Passa ai contenuti principali

GIULIA CARLUCCIO PRESIDENTE AIACE

Giulia Carluccio, presidente di Aiace Torino
Ricevo e volentieri pubblico

Giulia Carluccio è stata eletta lo scorso 27 giugno nuova presidente di Aiace Torino, con lei sono stati nominati anche gli 8 membri del Consiglio direttivo: fra i nuovi componenti Carlo Griseri, Chiara Pellegrini ed Elena Pacca, in rappresentanza dei soci, restano in carica anche per il prossimo triennio Stefano Boni, Silvio Alovisio e Chiara Magri; Lia Furxhi, già presidente di Aiace nazionale, è stata nominata vice-presidente dell’Associazione. L’ex-presidente Domenico Chiesa rimane nel Direttivo con l’intento di dare continuità al lavoro intrapreso nel corso del suo mandato.
“Con questa squadra potremo lavorare al meglio al rinnovamento di un’Aiace che deve confrontarsi con le grandi mutazioni che il cinema sta vivendo in questi anni, sia dal punto di vista della produzione, che dal punto di vista della distribuzione e della fruizione. Lo faremo con un direttivo rinnovato, molto più giovane, ed equamente bilanciato in termini di rappresentanza maschile e femminile” dichiara la nuova presidente Giulia Carluccio, che continua “l’Aiace rappresenta storicamente una risorsa culturale fondamentale per la nostra città e per il nostro territorio, che ha saputo aggiornare negli anni i propri programmi e la propria missione, mantenendo sempre un’identità forte e riconoscibile. Ed è nella consapevolezza di questo eccezionale Dna dell’Aiace che, con il nuovo direttivo, intendo operare per proseguire e rilanciare l’ottimo lavoro svolto dalla squadra uscente, rivolgendo un ringraziamento sentito a Domenico Chiesa che questa squadra ha guidato con passione, rigore e competenza”.

Commenti

Post popolari in questo blog

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

CULICCHIA DIRETTORE DEL CIRCOLO

Uscito sul Corriere e non disponibile on line. È andata come era previsto, e logico: Giuseppe Culicchia è il nuovo direttore del Circolo dei Lettori. Nomina scontata, se solo si considera il curriculum: scrittore affermato in Italia e pubblicato anche all'estero; solidi legami sia con la scena culturale cittadina, sia con l'editoria nazionale; esperienza nel mondo dei giornali; una lunga collaborazione con il Salone del Libro; apprezzato anche al Circolo, dove dirige un festival letterario, «Radici», di ottima qualità. Insomma, il perfetto kit del candidato naturale alla successione di Elena Loewenthal, anche a prescindere dall'endorsement – alquanto sfacciato – del fratello d'Italia Maurizio Marrone; endorsement che a Culicchia ha fatto più male che bene, facendone involontario oggetto di scontri di potere e appiccicandogli addosso un'etichetta «politica» che dubito gli appartenga e comunque non s'è avvertita nelle sue scelte alla direzione di «Radici», onestam...

IL MUSEO DELLE MINCHIATE

Ripubblico anche qui - revisionato e linkato - l'articolo uscito ieri sul Corriere e non disponibile on line. Sono geniali, quelli di Palazzo Civico. E non si risparmiano, una ne fanno e cento ne pensano. Sentite l'ultima. Pochi giorni fa sul Corriere commentavo la mozione della consigliera piddina Caterina Greco la quale - in una città che stenta a mantenere i propri musei all'onor del mondo - sollecita la nascita di un ennesimo museo, il «Museo dell'Immigrazione»; ovviamente senza darsi cura di indicare con quali soldi tale museo si allestirebbe e si manterrebbe. Poteva l'opposizione lasciarsi scavalcare dalle sinistre nella nobile gara per dare a Torino altri musei senza un passato e senza un futuro? Certo che no: il prossimo 12 marzo in Commissione cultura si discute una mozione del leghista Catizone (credo di riconoscerlo a destra - ovvio - nella foto postata da Fabrizio Ricca e ritraente tre festevoli consiglieri comunali che s'esibiscono con un appropr...