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AVVENTURE AGLI MTV DAYS. PRIMO POST, DOVE SI PARLA DI PARCHEGGI E DI ALTRE TRADIZIONI RURALI

Biglietto da visita: la giungla che accompagna il visitatore verso la Reggia. I lavori del parcheggio sono fermi da mo'
Mi autodenuncio. Ho parcheggiato per un'ora nelle strisce blu vicino alla Reggia di Venaria senza pagare. L'ho fatto perché i "parcometri" del sedicente posteggio della Reggia (in realtà è il viale che la costeggia, agghindato con le strisce blu) accettano solo monetine. E io non vado in giro a rubare le elemosine in chiesa solo per la bella faccia del sindaco di Venaria, che notoriamente non mi sta nemmeno simpatico.
Comunque, se volete visitare la Reggia di Venaria, prima rompete il salvadanaio dei bambini. E' l'unico modo per posteggiare senza correre rischi. Niente bancomat, niente carta. Strano che non richiedano pagamenti in cammelli. Mi immagino gli stranieri (francesi, tedeschi, svizzeri, ugandesi) che arrivano davanti a uno dei più celebri siti artistici italiani e scoprono che siamo ancora all'età della pietra. Non dico Terzo mondo per rispetto verso il Terzo mondo. Credo che le carte di credito a Kampala siano normalmente accettate.Oggi poi, a Venaria ci sono gli Mtv Digital Days, per cui arrivo verso le tre del pomeriggio e trovo il canaio.Tutti a cercare un buco su e giù per l'infame vialone, mentre i pretoriani del sindaco Catania (già stremati perché ieri, prima notte di Mtv, pare si sia slogati i polsi a furia di scrivere multe) si sbracciano e mobilitano carri attrezzi per le rimozioni. La marcia d'avvicinamento alla Reggia oggi è comunque straordinariamente suggestivo, fra le mandre di adolescenti eccitati e genitori sudati che si affrettavano per non perdersi il verbo salvifico di Rocco Hunt. L'ultimo tratto del viaggio della speranza, in particolare, è allietato dalle stamberghe viaggianti dei porcari, attirati come mosche dall'evento Mtv. Spero almeno che oggi a nessuno straniero sia venuto in mente di visitare la Reggia, sennò siamo definitivamente sputtanati.
Dopo la lunga marcia, proprio in dirittura d'arrivo, lo stanco viandante può ammirare di fronte a sé l'immenso e vuoto parcheggio della Reggia, in costruzione da anni, mai terminato e adesso trasformato in una giungla rigogliosa dalle piogge estive. Sapete com'è andata, no? Quando hanno cuccato il sovrintendente Pernice per qualche presunta marachella, hanno pensato bene di metterci su il carico da otto ipotizzando pure che nell'erigendo parcheggio avessero scaricato terra con amianto. Lavori bloccati in attesa di accurate analisi.
Le eleganti boutique che ornano l'accesso alla Reggia durante gli Mtv Days
 Immagino che stiano ancora analizzando i granelli di terra uno per uno, dato che i lavori sono ancora fermi, e lo spettacolo dell'accesso alla Reggia fiancheggiato dalla boscaglia vergine è ormai una leggenda lungo rotte del turismo mondiale. Mi dicono che giusto l'altro giorno il direttore della Reggia, Vanelli, ha provato ad informarsi su quando gli consegneranno l'opera terminata. Aspetta risposte. Voci di corridoio ipotizzano che ce la faranno entro e non oltre la settimana dei tre giovedì. D'altra parte, si sa che i trasporti sono ancora il ventre molle della Reggia, insieme con la malcelata ostilità dell'amministrazione comunale, che tollera a fatica la presenza di una meraviglia artistica sul proprio territorio. Ad ogni modo. Vi confesso che già a quel punto, mentre perquisivo l'auto nella vana ricerca di qualche spicciolo sotto il tappetino, m'ha preso una gran voglia di tornarmene a casa. Però mi sentivo in colpa: ma come, ci sono gli MtvDays e Gabo non scrive neanche una riga? Ma dai, mi sono detto, fatti a piedi 'sto chilometrazzo (mica pensavate che avessi trovato uno straccio di buco più vicino dove mollare la bagnarola?) e va' a dare un'occhiata. Così ho mandato un accidente al sindaco, e mi sono avviato con passo atletico verso la Reggia. Non sapevo che cosa mi aspettava.


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