Finita la videochat - che trovate a questo link www.lastampa.it - ho accompagnato Antonello Venditti in albergo. Per strada, gli ho detto che stasera vado con una nostra comune amica ad ascoltare la London Symphony Orchestra diretta da Valery Gergiev all'Auditorium del Lingotto. Nonostante l'amica sia una nota juventina, Antonello si è mostrato assai interessato alla serata. Abbiamo chiamato l'amica per combinare. Al telefono, tramite Gabo, i due hanno discusso la squalifica di Destro. Si sono trovati d'accordo, ma non ho capito su cosa. Comunque stasera Antonello e il suo fido manager Beppe Cova vengono al concerto come spettatori. Domani Antonello sarà su quello stesso palco con il suo concerto. Le cose della vita.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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