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SOLDI, SPONSOR E RISPETTO: È UN LOVERS DELUX(URIA)

  Lo stato maggiore del Museo (a destra) applaude la direttrice Luxuria e il fido Angelo Acerbi

La trentottesima edizione di Lovers comincia il 18 aprile e finisce domenica 23 (e qui si apprezza la geniale sovrapposizione tra il weekend finale e l'inizio, sabato 22, del Jazz Festival). Ma stavolta la presentazione di Lovers, ieri alla Mole, ha brillato per originalità. Intanto ha portato buone notizie sul fronte del budget del Festival, in risalita già dall'anno scorso dopo una sequela di tagli e ridimensionamenti. 

La cifra stanziata dal Museo del Cinema - che nel 2021 galleggiava tristemente a quota 253 mila euro, ed era volata l'anno scorso a 316 mila - è fissata ad oggi a 290 mila, ma attenzione: in conferenza stampa il Museo ha annunciato che arriveranno soldi freschi da nuovi sponsor, per cui la dotazione finale dovrebbe toccare almeno quota 390 mila. Siamo lontani dai tempi remoti e felici, quando il budget dell'allora Tglff superava il mezzo milione; ma almeno siamo tornati ai sostenibili livelli del 2015.

Il dato è così eclatante che i vertici del Museo lo annunciano in conferenza stampa, e sono persino preparati a fornire le cifre precise, abbandonando così, si spera definitivamente, a quella stravagante ritrosia in materia di soldi che caratterizzava in passato analoghe situazioni: ottimo upgrade, se la luce della moderna comunicazione arriva ad irradiare la Mole.

La seconda buona notizia è che tra gli sponsor di quest'anno figura l'Iren, ovvero lo sponsor/bancomat del sindaco, e il dato è indicativo dell'importanza che la Città attribuisce a Lovers. Sarà anche dovuto alla cattiva coscienza di aver dovuto interrompere, obtorto collo, le registrazioni dei figli delle coppie omogenitoriali, ma sta di fatto che raramente s'era visto, alla presentazione del Festival, un simile schieramento d'alti papaveri comunali: in prima fila due assessori, Purchia e Rosatelli, la presidente del Consiglio comunale Grippo, e la presidente della Commissione cultura Patriarca. L'assessore regionale Poggio invece ha inviato il solito videomessaggio, cautissimo ma garbato e comunque ben venuto. D'altronde è davvero significativo che una consistente parte della extradotazione di Lovers 2024 arrivi proprio dalla Regione, pare per diretta volontà del presidente Cirio il quale sta mostrando nei confronti del mondo lgbtq+ una sensibilità senz'altro maggiore rispetto alle frange trucide della sua maggioranza; e non si può non pensare che a volte il mondo può anche migliorarsi, se si guarda agli abissi d'infamia toccati tra il 2011 e il 2014 (pochi anni fa, non nel Medioevo!) da un'altra amministrazione di centrodestra. 

E l'impegno di Comune e Regione è destinato a crescere ancora, in avvicinamento all'edizione del quarantennale che dovrà essere - promettono - memorabile, e con al timone sempre la direttrice Luxuria, confermatissima fino al 2025.

Non mi dilungo sul programma e gli ospiti del Festival: è tutto disponibile sul sito e ampiamente commentato da giornali cartacei e on line. Mi limito a sottolineare che la presenza di Ambra, madrina della manifestazione, alla serata di apertura è un graditissimo ritorno, non una novità: Ambra infatti era già stata madrina nel 2014


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