Passa ai contenuti principali

GLOCAL FESTIVAL, GRAN FINALE TRA I LIBRI DI ECO

"La biblioteca di Umberto Eco" di Davide Ferrario è il film di chiusura del Glocal Festival

Ricevo e volentieri pubblico:

Domani, lunedì 20, si chiude il 22° Glocal Film Festival, che negli ultimi due giorni di programmazione mette al centro le comunità con le opere di Stefano Di Polito e Andrea Fantino. Ci sarà spazio anche per l'Omaggio a Andrea Murchio e la masterclass di Emanuele Pasquet, prima di arrivare alla serata di premiazioni, con il riconoscimento a Jozef Gjura e le incursioni musicali dei Trelilu, seguite dal film di chiusura, La biblioteca di Umberto Eco di Davide Ferrario.

Ecco nel dettaglio gli appuntamenti.


Domenica 19 marzo: i concorsi

L’Italia ancora priva della voce dei migranti negli spazi e nei dibattiti pubblici è il punto di vista da cui parte LA VOCE DI CHI NON HA VOCE (Italia, 2022, 45’) di Andrea Fantino. Il doc racconta la storia del CoroMoro, formazione composta da migranti che canta in dialetto piemontese e si staglia in quello che è un vero e proprio laboratorio di integrazione e convivenza. L’opera è in gara per Panoramica Doc, in anteprima regionale, alle 15.00.

Prima del film toccherà a un’altra opera in concorso, CINCHECIÒ - GENTE DI MORRA (9’) di Giacomo Bolzani, in gara per Doc Short.

 

Alle 16.30 Spazio Piemonte propone gli ultimi sei cortometraggi in competizione: CACTUS (16’) di Sara Bianchi; THE DELAY (15’) di Mattia Napoli; LA MOSSA DEL CAPELLO (8’) di Andrea Pavone e Giuseppe Lo Verso; AFONIA (15’) di Stefano Guerri; UNE BOUFFÉE D'AIR (17’) di Federico Caria e AWESOME (8’) di Giovanni Scarpa. Saranno anticipati dal corto LE TOURNESOL di Arnaud Mizzon e Anaïs Aidoud, per il focus From Local to Global e il gemellaggio con il festival Filmoramax di Lione.

 

In serata, alle 21.00, termina anche la corsa dei concorsi Doc Short - con ANGEL INCIO PRESENTA NUESTRO SEÑOR (14’) di Jacopo Ficulle - e Panoramica Doc con IL CILIEGIO DI RINALDO di Alessandro Azzarito (Italia, 2022, 75’). Al centro di quest’ultimo, l’amicizia fra il giovane Emanuele e Rinaldo, un anziano senza figli, che sfida la morte per insegnare al ragazzo a «leggere la natura» per realizzare il suo sogno: diventare un contadino.

 

Focus: le comunità. Ospite il sindaco di Torino

Alle 19.00 in anteprima LE MILLE NOTTI di Stefano Di Polito (Italia, 2022, 66’), parte del focus fuori concorso Le comunità. Nel suo nuovo lavoro il regista torinese segue sei giovani di origine straniera, cinque ragazze e un ragazzo, che di notte si recano sul Lungo Dora, quartiere Aurora, per raccontare la loro storia di vita al Sultano, sperando di ricevere la grazia.

Insieme al regista e al cast, alla presentazione è atteso il sindaco  Stefano Lo Russo.

 

Lunedì 20 marzo: omaggio e masterclass

Oltre a essere giurato di Panoramica Doc, Emanuele Pasquet, direttore della fotografia torinese che ha all’attivo svariati film, terrà la MASTERCLASS LA LUCE NATURALE dedicata alla luce e alla fotografia nel cinema. In programma lunedì 20 alle 16.00, nell’incontro Pasquet approfondirà l’uso della luce naturale e della luce diegetica all’interno del cinema e del documentario come strumento di narrazione a favore della storia e del regista.

Info e prenotazioni: www.eventbrite.it/e/biglietti-la-luce-naturale-557769843617

 

Alle 18.00, proiezione del pilot della miniserie thriller L’UOMO NUOVO (Italia, 2019, 23’), per l’OMAGGIO AD ANDREA MURCHIOattore e regista di Ciriè scomparso prematuramente lo scorso dicembre. L’opera, diretta e interpretata da Murchio, è un thriller distopico che ha ricevuto riconoscimenti in diversi festival internazional. In sala, al Cinema Massimo, interverranno per il ricordo il cast e la troupe (ingresso gratuito).

 

La chiusura: premiazioni e Umberto Eco

Fra folk e pop, la serata di chiusura del 22° Glocal Film Festival punta sulle diverse declinazioni linguistiche a volte burlesche che arricchiscono le culture e i territori.

La cerimonia ufficiale inizierà alle 19.00 con l’assegnazione del Premio Prospettiva a Jozef Gjura. L’attore di origini albanesi si è formato in Piemonte, alla scuola del Teatro Stabile di Torino, per poi partecipare ad alcuni film come L’uomo sulla strada di Gianluca Mangiasciutti e Sul più bello di Alice Filippi, entrambi girati sotto la Mole.

Proprio la regista Alice Filippi, direttrice del festival, consegnerà a Gjura il riconoscimento, prima di svelare i film vincitori del 22° Glocal Film Festival che si aggiudicheranno, tra gli altri, il Premio Torèt Alberto Signetto - Miglior documentario (2.500 €) e il Premio Torét - Miglior Cortometraggio (1.500 €). La premiazione (a ingresso gratuito) sarà intervallata dalle incursioni dei TRELILU, band folk piemontese, della provincia di Cuneo, che canta in piemontese e propone dal 1992 una interessante rivisitazione delle storie popolari, promuovendo e portando in tour la lingua regionale.

 

Chiuderà la serata un altro film che propone un focus linguistico e letterario con un grandissimo personaggio piemontese e internazionale, Umberto Eco. Alle 21.00 sarà proiettato, infatti, LA BIBLIOTECA DI UMBERTO ECO di Davide Ferrario (Italia, 2022, 80’), presentato dalla produttrice Cristina Sardo.

Le telecamera di Ferrario è entrata nella biblioteca privata di Umberto Eco per scoprire un mondo a sé, composto da più di 30.000 volumi contemporanei e circa 1.500 rari e antichi. Il documentario non solo descrive un luogo straordinario, ma cerca di afferrare il senso dell’idea di biblioteca in quanto «memoria del mondo», come la definiva lo stesso Eco.

 

Commenti

Post popolari in questo blog

CIAO SERGIO

Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare.   Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.

ADDIO, LUCA

Luca Beatrice ci ha lasciati all'improvviso, tradito dal cuore all'età di 63 anni. Era stato ricoverato lunedì mattina alle Molinette in terapia intensiva. Non sto a dirvi quale sia il mio dolore. Con Luca ho condiviso un lungo tratto di strada, da quando ci presentarono - ricordo, erano gli anni Novanta, una sera alla Lutèce di piazza Carlina - e gli proposi di entrare nella squadra di TorinoSette. Non me la sento di aggiungere altro: Luca lo saluto con l'articolo che uscirà domani sul Corriere . È difficile scriverlo, dire addio a un amico è sempre triste, figuratevi cos'è farlo davanti a un pubblico di lettori. Ma glielo devo, e spero che ne venga fuori un pezzo di quelli che a lui piacevano, e mi telefonava per dirmelo. Ma domani la telefonata non arriverà comunque, e pensarlo mi strazia. Ciao, Luca. Funerale sabato 25 alle 11,30 in Duomo.

L'UCCELLINO, LA MUCCA E LA VOLPE: UNA FAVOLA DAL FRONTE DEL REGIO

Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio".  Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...