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Rocky Horror Artissima Show: Sarah "Maria De Filippi" Cosulich in mezzo ai suoi due boys |
Ieri è stata una giornatina frenetica. E molto artistica. Già vi ho detto dell'inaugurazione delle
tre mostre alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, sebbene la mia attenzione fosse maggiormente rivolta alla sempre più buffa vicenda del Regio. A proposito: pare proprio che sia vero ciò che ieri sera vi ho anticipato:
tra Vergnano e Noseda vince Noseda, anche se i bollettini ufficiali cercano di spacciarla per un pareggio.
Vabbé. Robe che solo a Torino.
Torniamo al vernissage in via Modane: dopo l'inaugurazione, una scelta compagnia s'è trasferita a casa Sandretto per la cena placée: soliti invitati, menù eccellente, Patrizietta raggiante. Non ho visto Braccialarghe, ma c'era una Parigi pimpantissima che si è anche esibita in uno spericolato speech in inglese a beneficio degli artisti e degli ospiti stranieri.
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Location: i tavoli per la dissezione dei cadaveri attendono ospiti e giornalisti |
Ma facciamo un passo indietro. Nel pomeriggio c'è stata la presentazione di Artissima. Pura meraviglia. L'hanno fatta nella sala settoria del Museo di Anatomia in corso Massimo d'Azeglio. Insomma, dove una volta sezionavano i cadaveri. Non scelta casuale. C'è un evidente nesso con
"One Torino", il progetto espositivo curato da Cattelan per Artissima, che nei giorni della Fiera si terrà in varie location (tra cui, giustappunto, la sala settoria) e si intitolerà provocatoriamente (sennò cosa lo chiamiamo a fare, Cattelan?) "Shit and Die". La sala settoria è un'ambientazione ideale se guardi al secondo elemento del titolo. A questo punto, semmai, mi preoccupa leggermente il primo elemento.
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Il nuovo status-symbol: posto riservato sul tavolo settorio |
Ad ogni modo. Arrivo lì, e trovo tutti questi tavoli di marmo allineati, e sui tavoli centrali ci sono i segnaposto con i nomi dei barbapapà di Artissima invitati alla conferenza stampa: assessori, sponsor e alti papaveri assortiti. Tipo gli assessori Braccialarghe e Parigi, la presidente di Torino Museo Patrizia Asproni, Fulvio Gianaria presidente della Fondazione Arte Crt, Luca Remmert presidente della Compagnia di SanPaolo, eccetera eccetera. Suvvìa: oggi come oggi, se non hai un posto riservato sul tavolo settorio, non sei nessuno. A dire il vero, alcuni dei posti prenotati sono rimasti vuoti: ad esempio quelli di Beatrice Merz e di Patrizia Sandretto. La seconda in quel momento dava gli ultimi ritocchi alla festa in casa sua, e la capisco. Quanto alla Merz, non so: magari, considerate le condizioni comatose del Castello di Rivoli che le tocca di dirigere, ha preferito non sfidare la scaramanzia. Gli altri invitati l'hanno presa comunque con molta allegria. Non ho notato nessuno che si toccasse, e neppure furtiva mani in tasca. Chapeau.
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Allegra tavolata settoria: Braccialarghe, Asproni, Remmert, Gianaria e Parigi |
La direttrice di Artissima, Sarah Cosulich Canarutto, ha illustrato nei dettagli
la ventunesima edizione, in programma all'Oval dal 7 al 9 novembre. Non sto a tediarvi, tanto trovate tutto on line. Eccetto, forse, il particolare che quest'anno anche i galleristi italiani - non più soltanto quelli stranieri - saranno graditi ospiti della Fiera, mangiati e alloggiati. Una misura anti-crisi, ha spiegato la Sara: con l'aria di miseria che tira sul mercato dell'arte, per molti poteva essere un problemino non da poco sobbarcarsi le spese del soggiorno torinese. Artissima è friendly con tutti: per i collezionisti che arriveranno a Torino (si spera per comperare) ci sarà il consueto programma di attività collaterali, dalle gite in Langa alle serate a "Casa Artissima", ovverossìa il Circolo dei Lettori che per l'occasione sarà sonorizzato da quelli di
Movement.
La Sara Cosulich eccetera in conferenza stampa ha parlato in piedi, fasciata in jeans
attillati, tra due scheletri conservati in bacheche di vetro.
Spettacolo. Sembrava "Amici" in versione Rocky Horror Show, con Maria De
Filippi affiancata dai suoi boys.
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