Torino, antica capitale della moda, avrà un museo interamente dedicato ai tessuti. In realtà sarà soprattutto una "banca dati" a disposizione di designer e stilisti, che raccoglierà la collezione di oltre 40 mila tessuti creati nel corso della sua trentennale carriera da Silvia Pagliai. I tessuti, conservati in 1200 scatoloni che occupano 200 metri quadrati della sede del nuovo museo, uno stabile in via Bertola angolo corso Palestro, saranno scannerizzati con un un software innovativo messo a punto dal Politecnico. L'iniziativa, intitolata "Universo Tessuto", nasce per iniziativa di Consolata Pralormo, che l'ha annunciata in anteprima ieri sera in occasione di un incontro organizzato dall'associazione Amici di Villa della Regina, e verrà ufficialmente presentata martedì 18 novembre alle 11 all'Unione Industriale. L'intera operazione, sostenuta da contributi privati, parte
dalla riscoperta del passato “creativo” di Torino, fatto di archivi
tessili, collezioni di atelier, collezioni private (con specifici
disegni, idee innovative,
grafiche differenti), con lo scopo di conservarlo e farlo conoscere alle scuole, ai giovani, a tutti
coloro che vogliono avvicinarsi al settore del design.
Inverno. Freddo. Un uccellino intirizzito precipita a terra e sta morendo congelato quando una mucca gli scarica addosso una caccona enorme e caldissima; l'uccellino, rianimato dal calore, tutto felice comincia a cinguettare; passa una volpe, sente il cinguettìo, estrae l'uccellino dalla cacca e se lo mangia. (La morale della favola è alla fine del post) C'era una volta al Regio Ora vi narrerò la favola del Regio che dimostra quanta verità sia contenuta in questo elegante aforisma. Un anno fa Chiarabella nomina alla sovrintendenza del Regio William Graziosi, fresco convertito alla causa grillina, imponendolo al Consiglio d'indirizzo e premendo sulle fondazioni bancarie: "Io non vi ho mai chiesto niente - dice ( bugia , ma vabbé) - ma questo ve lo chiedo proprio". Appena installatosi, Graziosi benefica non soltanto i nuovi collaboratori marchigiani, ma anche i fedelissimi interni. Però attenzione, non è vero che oggi al Regio sono tutti co ntro Graz...
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