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Fassino&Chiampa headhunters: vertice cercasi per il Salone |
In realtà Fassino e Chiampa si stanno muovendo sottotraccia. Nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro per discutere la questione. E mentre imperversano candidature e autocandidature, i due baldi cacciatori di teste pensanti fanno le loro mosse. Alcune a sorpresa.
Ma andiamo con ordine. Partiamo dai nomi più citati - e usurati.
Vittorio Bo, sponsor e cattivi ricordi
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Vittorio Bo |
Oliva, l'eterno candidato
L'altro candidato eterno alla presidenza è l'ex assessore regionale alla Cultura Gianni Oliva. Pare che glielo avessero promesso. L'attuale assessore, Antonella Parigi, gli vuole un gran bene (fu lui a chiamarla alla direzione del Circolo dei Lettori) e assilla il povero Chiampa un giorno sì e l'altro pure. Chiampa è freddino. Suppongo per due motivi: intanto per la nomina di Oliva alla presidenza ci sarebbe un problema burocratico, però superabile; inoltre Oliva non è benvoluto da tutti, com'è inevitabile per chi come assessore ha fatalmente scontentato qualcuno. Tanto più che il buon Sergio forse conserva in qualche recesso del suo cuoricino la speranzella di sistemare al Salone il suo fidato Sergio Soave.Le signore del CdA
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Giulia Cogoli |
La Milella è in corsa per la presidenza. Come segretario generale del Prix Italia s'è conquistata un notevole merito agli occhi di Fassino facendo di Torino la sede fissa del premio. Fassino l'ha già abbondantemente ringraziata nominandola nel CdA; ma Filura, si sa, è insaziabile nella riconoscenza come nel rancore. A me la Milella non entusiasma, come tutto ciò che sa di Rai. Ma il mio parere non conta.
Giulia Cogoli sarebbe - mi giura chi la conosce bene - un'ottima direttrice. Ha gestito le prime dieci edizioni del Festival della Mente di Sarzana, e so per certo che la Parigi quand'era direttrice del Circolo e di Torino Spiritualità la invidiava (e la ammirava) moltissimo per i programmi che metteva in piedi. Immagino che adesso, come assessore, Antonellina sarebbe ben felice di non farsela scappare.
Però non dimenticatevi di Maurizia Rebola. L'attuale direttrice del Circolo dei Lettori è una manager culturale con le carte in regola e al Salone ci punta eccome. Magari per sveltire l'abbraccio con il Circolo.
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