I biglietti per i tre concerti di MiTo in piazza San Carlo (il 6 settembre con l'orchestra del Regio che esegue la Nona di Beethoven, il 7 con Ludovico Einaudi e l'8 con i 100 Cellos e Giovanni Sollima) sono i più cari dell'intero festival: per il primo settore si pagano 50 euro, cifra da Auditorium del Lingotto. Ma ha senso la musica classica in piazza a prezzi da sala da concerto? Soprattutto considerato che in una sala da concerto si sta più comodi e l'acustica è migliore? Ne discuto in un articolo uscito oggi sul Corriere, e che potete leggere anche a questo link.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
.jpg)
Commenti
Posta un commento