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Steve Della Casa |
Non poteva andare diversamente, a rigor di logica e di risultati: Steve Della Casa è confermato alla direzione del Torino Film Festival fino all'edizione 2023. A gennaio ci sarà un bando per individuare il successore per l'edizione del 2024, che assumerà l'incarico il prossimo novembre. Passaggio di consegne, quindi, saggiamente graduale e pilotato: la stessa strategia scelta per la successione al Salone del Libro.
Non poteva andare diversamente, eppure non era scontato: a Torino, se solo esiste una remota opportunità di farsi del male, di sicuro salterà fuori qualcuno pronto alla bisogna. Stavolta, però, i soliti maldipancia che, per riflesso pavloviano, nome di Della Casa scatena regolarmente nella destra dura e pura non hanno sortito effetti rilevanti, al netto di qualche modesto tentativo della Regione di mettersi di traverso, più che altro per onor di firma e per tacitare i più irrequieti fra gli alleati di giunta.
Il presidente del Museo del Cinema Enzo Ghigo, che certo non è un pericoloso sovversivo, ha guardato all'interesse del Festival e non agli stranguglioni dei censori di complemento; e di conseguenza il Comitato di gestione del Museo ha fatto l'unica scelta coerente per non disperdere quanto si è costruito (e raccolto) con il Tff targato Della Casa.
Adesso non ci resta che sperare che altrettanto buon senso informi la scelta del prossimo direttore del Salone del Libro. Se riuscissimo a piazzare due nomine intelligenti di seguito, per Torino sarebbe un gran bene, oltre che un record notevole.
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