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LINO BANFI TRA ALGHE E PANINI: LE MIGLIORI GAG DEL RIENTRO IN CONSIGLIO COMUNALE

Lino Banfi, il maître à penser della politica torinese: "Ma porca puttena, io ti spezzo collo e capocollo!" 

Vabbé, me le cerco. Per rendere il rientro meno amaro, ieri mi sono imposto un Consiglio comunale, tanto per vedere l'effetto che fa. 
Fa l'effetto di un film di Lino Banfi. Divertente, se non siete troppo raffinati.
Già gli argomenti: alghe e panini.
E poi gli interpreti! Solo numeri uno.
Ho vissuto momenti davvero belli. E voglio condividerli con voi.

Il panino che scotta

L'assessore Patti
La spinosa questione del panino è il clou di un pomeriggio spumeggiante.
Un'assessore (notate l'apostrofo) che ha litigato con la parrucchiera legge diligentemente un'alata disquisizione sui valori sociali delle mense scolastiche, ma si vede lontano un miglio che non capisce un tubo della faccenda, e non ha la minima idea di ciò che il Comune dovrebbe fare in seguito alle famose sentenze che autorizzano gli scolari a portarsi la schiscetta da casa. Un vecchio volpone del Pd la infilza sardonico: "Eppure, da quel che si legge sui giornali, lei è un'esperta di caro-mensa".

La gita dell'alga e l'assicurato di Canelli

Sulle alghe, poi, è grande entertainment. Al confronto, "L'allenatore nel pallone" sembra Bergman. Il top è quando Osvaldo Napoli (dicasi O-s-v-a-l-d-o-N-a-p-o-l-i!) cazzia gli Appendino's girls'n'boys come una banda di scolaretti perché - sbraita il gladiatore italoforzuto - hanno portato cani e porci a giocare ai piccoli boy scout in riva al Po senza neppure uno straccio di assicurazione, che se qualcuno cascava nel fiume erano cavoli amari. Allora salta su uno che si vanta, dice che da giovane è andato volontario a spalare il fango a Canelli dopo l'alluvione, e non era assicurato; ma il solito vecchio volpone del Pd gli assicura che invece era assicurato, anche se non lo sapeva; e a questo punto immagino che quello che si vanta si senta rassicurato (oltre che assicurato) a posteriori. Insomma, scene così: i Vanzina non saprebbero inventarsi di meglio.
Volete burro o cannoni? Ricca at his best

And the winner is...

Va da sé che l'Oscar del trash lo vince a mani basse l'impareggiabile Ricca, che - polemico sulla faccenda della cannabis al Gabrio - sventola un simil-cannone king size (quelli della Lega sono fatti così, devono sempre sventolare qualcosa, non importa se cappi, pesci o cannoni) suscitando l'indignazione del presidente del Consiglio comunale (quello con i basettoni da mod) che sospende la seduta, immagino per salvaguardare la dignità dell'alto consesso.

Povero Piero

Sui banchi di minoranza: opposizione dura e senza paura
Un Fassino assai Filura, spaesato sui banchi per lui inconsueti dell'opposizione, ha la faccia ancor più desolata del solito e aggiunge alla farsa una toccante pennellata di mestizia. Mi ricorda l'ultimo Buster Keaton, triste solitario y final, in quel film con Franco e Ciccio, "Due marines e un generale". 

Un'Ikea di ostruzionismo

Sindaco non pervenuto. A metà seduta compare l'Appendino, piuttosto distratta: prende la parola soltanto per incazzarsi con Ricca che le fa ostruzionismo su una delibera alla quale lei tiene molto ("modifiche statutarie della Fondazione Isi"). Avete presente vostra moglie quando le dite che non vi va di accompagnarla all'Ikea? Ecco, il tono è quello.
E io, intanto, a chiedermi che cosa ci faccio lì. Il mio è un blog sulla cultura, mica una sit-com. D'ora in poi voglio restare più in tema. Già pregusto la quinta Commissione di venerdì 9: Appendino&Leon incontrano Angela Larotella
Partitona.


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