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FILM COMMISSION, C'E' VITA DOPO CENTOVETRINE?

Biggio & Mandelli si rifocillano, e Bracco (dietro) si ingozza
Sono capitato al Cineporto di via Cagliari per curiosità: c'era l'incontro per il film di Biggio & Mandelli, "La solita Commedia", che è stato girato a Torino, al solito con i buoni uffici di Film Commission. Oggi l'hanno presentato alla stampa, stasera al Reposi c'è l'anteprima. Loro due, i Soliti Idioti, sono piuttosto simpatici; e il direttore di Film Commission Davide Bracco è soddisfatto perché il film ha avuto 5 settimane di riprese, l'estate scorsa, con una ricaduta sul territorio di circa un milione di euro, e questo è il business di Film Commission.
Di conseguenza, ho parlato con un po' di gente di Film Commission del disastro del giorno: la chiusura della soap di Mediaset "Centovetrine" dopo 14 anni di riprese nel centro di produzione Telecittà di San Giusto Canavese. Trecento posti di lavoro (artisti, tecnici e indotto) scomparsi da un giorno all'altro. Un'emergenza occupazionale.
Quelli di Film Commission sono preoccupati ma forse una speranza c'è. Nessuno si sbilancia, ma ho capito che sono in corso contatti per trovare una soluzione. Per una grossa produzione seriale che se ne va, un'altra potrebbe arrivare, forse dalla stessa fonte.

Commenti

  1. Ma impegnarsi per far rimanere aperta Centovetrine, invece che credere alle promesse fumose che finiranno come quelle post-Vivere, con le Tre Rose girate nel Lazio?

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