Continua fino al 24 febbraio l'ottava edizione di Seeyousound, con proiezioni e eventi non stop al Cinema Massimo. Tra i tanti appuntamenti di oggi, c'è l'omaggio al regista Stephen Kijak con la proiezione di "Sid & Judy", sulla relazione tra Judy Garland e Sid Luft, terzo marito e produttore di "È nata una stella", in anteprima italiana nel centenario della nascita della star (ore 21,30, Sala Soldati); e "Stones in exile", sulla crisi dei Rolling Stones alla fine dei '60 che li ha portati a registrare il loro capolavoro "Exile on Main Street" (ore 18,30, Sala Soldati). Nella stessa giornata, live la performance Lorem (live A/V), progetto multidisciplinare di Francesco D'Abbraccio, musicista, artista visivo e ricercatore indipendente italiano, che lavora con reti neurali e sistemi di intelligenza artificiale, per produrre suoni, immagini e testi dalla forte valenza narrativa e politica. Segbalo ancora alle 15,15 in Sala Soldati la masterclass con Emidio Frattaroli, direttore della testata AV Magazine, sulle attuali tecnologie di riproduzione delle immagini su cui si basano TV e videoproiettori, sia in casa che al cinema, attraverso scene cult di film che hanno fatto la storia.
Sergio Ricciardone non c'è più. Se n'è andato così, ad appena 53 anni, dopo breve malattia. Venticinque anni fa, insieme con i colleghi deejay Giorgio Valletta e Roberto Spallacci, aveva fondato l'associazione X-Plosiva e inventato Club to Club. Il resto è storia. La storia di una piccola serata itinerante nei club torinesi che man mano cresce, evolve, cambia pelle, fino a diventare C2C, uno dei più importanti festival musicali d'Europa e del mondo . Sergio, che di C2C era il direttore artistico, era un mio amico. Ma era molto di più per questa città: un genio, un visionario, un innovatore, un pioniere. E un innamorato di Torino, che spesso non l'ha compreso abbastanza e ancor meno lo ha ricambiato. Un'altra bella persona che perdiamo in questo 2025 cominciato malissimo: Ricciardone dopo Gaetano Renda e Luca Beatrice. Uomini che a Torino hanno dato tanto, e tanto ancora potevano dare. Scusatemi, ma adesso proprio non me la sento di scrivere altro.
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