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PALAZZO MADAMA HA UN DIRETTORE: CI HAN MESSO APPENA VENTUNO MESI

Giovanni Carlo Federico Villa dirigerà Palazzo Madama
Dopo un'attesa che si è trascinata per ventuno mesi Palazzo Madama ha finalmente un direttore. 
Stamattina il Consiglio direttivo della Fondazione Torino Musei ha ufficializzato la nomina di Giovanni Carlo Federico Villa, risultato vincitore di un bando pubblicato nel luglio del 2020 (undici mesi dopo che il precedente direttore Guido Curto aveva lasciato l'incarico) e che si era chiuso il 14 settembre dell'anno scorso. Non si può dire che non si siano presi il loro tempo per decidere.
E la montagna di ponzamenti ha partorito il topolino della nomina. Nel senso che a Palazzo Madama non arriva una superstar internazionale. Niente di male, per carità: ma faccio difficoltà a capire perché ci abbiano messo tanto per cavare dal cappello un normalissimo curriculum come quello del neo-direttore. Ve lo riporto (il curriculum) così come diffuso dalla Fondazione Torino Musei: "Giovanni Carlo Federico Villa (Torino, 1971) è professore associato di Storia dell’Arte Moderna presso l’Università degli Studi di Bergamo e docente di Museologia e Museografia della Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università degli Studi di Udine. Componente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura, e già direttore onorario dei Musei Civici di Vicenza, per le Scuderie del Quirinale di Roma ha curato le mostre Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Lorenzo Lotto, Tintoretto e Tiziano e numerosi progetti espositivi in Italia e all’estero, tra gli altri a Bruxelles, Mosca, Parigi, San Pietroburgo e Tokyo. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e importanti monografie". Nel comunicato della Fondazione si sorvola su un incidente di percorso in cui il neo-direttore inciampò lo scorso anno, proprio in qualità di associato all'Università di Bergamo: era stato accusato di aver eluso la normativa sull’incompatibilità e il cumulo degli incarichi nel pubblico impiego, uscendone peraltro pienamente assolto perché "il fatto non sussiste". La vicenda era collegata al ruolo di Villa nella società Didakè sas con «molteplici incarichi prevalentemente orientati all’organizzazione di eventi nel settore dell’arte e della cultura». In effetti tale società, con sede a Bricherasio e di cui Villa è stato fondatore e (almeno fino al 2017) socio, risulta aver prodotto documentari didattici e altri materiali non sempre alieni alle attività accademiche ed espositive del professore.
Al proposito ho sentito il segretario generale della Fondazione, Elisabetta Rattalino: mi precisa che la candidatura di Villa è stata presa in esame solo dopo che la sua vicenda giudiziaria si era chiusa nel migliore dei modi; mi conferma che le procedure interne di Torino Musei sono tali da scongiurare qualsiasi conflitto d'interesse; e, aggiunge, Villa sarà contrattualmente tenuto a impegnarsi full time su Palazzo Madama, e prenderà l'aspettativa dall'Università di Bergamo. Va benissimo, tutto è chiarito. Ma ci volevano quasi due anni per individuare in Giovanni Carlo Federico Villa il  migliore dei direttori possibili per Palazzo Madama? Che poi, con tutto il rispetto dovuto al neo-direttore, se su trecento candidati che hanno risposto al bando, il suo è il profilo top, beh, nasce il sospetto che la direzione di Palazzo Madama non venga considerata, fuori Torino, una poltrona di primissima fascia... 


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