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Gabriele Salvatores, guest director del Tff (foto di Claudio Iannone) |
"Il guest director ideale"
Comunque, adesso Salvatores approda al Tff, con quattro anni di ritardo: prosegue così la formula del "direttore ospite", che firma una sezione del Festival, aperta dalla direttrice Emanuela Martini invitando nel 2014 Paolo Virzì, che l'aveva preceduta alla direzione del Tff, e quindi, lo scorso anno, Julien Temple. Salvatores parteciperà all'inaugurazione e a diversi incontri con il pubblico nel corso della kermesse. Il presidente del Museo del Cinema Paolo Damilano ha detto che cercheranno di coinvolgerlo il più possibile. E te credo. Ma nello specifico ruolo di "direttore ospite" Salvatores si occuperà della sezione "Cinque pezzi facili" dedicata ai film che gli hanno segnato la vita.
Dice Emanuela Martini, direttore del Tff: "Trovo che Gabriele Salvatores sia l'autore ideale per ricoprire il ruolo di guest director del Tff. È un regista che si muove tra spazi e suggestioni diverse, che rischia e osa temi e stili insoliti e, nello stesso tempo, non si sottrae al fascino della cultura popolare che, comunque, sottende il cinema. E la sua scelta dei 'Cinque pezzi facili' dimostra quanto Salvatores sia in sintonia con l'idea di un cinema che continua a reinventarsi, a rinascere, nel pieno spirito della tradizione del Tff".
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