Finita la videochat - che trovate a questo link www.lastampa.it - ho accompagnato Antonello Venditti in albergo. Per strada, gli ho detto che stasera vado con una nostra comune amica ad ascoltare la London Symphony Orchestra diretta da Valery Gergiev all'Auditorium del Lingotto. Nonostante l'amica sia una nota juventina, Antonello si è mostrato assai interessato alla serata. Abbiamo chiamato l'amica per combinare. Al telefono, tramite Gabo, i due hanno discusso la squalifica di Destro. Si sono trovati d'accordo, ma non ho capito su cosa. Comunque stasera Antonello e il suo fido manager Beppe Cova vengono al concerto come spettatori. Domani Antonello sarà su quello stesso palco con il suo concerto. Le cose della vita.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...

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