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"Questione di tempo", un'opera di Sarah Ciracì |
Patrizietta ha festeggiato i vent'anni in famiglia. A casa - cioé, nell'azienda - del marito, Agostino, e affidandosi per la cena al figliolo Emilio, che si è lanciato nella ristorazione. Con ottimi esiti, a giudicare dalla cena offerta ieri sera alla marea di invitati. La festona per il ventennale della
Fondazione Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (per gli amici frss) s'è consumata fuori sede, a Rivoli, nei locali di Asja, la fabbrica di Agostino che si occupa di energie rinnovabili e che per l'occasione è stata trasformata in uno straordinario museo temporaneo d'arte contemporanea: un capannone immenso dove finalmente Patrizietta ha potuto esporre i pezzi più "ingombranti" della sua fantasmagorica collezione. Affascinante. Sono rimasto senza fiato. L'unica opera non di proprietà era un neon di Monk e Gordon con le scritte "Pescespada, vino rosso, grappa": lavoro, mi dicono, ispirato da una cena degli artisti al Gatta Nero. Torino rules, insomma. La mostra è il primo atto di un 2015
ricco di iniziative, tra cui la personale di Avery Singer e un
libro sui vent'anni della Fondazione.
Cosulich non pervenuta
Vabbé, non sto a decrivervi la mostra delle meraviglie. Né vi faccio il solito elencone degli ospiti. Diciamo che c'era tutto il cocuzzaro, e si fa più in fretta a dire chi non c'era. Non c'era, ad esempio, la direttrice di
Artissima Sara Cosulich.
Ho chiesto lumi e mi è stato spiegato che la Cosulich era già stata
invitata ad analoga festa lo scorso novembre. Nessuna malevola
intenzione, mi ha garantito il portavoce di Patrizietta, smentendo
quanti giurano che Sarah e Patrizietta siano molto in freddo, tanto che
sarebbe stata proprio Patrizietta a tagliar fuori Artissima (cioé
sarah) dal progetto
"Tutttovero", la super mostra curata da Bonami che sarà ospitata della sua Fondazione, dalla Fondazione Merz, dal Castello di Rivoli e dalla Gam. Di fatto, comunque,
Artissima è scomparsa dal progetto.
Manca pure Asproni
Altra assenza che saltava agli occhi era quella di Patrizia Asproni, la presidente della Fondazione Torino Musei, da cui
dipendono la Gam e, prossimamente, anche il Castello di Rivoli. Mi sono informato e anche in questo caso non si tratta di assenza per forza maggiore, ma di banale "non invito".
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Patrizietta, le sue torte e i suoi monili |
Disgelo istituzionale
Invece c'erano vari politici non più in auge (tipo Ghigo, Vietti, Leo), a prova che Patrizietta non cataloga gli amici in base al loro potere. E c'era Mario Laus, presidente del Consiglio regionale che parlava affabilmente con
Mario Turetta, neo-presidente della Venaria Reale accettato obtorto collo dalla Regione. Segnale di disgelo istituzionale? Beh, ho visto anche Antonella Parigi cianciare con Turetta: siamo fra gente evoluta, ecchediamine.
Fiorenzo e la biblioteca
La Parigi ha anche parlato a lungo con l'ex assessore Alfieri, attapirato per via
dell'inchiesta sulla biblioteca Bellini: Fiorenzo ieri sera spiegava a tutti che non è vero che il progetto s'è fatto benché mancassero i soldi; bensì i soldi sono venuti a mancare quando il progetto era già partito, in seguito alla decisione del governo di tagliare le possibilità d'indebitamento agli enti locali. Alfieri mi è sembrato tranquillo e fiducioso di poter chiarire con la Finanza, che lo sentirà prossimamente.
Romanzi e De Niro
Io sono stato molto contento di rivedere Paolo Giordano, che avevo perso di vista da un po': Paolo mi ha detto che ha cominciato a scrivere il nuovo romanzo.
Ho incontrato pure Bobo Piana che mi ha parlato di un'idea che sta germogliando: portare a Torino una grande mostra dedicata a
Robert De Niro senior, padre dell'attore e importante pittore. C'è l'ok di De Niro junior, se son rose fioriranno.
Madonna, che Festival!
Ho visto pure
la direttrice del Torino Film Festival, Emanuela Martini, assai divertita perché ieri i giornalisti l'hanno tempestata di telefonate per chiederle "che cosa farà il Festival con Madonna": oh già,
Madonna sarà a Torino nel primo weekend del Tff. Emanuela ha risposto che in realtà dovrebbero chiedere a Madonna se vuol fare qualcosa con il Festival, ipotesi che ogni persona sensata tende a escludere. Di sicuro però Emanuela approfitterà dell'occasione per piazzare in quei giorni una mini-retrospettiva della Madonna cinematografica, con "Cercasi Susan disperatamente", "Sacro e profano" (il suo esordio alla regia) e magari "Evita".
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