Passa ai contenuti principali

MUSEI, AUMENTANO I VISITATORI

Ricevo e pubblico il comunicato con i dati 2014 della Fondazione Torino Musei. L'entusiasmo è nel testo originale. . 

 I visitatori nel 2014 per Fondazione Torino Musei, sono stati 571.120 con un aumento del 42% rispetto al 2013.

Si conferma dunque con un consistente incremento l'interesse del pubblico per la continua programmazione di mostre ed eventi ma anche la progressiva crescita di attenzione per le collezioni permanenti.

 

In particolare:

 

La GAM già apprezzata dal pubblico per l'allestimento della sua collezione permanente, ha  visto crescere il numero dei visitatori con le mostre temporanee di alto livello con esposizioni di artisti del calibro di Roy Lichtenstein e Cecily Brown (attualmente in corso), Pierre Auguste Renoir e Ettore Spalletti, ma anche presenze speciali, come quella del Ragazzo morso dal Ramarro di Caravaggio, che hanno permesso al museo di raggiungere i 260.364visitatori nel 2014, con una crescita del 54%rispetto al 2013.

 

Ottimo anche il risultato di Palazzo Madamache con l'hashtag #GoPink ha dato vita alla serie di mostre ed eventi dedicati alle artiste e all'arte al femminile. Il "filo rosa" si è così dipanato con le mostre fotografiche su Eve Arnold, Tina Modotti e, attualmente in corso, Women Of Vision, il primo appuntamento dell'accordo siglato da FTM con il prestigioso National Geographic. È proseguito con gli eventi dedicati ad Artemisia Gentileschi, con il prestito dagli Uffizi del suo dipinto Santa Caterina d'Alessandria e la messa in scena del Processo di Artemisia nella Sala del Senato. Molto gradita dal pubblico la performance teatrale Vita da Regina con protagonista Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, meglio nota come Madama Reale, che trasporta i visitatori al tempo in cui lei abitava le stanze del Palazzo, vestita di sontuosi abiti e gioielli ricostruiti da sapienti mani di alto artigianato locale.

Grande  successo anche per la mostra Tesori dal Portogallo, diventata itinerante e programmata oltre che a Lisbona anche aMadrid nei prossimi mesi. L'anno si è infine concluso con la magnifica installazione/spettacolo multimediale per celebrare i 300 anni dell'architetto Juvarra.

Il museo chiude quindi il 2014 con un incremento del 33% degli ingressi, per un totale di 254.118 visitatori.

 

Dopo un semestre di pausa nel quale si è provveduto ad una accurata analisi delle potenzialità, al rilancio e ad una ristrutturazione che ha visto l'apertura di nuove, bellissime sale espositive, si è registrata una importante crescita per MAO, dove l’aumento di pubblico è stato del 32%, con un dato finale pari a 56.638 visitatori.

Oltre alle collezioni permanenti, il pubblico ha apprezzato le mostre "dossier": Spirito del Giappone, le fotografie di Suzanne Held, quelle di Fosco Maraini, e Cavalli Celesti.  Ha chiuso l'anno la mostra Marco Polo, del grande fotografo Michael Yamashita, sempre in partnership con National Geographic, definita da Paolo Mieli "magica" per la bellezza delle immagini e del fascino della scoperta di luoghi inesplorati e popoli sconosciuti.

 

Unico dato in controtendenza, con un   15%, è quello del Borgo Medievale (e qui il comunicato sottolinea maliziosamente che da quest'estate il Borgo era affidato al Circolo dei Lettori, ma sul flop dell'esperimento ho ampiamente scritto, e direi che le "colpe" stanno altrove: comunque ci torneremo su, state pur certi. Ndr)

 

Ottimo anche il risultato di FTM e dei musei sui social network, a ulteriore conferma delgradimento del pubblico per le attività proposte: su Facebook sono 14.633 i “like” per GAM, seguita dagli 11.912 di MAO e i 7.134 di Palazzo Madama. In continua crescita anche su Twitter i follower dei musei, che ad oggi sono 11.500 alla GAM,7.857 a Palazzo Madama e 2.018 al MAO, oltre ai 3.228 di Fondazione Torino Musei. Vivace anche l’attività su Instagram, Linkedin e Pinterest.

Dicembre 2014 ha visto l'ingresso dei musei di FTM  in Google Art Project, con risultati positivi già riscontrabili.

Commenti

  1. ...per la prima volta in 130 anni, la Rocca è stata chiusa da gennaio a marzo 2014, forse anche questo ha inciso sul calo dei visitatori?
    Grazie

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...