Biglietto da visita: la giungla che accompagna il visitatore verso la Reggia. I lavori del parcheggio sono fermi da mo' |
Mi autodenuncio. Ho parcheggiato per un'ora nelle strisce blu vicino alla Reggia di Venaria senza pagare. L'ho fatto perché i "parcometri" del sedicente posteggio della Reggia (in realtà è il viale che la costeggia, agghindato con le strisce blu) accettano solo monetine. E io non vado in giro a rubare le elemosine in chiesa solo per la bella faccia del sindaco di Venaria, che notoriamente non mi sta nemmeno simpatico.
Dopo la lunga marcia, proprio in dirittura d'arrivo, lo stanco viandante può ammirare di fronte a sé l'immenso e vuoto parcheggio della Reggia, in costruzione da anni, mai terminato e adesso trasformato in una giungla rigogliosa dalle piogge estive. Sapete com'è andata, no? Quando hanno cuccato il sovrintendente Pernice per qualche presunta marachella, hanno pensato bene di metterci su il carico da otto ipotizzando pure che nell'erigendo parcheggio avessero scaricato terra con amianto. Lavori bloccati in attesa di accurate analisi.
Le eleganti boutique che ornano l'accesso alla Reggia durante gli Mtv Days |
Immagino che stiano ancora analizzando i granelli di terra uno per uno, dato che i lavori sono ancora fermi, e lo spettacolo dell'accesso alla Reggia fiancheggiato dalla boscaglia vergine è ormai una leggenda lungo rotte del turismo mondiale. Mi dicono che giusto l'altro giorno il direttore della Reggia, Vanelli, ha provato ad informarsi su quando gli consegneranno l'opera terminata. Aspetta risposte. Voci di corridoio ipotizzano che ce la faranno entro e non oltre la settimana dei tre giovedì. D'altra parte, si sa che i trasporti sono ancora il ventre molle della Reggia, insieme con la malcelata ostilità dell'amministrazione comunale, che tollera a fatica la presenza di una meraviglia artistica sul proprio territorio. Ad ogni modo. Vi confesso che già a quel punto, mentre perquisivo l'auto nella vana ricerca di qualche spicciolo sotto il tappetino, m'ha preso una gran voglia di tornarmene a casa. Però mi sentivo in colpa: ma come, ci sono gli MtvDays e Gabo non scrive neanche una riga? Ma dai, mi sono detto, fatti a piedi 'sto chilometrazzo (mica pensavate che avessi trovato uno straccio di buco più vicino dove mollare la bagnarola?) e va' a dare un'occhiata. Così ho mandato un accidente al sindaco, e mi sono avviato con passo atletico verso la Reggia. Non sapevo che cosa mi aspettava.
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