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SVISTE, INTERVISTE, AFFITTI E PARAGNOSTI: TUTTO E' CONTEMPORARY


Così ieri, davanti all'Oval, un ignoto appassionato d'arte esprimeva il suo vivace punto di vista sulla direttrice di Artissima
Beh, io ho dato. Per santificare da vero torinese il weekend dell'arte contemporanea, mi sono portato avanti con il lavoro e ieri ho, nell'ordine:

1) Assistito alla presentazione ufficiale di Artissima, rallegrata dalla calida invenzione della neo-direttrice Ilaria Bonacossa che, per dar eun tono sbarazzino all'evento, ha pensato di esibirsi in leste intervistine alle autorità. Le intervistine Ilaria se le era scritte, per non sbagliare, e le ha lette diligentemente alle imbarazzate autorità, chiamate a rispodere a domande pregnanti quali: a) La vocazione di Torino per l'arte contemporanea le pare strategica? b) Come si inserisce Artissima nel progetto Contemporary Art? c) Cosa si aspetta da Artissima? E un suo ricordo di una passata edizione? d) Cosa consiglia di vedere a Torino nei giorni di Artissima?
Ilaria: meglio direttrice che intervistatrice
Arrivati alla d) già mi struggevo dalla voglia di rispondere io "sta bella ceppa". Ma so stare al mio posto, e Ilaria ha premiato la mia pazienza citando nel suo show d'intervistatrice "le Luci d'Artista inventate vent'anni fa da Vittorio Alfieri". Ecchediamine, diamo al tragèda ciò che è del tragèda, e il Fiorenzo stia al suo posto: se proprio pretende di passare alla storia, può scrivere il "Saul".
Non perdo comunque la fiducia in Ilaria, interviste escluse: sono sicuro che Artissima andrà meglio della presentazione di Artissima. E non è pretendere troppo.

2) Da Artissima passo passo a Operae, che si tiene al Quinto padiglione del Lingotto. Quello che Gl ha venduto creando tanti problemi al Salone del Libro. Adesso il Quinto padiglione appartiene a Gwm, la società che già possiede il centro commerciale e che lo utilizzerà per ospitare nuovi megastore. Intanto, però, Gwm ospita Operae nel Quinto padiglione facendosi pagare soltanto i servizi, non l'affitto. Sicché le organizzatrici fortunelle di Operae risparmiano un sacco di soldini; con profondissimo scorno della povera Ilaria, che duecento metri più in là, per fare Artissima all'Oval, sgancia a Gl un botto d'affitto da 640 mila euro
Ad ogni modo: le cose che vedo a Operae mi piacciono molto, avessi i soldi comprerei la qualunque; mentre un primo soffocante giro ad Artissima (ma quanto caldo fa all'Oval? Sfido io che pagano tanto, con quel riscaldamento a tutta callara...) non mi emoziona più di tanto. Colpa mia e del mio problematico rapporto con l'arte contemporanea.

3) Già che sono in zona faccio un passaggio alla Pinacoteca Agnelli, dove c'è una mostra intitolata "Paranormal: Tony Oursler vs. Gustavo Rol". Gustavo Rol è Gustavo Rol, il celebre sensitivo torinese; mentre Oursler è un artista che nei suoi lavori indaga il paranormale. E' - come spesso mi accade con le mostre belle - più difficile spiegarla che goderla. Per noi dylaniati, poi, è pura gioia: figuratevi che sono esposti addirittura gli "apporti", i piccoli oggetti (ma anche uno spartito di Paisiello...) che - per chi ci crede - pare che Rol materializzasse dal nulla. Di sicuro, senza trucco e senza inganno è la mostra più divertente che trovate in città.

Kamasi Washington: mi è piaciuto ieri alle Ogr per C2C
4) Alla Pinacoteca Agnelli incontro un amico che mi consiglia fortemente il concerto di Kamasi Wahington per Club to Club, sicché in serata mi concedo un'ultima botta di vita alle Ogr e ovviamente Kamasi Washington è un figo spaziale, ma anche la serata nel suo insieme va benissimo, sento un bel concerto e vedo amici e mangio un hamburger al "Social table" dello Snodo e l'hamburger è buono, il servizio amichevole e il prezzo giusto; e insomma, per quell'oretta che mi fermo alle Ogr assaporo l'ormai rarissima illusione di vivere in una grande città civile.

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