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LA FOTOGRAFIA PUO' ATTENDERE

Scusate il ritardo, ma ho dovuto sciogliere un piccolo equivoco: una mia carenza cognitiva, lo ammetto, deflagrata ieri alla presentazione di ContemporaryArt.
Adesso vi racconto. Com'era prevedibile i diretti interessati hanno respinto l'idea di "sdoppiare" la settimana dell'arte contemporanea spostando in primavera alcune delle fiere che fanno da "corollario" ad Artissima. La proposta l'aveva buttata lì un paio di mesi fa Fulvio Gianaria, presidente della Fondazione Crt per l'Arte Contempranea. Un pensierino analogo se l'erano lambiccato anche i nostri bravi amministratori già un paio d'anni fa, ma non se n'era fatto nulla. 
Comunque stavolta i nostri bravi amministratori hanno diligentemente provveduto a parlarne con gli organizzatori delle varie manifestazioni - Paratissima, The Others, Flat, Flashback, Dama - che com'era prevedibile hanno fatto marameo: quelle fiere sono nate e vivono beneficiando del "traino" di Artissima, e non si vede per quale motivo i collezionisti (e i visitatori) che vengono a Torino ai primi di novembre per l'appuntamento di Artissima dovrebbero tornarci ad aprile per qualche fiera minore.
Questa la prima (non) notizia. Ma alla presentazione di ContemporaryArt la Leon mi ha spiazzato annunciando che sì, le  fiere d'arte restano dove sono, nel primo weekend di novembre, ma in compenso "incrementeremo dei focus su alcuni aspetti dell'arte contemporanea". In pratica, sostiene Leon, ottobre diventerà il "mese del design", partendo dal buon esito di Torino Graphic Days: e fin  qui ci sta. Ma soprattutto, risostiene Leon, punteranno sul "linguaggio fotografico" sul quale - parole leonesche - "è stato sperimentato un primo evento che è stato Fotò che intendiamo sviluppare per arrivare nel 2020 a un evento forte legato al tema della fotografia". E, aggiunge Leon, a tal fine "stiamo lavorando" (ci avrei scommesso) e "abbiamo convocato dei tavoli" con operatori, musei, associazioni, fotografi e compagnia scattante.
Lì per lì ho faticato a collocare la notizia, non capivo di che accidente di foto, photo o fotò stesse parlando l'assessore, ma alla fine ci sono arrivato: credo che Maiunagioia si riferisse a Fo.To-Fotografi a Torino, il progetto-pilota di festival fotografico di Torino - una serie di mostre e altre iniziative in sedi varie e distribuite nell'arco di tre mesi - pensato e realizzato tra maggio e luglio scorsi da Andrea Busto, il direttore del Museo Ettore Fico, con l'intenzione di dar vita già nel 2019 a un'edizione più "corposa". A quel progetto si erano interessati all'epoca la Regione e il Comune. La Regione, con la benedizione dell'allora MiBACT, ha in effetti aperto un "tavolo" sulla fotografia con "tutti i soggetti interessati"; "tavolo" al quale ha naturalmente aderito il Comune; ed è sperabile che da tutte 'ste tavolate esca qualcosa di concreto; magari il "mese della fotografia" che immagina Leon. La quale, sulle ali dell'entusiasmo, s'è banalmente scordata di citare in conferenza stampa la paternità del Museo Fico e il ruolo della Regione.
Mistero risolto, quindi. Nessuna nuova, a parte il rinvio dal 2019 al 2020 del "forte evento legato al linguaggio fotografico". Ma noi non abbiamo fretta. 
E adesso ci aspetta uno splendido weekend d'arte. Divertitevi.

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