che i direttori artistici dello Stabile ne curassero spesso le messe in scena): ricordo in particolare uno straordinario Zio Vanja con la Guerritore, Annamaria Guarneri, Gastone Moschin e Giulio Borgi; ancora con Brogi e la Guarneri, e con Glauco Mauri, il memorabile Verso Damasco; stessi attori anche La Duchessa di Amalfi. Furono tantissime, le regie di Missiroli per lo Stabile, e tutte fondamentali. Per me, però, irrinunciabile fu Orgia di Pasolini, con Laura Betti e Alessandro Haber: quello spettacolo fece discutere, nella Torino del 1984, ma ancora oggi ringrazio il cielo di non essermelo perso.
Io Missiroli di persona l'ho incontrato una volta sola, e non per lavoro: fu pochi anni fa - mi pare fosse il 2010, o il 2011 - a cena nella bella casa di una comune amica. Vi confesso che, come tanti torinesi, ero convinto che fosse già morto (siamo così immemori e irriconoscenti) e fu una straordinaria sorpresa incontrare invece un uomo lucidissimo, ironico, straordinario conversatore. A un certo punto della serata, da perfetto idiota, gli domandai: "Maestro, perché ha abbandonato il teatro?". Lui sorrise e mi rispose: "Non sono io che ho abbandonato il teatro, è il teatro che ha abbandonato me. Non mi chiamano. Forse dovrei far sapere che sono ancora vivo...". Ma non aveva l'aria triste, o rassegnata. Mi venne in mente quella scena del Marchese del Grillo dove Sordi dice "Io so' er Marchese der Grillo e voi nun siete un cazzo". Ecco, Missiroli in quel momento aveva quell'aria lì. L'aria di quello che "io sono Mario Missiroli, e voi...", con quel che segue. Anzi, che non segue perché era un grandissimo gentiluomo. Però ricordo perfettamente che sorrideva senza tristezza.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CHI TIRA TARDI AL MERCATO DELLE NOMINE

Un'altra settimana è andata, il Museo Egizio è ancora senza il nuovo Cda, e a tirare troppo la corda si rischia il commissariamento. Come scrivevo la settimana scorsa , il Consiglio d'amministrazione uscente è scaduto lo scorso 15 settembre e quello nuovo non può insediarsi perché incompleto: quattro dei cinque soci (Mic, Comune e le due fondazioni) hanno già indicato i propri rappresentanti, ma la Regione no. Mentre il presidente Cirio fa lo splendido in Giappone magnificando le nostre «eccellenze culturali», a Torino la sua maggioranza – lo scontro è tutto interno al centrodestra - s'accapiglia al gran mercato delle poltrone, e non riesce «a trovare una quadra» - parole loro – per dare una governance all'eccellenza culturale del Museo Egizio. Fossero almeno capaci di spartirsi la torta con un minimo di buona creanza. E qui parliamo di incarichi senza compenso: non oso immaginare quando ci sono in ballo stipendi e prebende. Ma l'indegna gazzarra deve finire in fret...

LUCA MANA DIRETTORE DEL MUSEO OMETTO

Luca Mana è il nuovo direttore del Museo Accorsi-Ometto Ricevo e volentieri pubblico: Da ieri il Museo Accorsi-Ometto ha un nuovo direttore. Il 26 settembre 2019 si è riunito il Consiglio d’amministrazione della Fondazione Accorsi-Ometto che ha ratificato le ultime volontà del Cavaliere Giulio Ometto, nominando Direttore del Museo e del Consiglio artistico Luca Mana, attuale responsabile delle collezioni museali. L’incarico sarà effettivo dal 1°ottobre. Luca Mana, 38 anni, è storico dell’arte. Ha studiato a Torino e a Bologna. Vincitore nel 2009 della borsa di studio Crt “Master dei Giovani Talenti della Società Civile”, dal 2015 è responsabile delle collezioni del Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, del quale, in questi ultimi anni, ha curato il riallestimento delle sale e gli allestimenti delle mostre. Curatore e co-curatore di esposizioni dedicate alla cultura figurativa italiana tra Seicento e Ottocento, è autore di saggi e di articoli che spaziano dall’evoluzione dei re...