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LE GHIANDE DELL'ASSESSORE SCRAT


A me, in fondo, l'assessore Sacco mi fa simpatia. Mi ricorda Scrat. Avete presente lo scoiattolo dei film "L'Era glaciale" che affronta indescrivibili catastrofi per inseguire la sua amata ghianda? Ecco. Sacco è ossessionato da due ghiande: si chiamano Natale coi fiocchi e Cioccolatò.
Lui ogni volta si ingegna si prodiga e s'impegna; e ogni volta sul suo biondo capino s'abbattono bibliche calamità, accomunate dal peccato originale di bandi che regolarmente selezionano vincitori, come dire?, discussi. Poi, si sa, le strade della sfiga sono infinite, e le sfighe di Sacco si declinano con variegate modalità: annullamenti, disguidi, bancarelle tristi, piazze occupate e sgombrate nel volgere di poche ore, altolà delle sovrintendenze, bisticci e sberleffi. Insomma: il repertorio lo conoscete.
Di "Natale coi fiocchi 2 - L'ennesima sfiga" questo blog si è già occupato; per un ragionevole senso di decenza ha invece glissato sulla farsa di  Cioccolatò, che minaccia di saltare per il secondo anno consecutivo perché la società che ha vinto il bando non è sicura di poterlo organizzare in appena quindici giorni. Preoccupazione più che legittima anche per una società che si chiama Craun & Crest - ma "craun" che vuol dire? Sta per "crown", corona in inglese?

Una relazione scritta sulle sfighe di stagione

Sacco considera ormai Natale coi fiocchi e Cioccolatò calvari privati da affrontare con cristiana rassegnazione e virile coraggio. La titolarità dei Natali catastrofici è stata appioppata pure alla sua collega Leon, che però su quel deprimente argomento in genere glissa con consumata abilità. Sacco no. Sacco non si arrende.
Ieri mattina lo incontro alla presentazione di Artissima. Ci basta uno sguardo e già ci siamo capiti. 
Mi dice che ha chiesto "agli uffici" (ah, signora mia, questi uffici! Non c'è più il personale di una volta...) una relazione scritta su tutti i papocchi - no, lui non dice "papocchi", usa uno di quei termini che usano loro, qualcosa tipo "criticità" - che spuntano sui giornali come brufoli sul naso di un adolescente in tempesta ormonale ogni qualvolta l'amministrazione comunale tenta di fare Natale coi fiocchi e/o Cioccolatò. Cioé, se ci pensate è da antologia della sfiga. Basta che annuncino un bando in materia, e uno può scommettere che finirà in vacca. Non c'è partita. Si avvicina Natale, e sai che il Comune fallirà Natale coi fiocchi; arriva novembre, e sai che a Torino NON ci sarà Cioccolatò. 

Aspettando Godot

Ma Sacco-Scrat non si perde d'animo. S'ingegna si prodiga e s'impegna. E vuole vederci chiaro. Perché, aggiunge con lo sguardo sempre più triste, se ne dicono di ogni, sui vincitori dei bandi di Natale coi fiocchi e di Cioccolatò; ma lui vuole i dati, i nomi, i fatti circostanziati. Per capire, ripete.
Gli obietto che c'è poco da capire, se per il secondo anno consecutivo salta Cioccolatò. Albertone mio tenta una difesa disperata ricordandomi che lui personalmente si dà un gran daffare per organizzare per marzo Aspettando Cioccolatò, che - mi garantisce - verrà proprio bellino. Bellino magari sì, ma il nome Aspettando Cioccolatò è chiaro che porta uno sgarro d'inferno. Ricorda troppo Aspettando Godot; e Godot, ben lo sappiamo, non arriva mai. 
Piuttosto, aggiungo, vorrei capire com'è e come non è che stavolta al bando per Natale coi fiocchi ha partecipato un'unica società. Che ha vinto. E che adesso è sotto la lente d'ingrandimento. Ammetterà - faccio notare ad Albertone - che non è un gran bando, un bando con un  unico partecipante.

La ricerca dell'uomo cattivo

Sacco Scrat sciorina il carico da otto della buona volontà. Si è fatto mandare la documentazione sulle due vicende perché - butta lì en passant - "finora ce l'aveva il gabinetto della sindaca". Ovvero, fino all'altro giorno, Paolo Giordana. Non è una rivelazione: il mio scoiattolo favorito lo ha detto e ridetto, che quelle minchiate galattiche lui se le è ritrovate sul groppone, ma era il gabinetto di Giordana a dirigere il caravanserraglio.
E allora vi faccio una profezia. Vedrete che Giordana diventerà un capro espiatorio perfetto. Scopriremo che tutte le sfighe, dal disastro tragico di piazza San Carlo alle pantomime ridicole come Natale coi fiocchi e Cioccolatò, sono sempre e soltanto colpa di Giordana, che agiva nell'ombra all'insaputa di Appendino e annessa giunta, i quali notoriamente risiedono a Vladivostock e dunque mica possono essere sempre lì a controllare la minutaglia. Forse scopriremo pure che è stato Giordana a sabotare l'accensione delle Luci d'Artista in via Di Nanni
Il passato insegna. Questa città non ha mai avuto bisogno di saggi amministratori: ci basta trovare di quando in quando un uomo cattivo per dargli la colpa di ogni nostra sventura e continuare a immaginarci belli e sfortunati. Dimentichi dei versi immortali del Poeta: "Amü me bell'amü, a sfurtûn-a a l'è 'n grifun / ch'u gia 'ngiu ä testa du belinun; / amü me bell'amü, a sfurtûn-a a l'è 'n belin / ch'ù xeua 'ngiu au cû ciû vixín". Laddove i "belinun" siamo noi; e "û cû ciû vixín", il culo più vicino, è regolarmente il nostro.

Bonus track: il comunicato


Ho parlato con Sacco ieri mattina. Nel pomeriggio l'assessore triste fa diffondere il seguente comunicato

TORINO UN NATALE COI FIOCCHI
Con procedura aperta e relativa pubblicazione del bando sui quotidiani nazionali, sulla Gazzetta regionale, nazionale ed Europea, la Città di Torino ha attivato un bando per individuare un soggetto privato con il compito – attraverso la gestione del marchio - di realizzare ‘A Torino Un Natale coi fiocchi’.
L’amministrazione comunale ha ricevuto una sola offerta dalla ditta Mercatini di Bolzano srl, la quale ha esercitato il diritto dell'avvalimento, consentito per legge, e nello specifico ha utilizzato il know how e utilizzerà la professionalità della ditta PMI srl che ha realizzato i mercatini di Natale a Milano in piazza Duomo l'anno scorso, per un valore di oltre 1 milione di euro (senza avere contestazioni sul livello qualitativo del suo operato).
In funzione della valutazione positiva della commissione sul progetto presentato e alla aggiudicazione effettuata dal Servizio Appalti, la Città ha provveduto alla consegna anticipata della gara, martedì 31 ottobre 2017, insieme alla relativa fattura per oltre 124 mila euro che la ditta vincitrice della procedura deve versare al Comune, quale onere per l’utilizzo del marchio e la realizzazione dei mercatini.
Con successivo verbale di consegna dei lavori, si sono anche definite le location:
1) Piazza Castello e piazza Solferino: l'attività durerà dall’1 dicembre 2017 al 14 gennaio 2018; 2) Santa Rita: dall’1 dicembre al 7 gennaio 2018; 3) Cortile del Maglio dall’1 al 23 dicembre 2017 (Mitico! Hanno rinunciato all'ex Incet! NdG).
“I nostri uffici, come di norma (ma speriamo con maggior cazzimma, NdG), monitoreranno i lavori realizzati dalla ditta vincitrice allo scopo di raggiungere gli obiettivi di qualità richiesta – afferma Alberto Sacco, assessore al Commercio e Turismo della Città - Il progetto espositivo prevede la realizzazione di ideali villaggi natalizi con l'utilizzo di una grafica coordinata, di portali di accesso, di addobbi natalizi luminosi e sonori e una pista di pattinaggio che verrà collocata in piazza Solferino”.
Questa cornice sarà arricchita da un programma di attività fatto di concerti nelle chiese, spettacoli di strada, animazione musicale, letture e tanto altro.
“La Città di Torino, in occasione del Natale, organizzerà un programma di iniziative culturali che si concentreranno nei week-end di dicembre protraendosi sino ai primi giorni di gennaio – sottolinea Francesca Leon, assessora alla Cultura della Città -. Per rendere il Natale una festa della città gli appuntamenti che tradizionalmente si svolgevano nel centro storico (Ma quali? Ma dove? L'anno scorso non ho visto niente... NdG) quest’anno coinvolgeranno anche altri quartieri”.


Il film continua. Prossima puntata: IL CAPODANNO IN PIAZZA!


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